Questa mattina molti blog d’oltreoceano stanno discutendo su rumors – e per ora così ci limitiamo a considerarli fino a che non arrivano conferme ufficiali – riguardo il possibile licenziamento di circa il 17 % dei dipendenti Microsoft. In pratica sarebbero 15.000 persone rispetto alle 90.000 in forza al colosso di Redmond, un enormità anche in un periodo di crisi come questo.
Se i rumors fossero confermati lo stato di salute di Microsoft verrebbe messo in discussione. Eppure il fatturato di MS è più che florido perfino nel caso della Xbox, che sembrerebbe uscire vincente nello scontro all’ultimo sconto con la rivale PS3 Sony. Ammesso che i rumors avessero una base di verità, quale sarebbe la logica di questa mossa all’inizio del 2009? Mossa preventiva? Alleggerimento dei reparti poco produttivi? L’espansione di Apple comincia a farsi sentire?
Microsoft è impegnata su molti fronti dall’enterprise al lato consumer e questo ha un costo non indifferente anche per un azienda grande e florida e con le casse piene. Probabilmente dovranno essere tagliati dei rami secchi, che in fase recessiva diventano pericolosi da sostenere. L’ultimo danno d’immagine accusato dallo Zune potrebbe far propendere le scelte verso un ridimensionamento nei confronti di settori dove oggettivamente MS non può competere in maniera seria. Intendo i lettori mp3 oppure il mobile. Tanto per fare un esempio, quanti uomini d’affari sfoggiano un iPhone in questi giorni? Quanti un BlackBerry? Tanti, anzi troppi e la politica vincente del taglio dei prezzi – vedi Xbox – nel mercato business/personale non funziona bene come nel lato consumer perché i fattori in gioco sono altri. Nintendo poi dimostra che anche la politica dei prezzi bassi può essere sconfitta da idee originali e rivoluzionarie come la Wii.
Alla luce del fatto che Redmond è in ritardo nel redditizzio settore dei motori di ricerca, un’ ipotesi plausibile dell’ipotetico supermega taglio di personale è quella che Microsoft si starebbe preparando all’acquisizione di Yahoo ed in via preventiva cercherebbe di non trovarsi doppioni in casa. Se questa si rivelasse come l’ipotesi più corretta allora il segnale all’esterno sarebbe quello non di un azienda in declino che accusa i colpi degli avversari, bensì ancora una volta uno dei maggiori competitor del XXI secolo pronto ad utilizzare i propri forzieri per mettere sotto pressione il colosso Google, anchesso in fase di ridimensionamento.
Voi che ne pensate? Rumors di inizio anno tanto per smuovere le acque chete di questi primi giorni del 2009? Ipotesi fondata su qualche base di verità?