In questi giorni una campagna pubblicitaria è stata oggetto di critiche e levate di scudi. Un’ associazione di atei la UAAR ha commissionato una campagna in cui viene pubblicizzato un messaggio ben preciso ed efficacie che invita non a comprare un prodotto, ma incredibilmente a disfarsi di un’idea o di una credenza religiosa.
La campagna con affissioni su mezzi pubblici di Genova non è ancora partita, ma la sola pubblicazione sui giornali on line ha scatenato il putiferio o quello che in termini di marketing non convenzionale vien identificato con Buzz. La frase incriminata non la riporto, perché in questo momento mi interessa più capire se la viralità del messaggio è stata efficacie ed ha raggiunto il suo obbiettivo.
Se volessi fare una ricerca seria e fossi nei panni dell’UAAR commissionerei una Social Web Analysis per vedere chi e come ne parla della mia campagna. Quanti blogger? Quanti commenti? Su Twitter e su Facebook se ne parla? Dovrei intervenire per rinforzare il messaggio instaurando un dialogo? Inoltre andrei a vedere da quale punto della rete arrivano più visitatori o iscritti.
Visto che UAAR non è mio cliente mi limito ad alcuni indizi che mi fanno pensare che la campagna ha abbia avuto un successo incredibile prima ancora di cominciare. Indizi come tantissimi commenti sul tranquillo blog di Mantellini, un flusso abbondante su quello di Ilaria Katerinov e sul FriendFeed di David Orban.
Quanti italiani sapevano dell’esistenza di UAAR? Probabilmente pochi. Ha convinto i fedeli a diventare atei? No, ma quello non può evidentemente essere il target. In politica si punta sugli indecisi, quelli nel mezzo della curva Gaussiana e gli si danno le spinte per andare di quà o di là.
Questa dell’UAAR è la dimostrazione, se mai ce ne fosse bisogno, che il virale è un mezzo potente ed efficacie per trasmettere in tempi rapidi un messaggio specie se è nuovo. Il problema semmai è capire se esiste un modo per stabilire a priori se un messaggio o un video avrà caratteristiche virali o meno e la discussione sembra ancora attuale.
Qui sotto un video di una nota marca che vende prodotti molto poco sacri. Secondo voi ha le caratteristiche per diventare virale o no? Il sacro offre spontaneamente appigli per scatenare le discussioni, ma un prodotto o un argomento più profano come devono essere assemblati per poter essere notati?