Oggi Repubblica presenta un articolo sui treni austro-tedeschi che viaggiano sul territorio italiano nel più completo anonimato. Detto così sembra una roba illegale, invece è “la liberalizzazione delle ferrovie bellezza“. Il fatto strano, ma non troppo è che nessuno sa nulla e il monopolista di casa fa giustamente lo gnorri.
La notizia interessante non è questa però, anche se qui nessuno ne sottovaluta la portata in termini di servizi e ricadute economiche. Quello che colpisce è il fatto che l’informazione sia stata generata da un blogger e poi ripresa da un media classico. “La vita istruzioni per l’uso” è infatti il blog, che ha segnalato (per primo?) la presenza dei treni asburgici in territorio italico pubblicando il post “Treni tedeschi in Italia. FS zitte e mute“.
Va detto in più che il fatto è stato completato dai vari commenti seguiti al post. La notizia è stata, tornita, completata. Insomma c’è stato un tuning che ha migliorato l’informazione presente nel solo post.
Quindi ricapitolando: un blog genera la notizia, i commenti al post la completano e il media classico alla fine fa solo da megafono.
Ecco questo è per me un cambiamento su cui riflettere.
Per non parlare del fatto che il “media classico” ha messo (una volta tanto) un link diretto alla fonte senza fare tanto il difficile. Anche questo è un cambiamento su cui riflettere.