Oggi è una giornata dedicata alla donna. Non dico festa perché non c’è nulla da festeggiare, anzi è una cosa molto triste che ancora si commemori il panda rosa e gli si lancino le noccioline dietro lesbarre. The Marketer non festeggia perché non ci può essere solo un giorno dedicato alla civiltà, perché dovrebbe essere un fatto comune, un fatto assodato. Un fatto.
C’è un video che gira da un po’ di tempo su YouTube, dove un Kinder Pinguì viene “torturato” con vari strumenti di morte. Chi lo ha ideato ha sicuramente pensato a qualcosa di divertente, una cosa fatta “pe ride” tutti insieme. Inoltre tutte le cose potenzialmente viral sono e devo essere un po’ strambe e questo video non è sicuramente da meno. Il video YouTube sul Kinder Pinguì torturato a morte ha raggiunto le 75678 views con moltissimi commenti.
Ora cosa ci azzeccano le due cose insieme? Che cosa hanno in comune la festa della donna e il video sul Kinder Pinguì? La risposta esatta è: la mancanza di civiltà e il fatto che sono tutti e due eventi fatti “pe fasse du risate” insieme e pe passà a jurnata, vista la grande noia che ci assale tutti.
Il video sulla morte del Kinder Pinguì fa pensare subito alla responsabilità limitata di un colosso come YouTube, che nonostante le sentenze – sbagliate – non può essere responsabile di quello che dice e pensa la gente. Prendete appunti e scrivete: per quella roba lì, cultura e civiltà, ci sono lo stato e la squola ( metto la q perché ormai lì siamo arrivati) e non le Corporation USA. In questo paese di Ponzi Pilati ce ne seno già troppi.
Vado oltre e mi domando. Perché la Kinder non fa pressioni perché quel video venga cancellato? Davvero l’immagine della Kinder tutta famiglie e bambini ne giova in qualche modo? Aumenteranno le vendite per emulazione? Ci sarà un massacro di Kinder Pinguì “pe fasse du risate” con gli amici? Vogliamo vendere merendine in questo modo perché o famo strano e virale? Non sarebbemeglio invece che la Kinder condannasse questo episodio perché non etico? Cara Kinder dove sei perché non usi uno di quei cosi di Social Monitoring per capire cosa stanno facendo ai tuoi poveri pinguini? Io sono del mestiere e se vuoi te ne consiglio io uno.
Solo la Kinder dovrebbe essere allarmata? No anche associazioni come Amnesty dovrebbero essere lì in prima linea a difendere i diritti di quel povero Kinder Pinguì, perché in quel video su YouTube passa l’idea che torturare è molto divertente e ci si fa un sacco di amici. Oggi un Pinguì, domani le code delle lucertole e dopodomani si stuprano le donne, magari dopo avergli regalato una mimosa.
Aoh ma io o facevo solo pe ride!