La settimana scorsa un articolo di TechCrunch ha segnalato il record di un miliardo di conversazioni sui Social Media indicizzate da SM2 di Techrigy.
Perché Techrigy dovrebbe indicizzare le conversazioni dei blogger? Perché dovrebbe essere interessante capire cosa dicono le persone su Twitter? Perché individuare i video uploadati su YouTube?
SM2 di Techrigy fa tutto questo e fa un report finale con grafici etc perché almeno negli USA il Social Media Monitoring sta diventando un campo di punta del Marketing. Sapere in tempo reale che si dice su un determinato prodotto oppure cosa sta facendo un mio concorrente oppure capire il sentiment dei mie clienti è diventato un must per chi vuole sopravvivere ai cambiamenti repentini nei gusti e nelle scelte dei customers. Tutte queste attività vanno sotto il nome appunto di Social Media Monitoring.
Ammettiamo il caso che nella rete ci sia un blogger influente come potrebbe essere ad esempio Beppe Grillo però specializzato solo sui prodotti della nostra azienda. Un blogger molto seguito che dice la sua sui vari brand e sui loro servizi. Ammettiamo il caso che un giorno sciagurato questo blogger, anche a ragione si lamenti del servizio oppure della qualità del prodotto acquistato, che succederà al nostro fatturato nei prossimi mesi? Se questo suo rant si diffonde a macchia d’olio e come un fuoco brucia tutta la nostra credibilità?
Certo non tutti i blogger hanno lo stesso peso, alcuni però sono dei megafoni incredibili. Poi esiste Twitter dove le notizie si diffondono con una viralità incredibile pari a quella dei peggiori virus biologici africani. YouTube è di un impatto visivo stupefacente, difficilmente controllabile.
Tutto questo per ribadire che il messaggio in rete è difficilmente controllabile come non lo sono ancora oggi i virus biologici. Un virus può essere facilmente trasmissibile oppure può essere innocuo, allo stesso modo un meme un messaggio, una news si può diffondere rapidamente oppure morire dopo pochi passaggi. Esistono condizioni per creare un epidemia, ma la prima cosa da fare è monitorare i primi focolai prima che si abbia una situazione difficile.
Lo stesso stuff di Techrigy ha patito l’effetto di un picco di notorietà improvvisa,che non significa necessariamente un bene, anzi. La pubblicazione dell’articolo Jeff Widman su TechCrunch ha avuto come effetto immediato quello di tirare giù il server di Techrigy. Ricordo che il servizio è B2B e non è rivolto ad un pubblico più vasto.
Eppure nonostante le lamentele di chi si voleva iscrivere, ma non poteva a causa del traffico esploso, i tecnici ed il reparto marketing di Techrigy hanno risposto punto per punto. Come hanno fatto secondo voi a sapere che era stato pubblicato un articolo su di loro? La risposta è semplice Social Media Monitoring.
