In una famosa opera di Giuseppe Verdi la donna veniva cantata come mobile. Nel XXI secolo sembra che mobile stia diventando tutto. I telefoni sono diventati mobile, I consumatori sono sempre più mobile e ora tocca ad internet e alle applicazioni diventare mobile.
Ora come è avvenuto a suo tempo per le console dei videogiochi, anche nel caso dei telefoni furbi, comunemente detti smart phone, bisogna tirare la volata alle vendite inzeppando gli stessi di applicazioni in qualche modo utili. Il telefono o la console per quanto carini esteticamente devono, infatti, valere la spesa altrimenti il mercato langue.
Ultimo arrivato della pluripremiata categoria, aggeggi utili per telefonare ma anche no, è l’iPhone della Apple. Ora visto che lì fuori è pieno di fedeli e bravi programmatori, a Cupertino si saranno domandati: perché non ci facciamo realizzare da loro qualche bella applicazioncina per il nostro scintillante iPhone?
Ecco quindi l’ iPhone Developer Program, che come dicono sul sito apple dot com:”provides a complete and integrated process for developing, debugging, and distributing your free, commercial, or in-house applications for iPhone and iPod touch. Complete with development resources, real-world testing on iPhone, and distribution on the App Store, you have everything you need to go from code to customer.”
Siete elettrizzati? Volete entrare anche voi nel fantastico mondo dell’ iPhone Developer Program? Bene allora siate pronti a sganciare 99$ per la versione Standard Program oppure 299$ nel caso della versione Enterprice… ops Enterprise program. Una vota pagato potete programmare quanto e come vi pare.
Non è finita qui, nel caso incappiate in una brillante idea applicativa da iphonare e però questa stessa medesima idea necessita giorni e giorni di programmazione? Chi ve li paga tutti questi giorni di lavoro duro ed indefesso?
Nema problema.
KPCB’s iFund™ è un iniziativa finanziaria della società di Venture Capital Kleiner Perkins Caufield & Byers che vale 100 milioni di dollari e che servirà per finanziare:”market-changing ideas and products that extend the revolutionary new iPhone and iPod touch platform”. Inoltre non sembra che ci siano limitazioni alla fantasia di chi vorrà accedere ai fondi.
Kleiner Perkins Caufield & Byers, infatti affermano che non hanno preferenze:”The iFund™ is agnostic to size and stage of investment and will invest in companies building applications, services and components. Focus areas include location based services, social networking, mCommerce (including advertising and payments), communication, and entertainment. The iFund™ will back innovators pursuing transformative, high-impact ideas with an eye towards building independent durable companies atop the iPhone / iPod touch platform”.
Che aspettate allora? iPhonate iPhonate iPhonate.