Vacances en Italie?

Sono giorni, se non addirittura mesi, che su molti giornali e blog italiani viene riportata la notizia del ritrovamento di diossina nella mozzarella di bufala di alcune aziende casearie campane. Ieri anche la versione online di Le Figarò riportava la notizia della scoperta di diossina nella mozzarella di bufala in Campania. Ora, tralasciando le considerazioni sull’ulteriore danno di immagine che questo fatto comporterà per la povera Campania, volevo evidenziare qui come la pubblicità contestuale possa risultare alcune volte inopportuna, quando non addirittura tragica.

La pubblicità contestuale nasce dall’esigenza di rendere l’advertising più efficacacie e più targettizzato. In poche parole vorrebbe essere una forma di pubblicità più intelligente. L’articolo de Le Figarò è però uno di quei casi dove la pubblicità contestuale, come si può vedere dall’immagine qui sotto, lascia molto interdetti.

Non è forse esilarante e tragico allo stesso tempo il fatto che dopo aver riportato una notizia, che rovina pesantemente l’immagine dell’Italia del Sud, appare subito dopo una serie di link a pagamento che invitano a passare le vacanze in Italia o sempre riferendosi all’Italia ad una fuga dall’ordinario?

Diossina nella mozzarella

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