Blog in azienda

“Bene, io non sono certo un esperto di web, ma sosterrei che, nonostante l’influenza di internet sulle decisioni di acquisto, la maggior parte delle grandi aziende tuttora comunica utilizzando le stesse sterili e protette tecniche che hanno utilizzato nei luoghi più tradizionali sin dal tempo in cui iniziai la mia carriera”. Questo è quello che pensa Bob Lutz, vice presidente di General Motors e se lo dice lui è molto probabile che sia molto vicino al vero. Bob Lutz è però un dirigente d’azienda molto particolare e potremmo anche dire che è un po’ di parte. Bob Lutz è infatti un blogger e la frase riportata sopra è contenuta nella prefazione di ”Blog in azienda“, che è l’edizione italiana – casa editrice ETAS- dell’ ormai pluritradotto libro di Debbie Weil: “The Corporate Blogging Book”.

L’edizione italiana è stata curata da Leonardo Bellini, che oltre al lavoro di traduzione ha arricchito l’esperienza della lettura del libro di Debbie Weil con le interviste a 4 corporate blogger italiani, tutte riportate nella postfazione: Andrea Andreutti, web marketing manager di Samsung Italia e responsabile del blog Samsung Italia News; Valentina Tolomelli, webmarketing manager di Ducati.com, dietro le quinte del famosissimo Desmoblog; Alessandro Leoni, amministratore delegato di Plastiweb, che descrive Duck Side il blog di Mandarina Duck e le persone che ci sono dietro, prima fra tutte Ducky (ospitata anche su The Marketer) e last but not least Nicola Zago, responsabile della comunicazione di Lago SpA e il cui blog è Design Conversations.

Blog in Azienda è un libro di appena 222 pagine e di facile lettura, anche se andare avanti fino alla fine si rivela un impresa molto piacevole. Un libro così pieno di citazioni e informazioni ti porta a riflettere, specialmente nel caso in cui il lettore deve decidere se dotare o meno la propria azienda di un blog. Uno dei pregi del libro di Debbi Weil è, infatti, quello di non sottovalutare le difficoltà e le ansie delle aziende messe di fronte al fenomeno dei blog: il capitolo 3, “confrontarsi con la paura di bloggare” si occupa proprio di queste ansie.

Blog in Azienda si rivela inoltre una fonte incredibile di concetti, che almeno per il panorama italiano, sono ancora nuovi come ad esempio il blog interno, il ROB (Return on Blog) e il microbrand globale.

Secondo voi i CEO dovrebbero bloggare? Debbie Weil ha dedicato tutto il capitolo 5 del suo libro per cercare di rispondere a questa domanda. Io dal canto mio mi limito a citare Jonathan Schwartz, presidente e COO di Sun Mycrosystems:”Ok sto lanciando un blog. Perché un dirigente d’azienda non dovrebbe lanciare un blog? Ehi, la vita è breve…”

Questo articolo è stato pubblicato in Brand, Comunicazione, Internet, Marketing, PR, Recensioni. Includi tra i preferiti il permalink.

11 risposte a Blog in azienda

  1. Federico Bo scrive:

    Lo leggerò. Quanta strada da fare, soprattutto in Italia…
    http://dagoneye.tumblr.com/post/15322845

  2. Ciao Federico grazie per il commento e per il link

  3. ciao Roldano, grazie per mille per la recensione e per la citazione; anche se non l’ho scritto io sono contento se ti è piaciuta la mia traduzione :-) .

  4. Ducky scrive:

    Ciao Roldano, è sempre un onore essere ospitati su “The Marketer”.Leggerò il libro con attenzione ed interesse.
    Buon lavoro ;-)

  5. Nicola scrive:

    Grazie Roldano. E grazie a Leonardo che ha fatto un ottimo lavoro.

  6. Pingback: DesignTaleStudioBlog in azienda: DesignTaleStudio.com citato nel libro di Debbie Weill

  7. max scrive:

    e anch’io (ohmymarketing) dico grazieperlacitazione. e aggiungo buon anno. ciao roldano e, come dice sempre gapingvoid, rock on.

  8. Pingback: Corporate blogging: DesignTaleStudio.com mentioned in Debbie Weil’s book »

  9. La domanda secondo me è:” Se sono un Amministratore delegato, che vantaggi acquisisco dall’avere un CEO blog?

    Un CEO blog è, come suggerisce il suo nome, postato dall’ amministratore delegato dell’ impresa o da un altro soggetto di alto livello. Il CEO blog è spesso utilizzato per informare sul profilo dell’ autore , o per aumentarne la fama. Tipicamente l’autore parla del suo punto di vista e delle strategie implementate in azienda, ma anche di eventi della sua vita privata – specialmente quando non è così conosciuto. il CEO blog per esempio, va bene per la rete quante più persone trovano interessante interagire direttamente con l’esecutivo. Al contrario, è poco utile alle “lead generation” poiché un CEO non scende nel dettaglio a parlare di prodotti e servizi.

    Questo in molta sintesi.
    Buon lavoro

  10. Pingback: marco ziero e il blog del figlio del presidente

  11. Matteo scrive:

    Non ho ancora letto il libro, ma sarei curioso di sapere com’è rispetto a “Naked Conversations” di Scoble/Israel.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Gravatar
Logo WordPress.com

Please log in to WordPress.com to post a comment to your blog.

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s