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	<title>The Marketer &#187; Brand</title>
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		<title>The Marketer &#187; Brand</title>
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		<title>John Ashfield Lettera Aperta ad Arianna</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 16:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gentile Sig.ra Arianna, Le scriviamo in merito al Suo blog relativo al nostro marchio John Ashfield per cercare di spiegarLe la motivazione per la quale riteniamo che WordPress abbia assunto tale provvedimento. Sicuramente il Suo articolo, criticante la qualità di &#8230; <a href="http://themarketer.info/2010/02/17/john-ashfield-lettera-aperta-arianna/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1918&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Sig.ra Arianna,</p>
<p>Le scriviamo in merito al Suo blog relativo al nostro marchio <strong>John Ashfield</strong> per cercare di spiegarLe la motivazione per la quale riteniamo che WordPress abbia assunto tale provvedimento.</p>
<p>Sicuramente il Suo articolo, criticante la qualità di una sola nostra pagina, confrontato all’intero programma pubblicitario che appare annualmente sulle maggiori testate giornalistiche, non avrebbe causato alcun risentimento da parte della nostra azienda poiché siamo aperti a qualunque critica costruttiva, purchè, si spera, fatta da persona con le dovute competenze tecniche e specifiche del settore.</p>
<p>Quello che invece riteniamo inaccettabile sono, tra i commenti al Suo articolo, le affermazioni diffamanti , che nulla hanno a che fare con la Sua critica, perchè prive di alcun fondamento e non corrispondenti al vero e fortemente lesive della nostra immagine di qualità del marchio John Ashfield, immagine che abbiamo sempre cercato di curare ai massimi livelli in 30 anni di attività. Basti vedere i risultati ottenuti dal nostro brand a livello internazionale.</p>
<p>Come Lei ben saprà, c’è una differenza sostanziale tra &#8220;critica&#8221; e &#8220;diffamazione&#8221;, e sicuramente la nostra azienda non può rimanere impassibile davanti a certe affermazioni che sappiamo false con certezza. Lei stessa, essendo la creatrice della pagina del blog, avrebbe dovuto e potuto filtrarLe, rimuovendo quelle che sono palesemente offensive del nostro marchio.</p>
<p>Sicuramente WordPress, oscurando l’intero blog, ha interpretato in senso allargato il nostro reclamo relativo alla rimozione dei soli commenti diffamanti, reclamo che, in buona fede, non abbiamo pensato di inviare a Lei, non avendo trovato i Suoi riferimenti, ma direttamente all’hoster.</p>
<p>Con la speranza di averLe chiarito la nostra posizione, siamo certi che Lei si renderà conto del danno di immagine che ci è stato causato prima dai commenti contenuti nel Suo blog, e tutt’ora dalla campagna diffamante scatenatasi dalla errata interpretazione del provvedimento assunto da WordPress. Chiediamo quindi anche a Lei di attivarsi affinchè questa situazione rientri nei canoni di una normale e civile discussione in rete.</p>
<p>In attesa di un Suo positivo riscontro, Le inviamo i nostri cordiali saluti.<br />
John Ashfield</p>
<p>La lettera qui riportata è stata pubblicata con l&#8217;espressa l&#8217;autorizzazione della società John Ashfield</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1918/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1918/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1918/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1918/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1918/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1918/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1918/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1918/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1918/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1918/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1918/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1918/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1918/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1918/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1918&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>INQuieto vivere</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 11:20:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è questa cosa che un giorno 3 Italia mi dice:&#8221;Senti ma ti andrebbe di fare un giro sul nuovo telefono INQ1?&#8221; E io dico va bene famo sto giro. Il telefono arriva e io mi metto subito all&#8217;opera. Prima sensazione &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/04/27/inq1-social-telefono-facebook-inq-3-italia/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1450&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è questa cosa che un giorno 3 Italia mi dice:&#8221;Senti ma ti andrebbe di fare un giro sul nuovo telefono <strong>INQ1</strong>?&#8221; E io dico va bene famo sto giro.</p>
<p>Il telefono arriva e io mi metto subito all&#8217;opera. Prima sensazione a pelle è che sto usando un telefono che in Italia non è ancora commercializzato e io penso fico, anche se, subito dopo mi sento un po&#8217; cretino. E&#8217; una cosa tipo spada laser di Guerre Stellari, che tu hai e gli altri quando la tiri fuori fanno:&#8221;ooohh&#8221;. Invece no, perché in metropolitana io lo tiro fuori, il telefono e nessuno mi fa oooooh. Io penso però che loro non sanno quello che si perdono perché:&#8221;Oh guarda che questo è un telefono sociale, mica come quelli vostri che servono solo per telefonare, qui sopra ce stà Feisboom&#8221;.</p>
<p>Vado a pranzo da un amico e gli dico:&#8221;Lo sai che questo <strong>INQ1</strong> è il primo telefono social e non è ancorta in vendita in Italia?&#8221; Lui mi guarda e fa finta di nulla e poi dice:&#8221;&#8230;e che c&#8217;ha sto telefono di speciale?&#8221; e io allora neanche fossi stato appena eletto presidente e dovessi fare il mio primo discorso:&#8221;Tu devi sapere che questo è un telefono social, serve per conversare, perché i mercati sono conversazioni e tutte quelle robe lì che dicono gli esperti di web 2.0&#8243; Il mio amico dice però che anche lui con il suo telefono ci conversa, nel senso che parla con le persone, non che è scemo e che parla col telefono.  Allora io stizzito gli rispondo che ci skypo gratis le ragazze e lui fa tipo una smorfia e abbozza un sorriso. Io mi domando chissà cosa avrà capito.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="INQ" src="http://themarketer2.files.wordpress.com/2009/04/n45830022177_1633560_4981.jpg?w=300&h=165#038;h=165" alt="INQ" width="300" height="165" /></p>
<p>Esco e faccio un giro e provo a stressarlo sto social telefono. Faccio foto e le sparo su Facebook. I miei friendz su Faccia libro penseranno che mi sono scimunito di botto a caricare tutte ste foto di lampioni, piazze e manifesti e scarpe. Vabbè poco male tanto la spaccio per una cosa artistica. Ho fotografato un lampione a quattro lampade e l&#8217;ho intitolata <strong>fiori d&#8217;acciaio</strong>. Mi sento un pochino <strong>Andy Warhol</strong>, diciamo solo 5 minuti perché poi lui il grande Andy in fin dei conti fotografava  barattoli di minestrone,  io qui invece uso pura tecnologia di frontiera. Roba d&#8217;avangurdia.</p>
<p>Mentre passeggio per le vie della città eterna, facente le veci di un turista giap,  mi vengono in mente frasi tipo:&#8221;<strong>INQcredibile</strong>, <strong>INQudine</strong>&#8220;. Deve essere sicuramente il caldo afoso o l&#8217;effetto del poco sonno della notte scorsa. Arrivo ad una famosa chiesa dove c&#8217;è un chiostro che bisogna suonare il campanello, altrimenti te lo vedi solo attraverso il vetro. Io e quattro turisti tedeschi suoniamo. Ci aprono, faccio più di una  foto e le carico su Facebook. Sto per andare e il custode, <strong>INQuieto</strong> per le troppe foto, mi chiede se sono solo. Io gli dico:&#8221; Sì, però su Facebook ho più di 1400 friendz eh!&#8221; Il custode mi guarda con due occhi grossi così. Stavo quasi per fargli una foto.</p>
<p>Una parte di questo fine settimana la passo giochicchiando con la bestiolina d&#8217;alluminio. Una parte eh, perché se no così sembra che non ho una vita sociale, no cioè il telefono è sociale nel senso che hai appresso tutti i tuoi friendz tipo cane che lo devi portare fuori quando deve far i bisogni. Sociale volevo dire in quell&#8217;altro senso. La vita quella vera, in carne e ossa, tipo quando incontri gli amici e gli dici &#8220;bella pe&#8221; te oppure &#8220;stai carico eh&#8221; e poi loro manco ti salutano perché stanno a mandà sms alla loro tipa. Insomma una cosa così. Vabbè ci siamo capiti.</p>
<p>Oggi ho visto che tutti potranno acquistare un <strong>INQ1</strong>. La mia spada laser è diventata un telefono. Social però eh!</p>
<div id="attachment_1452" class="wp-caption aligncenter" style="width: 234px"><img class="size-medium wp-image-1452" title="fiori acciaio inq1 3 italia" src="http://themarketer2.files.wordpress.com/2009/04/fiori-acciaio-inq-2-italia.jpg?w=224&h=300#038;h=300" alt="INQ foto fatta con telefono INQ1 3 Italia" width="224" height="300" /><p class="wp-caption-text">INQ foto fatta con telefono INQ1 3 Italia</p></div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1450/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1450/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1450/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1450/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1450/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1450/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1450/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1450/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1450/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1450/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1450/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1450/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1450/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1450/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1450&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Crea Italia</title>
		<link>http://themarketer.info/2009/03/22/crea-eon-roberto-alberti-roberta-castiglione/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 23:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo periodo storico difficile per l&#8217;economia del mondo, un periodo di grave crisi, bisogna portare avanti, con coraggio e determinazione, idee innovative. Spesso sentiamo tanti proclami su come affrontare la crisi e come poter riuscire a superare questo momento &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/03/22/crea-eon-roberto-alberti-roberta-castiglione/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1309&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo periodo storico difficile per l&#8217;economia del mondo, un periodo di grave crisi, bisogna portare avanti, con coraggio e determinazione, idee innovative. Spesso sentiamo tanti proclami su come affrontare la crisi e come poter riuscire a superare questo momento difficile. Il guaio è che chi ci sprona ad andare avanti e spesso lo stesso che ci ha cacciato in questo guaio planetario.</p>
<p>Quando pensiamo al design al marketing o all&#8217;innovazione tutti guardano a Milano o in generale al Nord Italia. Eppure c&#8217;è chi nella provincia italiana riesce a realizzare idee e prodotti innovativi alla stregua di ciò che si realizza al Nord, anzi in alcuni casi siamo sopra i livelli europei.</p>
<p>In questi mesi mi è capitato di scambiare idee e informazioni con <strong>Roberto Alberti</strong> e <strong>Roberta Castiglione</strong> che vivono ed hanno il loro studio a Pescara. Roberto Alberti è un designer e Roberta Castiglione è una architetto. La loro agenzia si chiama <a title="eon architetture digitali" href="http://www.eonzone.it/"><strong>eon</strong> architetture digitali</a>.</p>
<p>Ragazzi ho scoperto un mondo!</p>
<p><strong>Roberto Alberti e Roberta Castiglione applicano al campo visivo e concreto quello che da qualche tempo qui viene chiamato Web 2.0. Loro pensano, creano e fanno World  2.0!</strong> Certo non sono gli unici al mondo, ma comunque sono almeno per l&#8217;Italia un avanguardia che lascia ben sperare.</p>
<p>I fondatori di <strong>eon architetture digitali</strong> ti diranno:&#8221;<strong>Il concetto di Progetto che abbiamo (ri)conosciuto fino ad oggi è probabilmente morto per sempre</strong>&#8221; oppure:&#8221;<strong>La natura sistemica della Rete influenza società e mercato imponendo alla teoria ed alla pratica del progetto una quantomeno sufficiente capacità di<br />
leggere e creare inter(rel)azioni</strong>&#8221; ed anche:&#8221;<strong>La capacità di condivisione delle esperienze deve essere fatta propria dal progetto che deve puntare a predisporre “sistemi” più che a prototipare soluzioni, fornendo agli Utenti la possibilità di leggere e creare inter(rel)azioni tra di essi e nei confronti del sistema</strong>”</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="Hairo" src="http://themarketer2.files.wordpress.com/2009/03/eon3.png?w=300&h=200#038;h=200" alt="Hairo" width="300" height="200" /></p>
<p>Il bello è che questa roba, prossima alla filosofia del design, loro mica si limitano a dirla, la fanno per davvero! Un esempio è <strong>Hairo “Il MKTG Visibile”. </strong>In concreto Hairo un salone di parrucchieri cui è stato applicato un sistema complesso di styling dinamico e marketing integrati tra loro descritto in questo modo:&#8221;<strong><em>La strategia creativa è stata impostata sulla creazione di una nuova Offerta costituita da combinazioni Prodotto+ Servizio+ Promozione+ Comunicazione individuate sulla base dello studio di profilazione effettuato sul database Clienti e veicolate “a casa” attraverso spedizioni programmate. L&#8217;aspetto, i listini d&#8217;offerta e la logistica interna del Salone cambiano (nella parte prevista a tale scopo) all&#8217;inizio di ogni nuova Stagione/Spedizione (ogni due mesi) in modo da “segnalare” l&#8217;arrivo di una nuova offerta (tecnica, logistica, commerciale, etc.) a tutti, Clienti e non. L&#8217;aspetto esperienziale della fruizione dei sistemi-pacchetto è sottolineato dalla predisposizione di postazioni appositamente ri-progettate per ess</em>i</strong>&#8220;</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="Hairo MKTG visibile" src="http://themarketer2.files.wordpress.com/2009/03/eon4.png?w=418&h=167" alt="Hairo MKTG visibile" width="418" height="167" /></p>
<p>Non è però finita qui. Roberto e Roberta hanno applicato la stessa filosofia a se stessi e hanno creato un brand nuovo di zecca, che incarna appieno i concetti descritti in precedenza. <a title="Crea Le idee delle mani" href="http://www.creakit.blogspot.com/" target="_blank"><strong>Crea “le idee delle mani”</strong></a> è &#8220;<em> un brand di <strong>prodotti personalizzabili da assemblare a seconda del proprio gusto e delle proprie necessità, progettati in modo tale da essere “completati” e personalizzati dagli Utenti che giovandosi della qualità dei componenti che trovano nei nostri kit riescono con estrema facilità a“realizzare” dei prodotti veramente unici&#8221;</strong></em>. In una sola frase Do It Yourself, DIY.</p>
<p><strong>Crea &#8220;le idee delle mani</strong>&#8220;, fa prodotti come <a title="Baby Shoes DIY Kit" href="http://www.etsy.com/view_listing.php?listing_id=18255468" target="_blank"><strong>Baby Shoes DIY Kit &#8211; Green Felt</strong></a> oppure <a title="Crea Kit scarpine di Elena Fiore" href="http://www.flickr.com/photos/creakit/3289019892/" target="_blank"><strong>CreaKit scarpine di  Elena Fiore</strong></a>.  Quante aziende conoscete che fanno prodotti per l&#8217;infanzia DIY? Quante di queste sono così creative da applicare i concetti del Web 2.0 praticamente a tutto? Esiste anche una <a title="Fan Page Facebook Crea Kit &quot;le idee delle mani&quot;" href="http://www.facebook.com/pages/Crea-le-idee-delle-maniCrea-the-ideas-of-the-hands/41125239158" target="_blank"><strong>fan page di Crea &#8220;le idee delle mani&#8221;</strong></a> io mi sono iscritto e tu?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1309/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1309/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1309/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1309/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1309/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1309/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1309/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1309/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1309/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1309/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1309/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1309/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1309/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1309/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1309&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">hjorda</media:title>
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			<media:title type="html">Hairo</media:title>
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			<media:title type="html">Hairo MKTG visibile</media:title>
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	</item>
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		<title>La Calunnia è un venticello</title>
		<link>http://themarketer.info/2009/03/20/reputation-management-internet-radio-codice-binario-roldano-depersio/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 23:20:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Reputation Management su Internet (E-Reputation) diverrà nei prossimi anni un argomento sempre più importante per la vita e la tranquillità di milioni di persone. C&#8217;è chi ci può danneggiare rubando la nostra identità su Facebook oppure chi inventa storie &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/03/20/reputation-management-internet-radio-codice-binario-roldano-depersio/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1296&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Reputation Management su Internet (E-Reputation) diverrà nei prossimi anni un argomento sempre più importante per la vita e la tranquillità di milioni di persone. C&#8217;è chi ci può danneggiare rubando la nostra identità su Facebook oppure chi inventa storie sul nostro conto rovinando la nostra attività economica.</p>
<p>Un ristorante può essere preso di mira dai concorrenti invidiosi, uno studente può essere cacciato per comportamento non consono da un&#8217; università prestigiosa, un&#8217; azienda può essere danneggiata da impiegati infedeli. Tutti in un modo o nell&#8217;altro lasciamo tracce su Internet e queste tracce rimangono lì a puntare il dito contro di noi. In futuro certe foto o certi video ci potrebbero mettere in imbarazzo perchè negli anni potremmo essere cambiati nell&#8217;aspetto e nel tipo di amicizie.</p>
<p>La rete ha memoria e proprio quando non ce lo aspettiamo escono certi scheletri, che avremmo preferito tenere nell&#8217;armadio della nostra storia privata. Che si fa in questi casi?</p>
<p>In questa mia intervista rilasciata a <a title="Codice Binario su Facebook" href="http://www.new.facebook.com/group.php?gid=35142102181" target="_blank">Codice Binario</a>, la trasmissione radiofonica dell&#8217;avvocato <a title="Avvocato Massimo Melica Studio Melica Scandelin &amp; Partners" href="http://www.linkedin.com/in/massimomelica">Massimo Melica</a>, provo a spiegare un po&#8217; di cose e a dare qualche risposta a domande frequenti sulla gestione della reputazione su Internet.</p>
<p><a href="http://www.smsp.it/podcast/dewplayer.swf?mp3=http://www.smsp.it/podcast/codicebinario_190309.mp3">http://www.smsp.it/podcast/dewplayer.swf?mp3=http://www.smsp.it/podcast/codicebinario_190309.mp3</a></p>
<p>Quella del Reputatione Management è una vecchia storia e perfino il grande musicista Gioacchino Rossini nel suo Barbiere di Siviglia ne aveva intuito l&#8217;importanza:&#8221;La calunnia&#8230;nelle orecchie della gente s&#8217;introduce destramente e le teste ed i cervelli fa stordire e fa gonfiar. Dalla bocca fuori uscendo lo schiamazzo va crescendo prende forza a poco a poco, vola gia&#8217; di loco in loco; sembra il tuono, la tempesta che nel sen della foresta va fischiando, brontolando e ti fa d&#8217;orror gelar. Alla fin trabocca e scoppia,si propaga, si raddoppia e produce un&#8217;esplosione come un colpo di cannone,un tremuoto, un temporale,un tumulto generale, che fa l&#8217;aria rimbombar&#8221;</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://themarketer.info/2009/03/20/reputation-management-internet-radio-codice-binario-roldano-depersio/"><img src="http://img.youtube.com/vi/cPsxeH6rWic/2.jpg" alt="" /></a></span>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1296/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1296&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>SM2 di Techrigy ha registrato un miliardo di conversazioni</title>
		<link>http://themarketer.info/2009/02/11/sm2-di-techrigy-ha-registrato-un-miliardo-di-conversazioni/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 00:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La settimana scorsa un articolo di TechCrunch ha segnalato il record di un miliardo di conversazioni sui Social Media indicizzate da SM2 di Techrigy. Perché Techrigy dovrebbe indicizzare le conversazioni dei blogger? Perché dovrebbe essere interessante capire cosa dicono le &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/02/11/sm2-di-techrigy-ha-registrato-un-miliardo-di-conversazioni/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1234&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La settimana scorsa <a title="SM2 di Techrigy record di conversazioni registrate" href="http://www.techcrunchit.com/2009/02/05/techrigy-indexes-1-billion-conversations-combines-real-time-alerts-with-analysis-think-google-alerts-on-steroids/" target="_blank"><strong>un articolo di TechCrunch</strong></a> ha segnalato il record di <a title="recordi di un miliardo di conversazioni." href="http://www.pitchengine.com/sm2fromtechrigy/techrigys-sm2-social-media-warehouse-hits-one-billion-conversations-saved/3554/" target="_blank">un miliardo di conversazioni</a> sui Social Media indicizzate da SM2 di Techrigy.</p>
<p>Perché Techrigy dovrebbe indicizzare le conversazioni dei blogger? Perché dovrebbe essere interessante capire cosa dicono le persone su Twitter? Perché individuare i video uploadati su YouTube?</p>
<p>SM2 di Techrigy fa tutto questo e fa un report finale con grafici etc perché almeno negli USA il <strong>Social Media Monitoring</strong> sta diventando un campo di punta del Marketing. Sapere in tempo reale che si dice su un determinato prodotto oppure cosa sta facendo un mio concorrente oppure capire il sentiment dei mie clienti è diventato un must per chi vuole sopravvivere ai cambiamenti repentini nei gusti  e nelle scelte dei customers. Tutte queste attività vanno sotto il nome appunto di <strong> Social Media Monitoring</strong>.</p>
<p><strong>Ammettiamo il caso che nella rete ci sia un blogger influente come potrebbe essere ad esempio Beppe Grillo però specializzato solo sui prodotti della nostra azienda. Un blogger molto seguito che dice la sua sui vari brand e sui loro servizi. Ammettiamo il caso che un giorno sciagurato questo blogger, anche a ragione si lamenti del servizio oppure della qualità del prodotto acquistato, che succederà  al nostro fatturato nei prossimi mesi? Se questo suo rant si diffonde a macchia d&#8217;olio e come un fuoco brucia tutta la nostra credibilità?</strong></p>
<p>Certo non  tutti i blogger hanno lo stesso peso, alcuni però sono dei megafoni incredibili. Poi esiste Twitter dove le notizie si diffondono con una viralità incredibile pari a quella dei peggiori virus biologici africani. YouTube è di un impatto visivo stupefacente, difficilmente controllabile.</p>
<p>Tutto questo per ribadire che il messaggio in rete è difficilmente controllabile come non lo sono ancora oggi i virus biologici. Un virus può essere facilmente trasmissibile oppure può essere innocuo, allo stesso modo un meme un messaggio, una news si può diffondere rapidamente oppure morire dopo pochi passaggi. Esistono condizioni per creare un epidemia, ma la prima cosa da fare è monitorare i primi focolai prima che si abbia una situazione difficile.</p>
<p>Lo stesso stuff di Techrigy ha patito l&#8217;effetto di un picco di notorietà improvvisa,che non significa necessariamente un bene, anzi. La pubblicazione dell&#8217;<a title="Articolo su TechCrunch" href="http://www.techcrunchit.com/2009/02/05/techrigy-indexes-1-billion-conversations-combines-real-time-alerts-with-analysis-think-google-alerts-on-steroids/"><strong>articolo Jeff Widman su TechCrunch</strong></a> ha avuto come effetto immediato quello di tirare giù il server di Techrigy. Ricordo che il servizio è B2B e non è rivolto ad un pubblico più vasto.</p>
<p>Eppure nonostante le lamentele di chi si voleva iscrivere, ma non poteva a causa del traffico esploso, i tecnici ed il  reparto marketing di Techrigy hanno risposto punto per punto. Come hanno fatto secondo voi a sapere che era stato pubblicato un articolo su di loro? La risposta è semplice Social Media Monitoring.</p>
<p><a href="http://www.techrigy.com/"><img class="aligncenter" title="SM2 Techrigy" src="http://www.techrigy.com/v2_images/demographics_js.png" alt="" width="450" height="256" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1234/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1234&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">SM2 Techrigy</media:title>
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		<title>Social Media Monitoring and Analysis</title>
		<link>http://themarketer.info/2009/01/21/social-media-monitoring-analysis/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 19:34:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MySpace, Netlog, Bebo,Facebook, YouTube, Twitter, FriendFeed sono tutti nomi che indicano la nuova realtà comunicativa vissuta da milioni di persone ogni giorno e questo è tanto più vero quanto più si abbassa l&#8217;età delle persone che ne fanno uso. I &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/01/21/social-media-monitoring-analysis/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1183&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MySpace, Netlog, Bebo,Facebook, YouTube, Twitter, FriendFeed sono tutti nomi che indicano la nuova realtà comunicativa vissuta da milioni di persone ogni giorno e questo è tanto più vero quanto più si abbassa l&#8217;età delle persone che ne fanno uso. I Social Media sono diventati il muro di Berlino generazionale. Il giardino segreto di milioni di nativi digitali che usano la tecnologia come cortina fumogena per difendersi dal mondo degli adulti. Il mondo gregario degli adolescenti si trova perfettamente a suo agio in questo web riveduto e corretto pieno di posti virtuali dove si può vivere la propria tribalità in santa pace. Voi mi direte: ma questo lo sappiamo già.</p>
<p>In questi ultimi anni è diventato sempre più evidente che i media classici perdono sempre più terreno rispetto ai nuovi media. Chi più rapidamente e chi con maggiore lentezza tendono tutti a diminuire l&#8217;influenza e la presa sulle persone.La televisione classica come l&#8217;abbiamo conosciuta nel secolo scorso si sta tramutando in quelle che preferisco chiamare <em>le televisioni</em>. I giornali vivono un periodo ancora più drammatico, che potrebbe concludersi con la loro estinzione se non vengono presi provvedimenti per rendere il giornalismo adatto ai gusti delle nuove generazioni. E voi ancora ripeterete: anche questo lo sappiamo, c&#8217;è altro?</p>
<p>E le aziende che fanno? Come fanno le aziende a sopravvivere a questa rivoluzione copernicana? Inutile sottolineare che la rovina dei media classici va di pari passo con quella del&#8221;advertising. Lo stesso concetto di pubblicità viene messo in crisi. La crisi finanziaria e poi dell&#8217;economia reale sta solo accellerando quello che è in atto già da tempo. Le aziende devono quindi cambiare l&#8217;approccio con cui interagiscono con i loro clienti.</p>
<p>Ecco forse questo non lo sapevate già. Come faranno le aziende ad uscire indenni da questa situazione?</p>
<p><strong>La prima cosa da fare è ascoltare, la seconda cosa è  ascoltare, la terza ascoltare. Non esistono trucchi o scorciatoie. Se ci si ostina a valutare solo i numeri &#8211; il ROI o il KPI  &#8211; di qualunque attività di comunicazione si otterranno solo campagne efficienti, ma non efficaci.<br />
</strong></p>
<p>In pratica come fanno le aziende ad ascoltare? Per sondare la rete esistono molti strumenti di <strong>Social Media Monitoring and Analysis</strong>. Io uso <a title="SM2 di Techrigy" href="http://www.techrigy.com/" target="_blank"><strong>SM2</strong></a> di <a title="Twitter Techrigy" href="http://twitter.com/techrigysm2/" target="_blank"><strong>Techrigy</strong></a> perchè mi ci trovo bene ed ho un rapporto di partnership con <strong>Techrigy</strong>, però se digitate <strong>Social Media Monitoring and Analysis </strong>su Google  troverete molti altri<strong> </strong>tools<strong> </strong>che hanno più o meno le stesse caratteristiche. Alcuni più primitivi e altri più avanzati.</p>
<p>I tools per il <strong>Social Media Monitoring and Analysis </strong> consentono di capire il sentiment della rete nei confronti di un prodotto o di un brand. In pratica si può scoprire rapidamente chi sta parlando male di un servizio o di un bene o chi al contrario ne sta esaltando i pregi.</p>
<p>A questo punto mi piacerebbe sapere cosa pensate. Sapere che esistono dei radar che sondano la rete per capire come stanno le cose è qualcosa che vi lascia indifferenti oppure vi da fastidio? Pensate che questo è anzi un modo per segnalare un disservizio senza dover chiamare il call center? Pensate che aumenteranno le diffide e le querele oppure ci potrebbe essere invece un&#8217; evoluzione verso un maggiore dialogo con i clienti che fanno recensioni non autorizzate?</p>
<p><a href="http://static.ning.com/techrigy/widgets/video/flvplayer/flvplayer.swf?v=3.11%3A13245">http://static.ning.com/techrigy/widgets/video/flvplayer/flvplayer.swf?v=3.11%3A13245</a> <br /><small><a href="http://conversation.techrigy.com/video/video">Find more videos like this on <em>Techrigy</em></a></small></p>
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<p><img style="visibility:hidden;width:0;height:0;" border="0" width="0" height="0" src="http://counters.gigya.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bT*xJmx*PTEyMzI1NjczMzE3MzAmcHQ9MTIzMjU2NzM2MTkzMyZwPTEwMTkxJmQ9Jmc9MiZ*PSZvPTkyMmY3NmI5ZTNiYjRkMWE4MjQ5ZDJiODBlMWI4MDIx.gif" /></p>
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		<title>C&#8217;era una volta la Pubblicità</title>
		<link>http://themarketer.info/2009/01/18/pubblicita-declino-scholz-friends/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 01:18:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I pubblicitari utilizzano spesso la parola target per indicare il gruppo di persone che per sesso, età, istruzione etc sono il bersaglio esatto cui deve essere mirato il messaggio per non vanificare e sprecare gli sforzi di comunicazione del cliente. &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/01/18/pubblicita-declino-scholz-friends/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1172&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I pubblicitari utilizzano spesso la parola target per indicare il gruppo di persone che per sesso, età, istruzione etc sono il bersaglio esatto cui deve essere mirato il messaggio per non vanificare e sprecare gli sforzi di comunicazione del cliente.</p>
<p><strong>Peccato che negli ultimi anni il target si è comprato per Natale un bel giubbotto anti proiettile rendendo così inefficaci molti degli spot pubblicitari che ci bombardano ogni giorno sui canali televisivi o sulle pagine dei giornali. Peggio ancora il bersaglio recentemente si è sempre più spostato  colonizzando nuovi territori come la rete internet e poi all&#8217;interno di questa invadendo i Social Network.</strong></p>
<p>Oggi sul <a title="FriendFeed di Karl Long" href="http://friendfeed.com/tcritic" target="_blank"><strong>Friend Feed di Karl Long</strong></a> ho intercettato un twit in cui <strong><a title="Twitter di Karl Long" href="http://twitter.com/karllong" target="_blank">Karl</a></strong> citava <strong><a title="Post Blog Karl Long Video Agenzia Tedesca" href="http://experiencecurve.com/archives/brief-history-of-advertising-marketing-and-branding" target="_blank">un suo post</a></strong> in cui descriveva il video di un&#8217;<a title="Agenzia Scholz &amp; Friends" href="http://www.s-f.com/" target="_blank"><strong>agenzia tedesca</strong></a> segnalato via Twitter dal suo amico brasiliano <a title="Twitter di Gabriel Rossi" href="http://twitter.com/GabrielRossi" target="_blank"><strong>Gabriel Rossi</strong></a>.</p>
<p>Frase contorta eh? <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Ho scritto così apposta perché oggi la comunicazione, il flusso delle informazioni non è più lineare, ma zompetta da un mezzo all&#8217;altro duplicandosi e contorcendosì sempre più: video, blog, twitter, friendfeed.</p>
<p>Che c&#8217;entra tutto questo con quello che ho scritto all&#8217;inizio? C&#8217;entra perché il video dell&#8217;agenzia tedesca Scholz &amp; Friends Group descrive la storia o meglio la parabola della pubblicità dall&#8217;inizio fino ai giorni nostri. Il video è qui sotto.</p>
<p>Buona visione.</p>
<p><strong>UPDATE</strong> qui sotto c&#8217;era un video interessante sulla storia della perdita di efficacia della pubblicità. Il video è stato tolto. Non conosco le ragioni forse questioni di copyright. Togliere un video o non renderlo disponibile ed embeddabile è un grosso errore comunicativo. Rispettare i diritti di autore è importante, ma se l&#8217; opera per quanto bella ed interessante non la conosce nessuno e meglio non farla proprio specie se non stiamo parlando di arte.</p>
<p><a href="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=2753002&#038;server=vimeo.com&#038;show_title=1&#038;show_byline=1&#038;show_portrait=0&#038;color=&#038;fullscreen=1">http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=2753002&#038;server=vimeo.com&#038;show_title=1&#038;show_byline=1&#038;show_portrait=0&#038;color=&#038;fullscreen=1</a><br />
<a href="http://vimeo.com/">Scholz &amp; Friends: &#8220;Dramatic shift in marketing reality&#8221;</a> from <a href="http://vimeo.com/user1126938">Michael Reissinger</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1172/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1172/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1172/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1172/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1172/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1172/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1172/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1172&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>I 5 motivi che spiegano la grande diffusione di Facebook</title>
		<link>http://themarketer.info/2008/09/10/i-5-motivi-che-spiegano-la-grande-diffusione-di-facebook/</link>
		<comments>http://themarketer.info/2008/09/10/i-5-motivi-che-spiegano-la-grande-diffusione-di-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 13:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni molte persone  sono terrorizzate  all&#8217;idea che a seguito di un esperimento di collisione protonica eseguito dal CERN possa nascere un piccolo buco nero. I buchi neri sono corpi la cui densità di massa è tale da stravolgere &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/09/10/i-5-motivi-che-spiegano-la-grande-diffusione-di-facebook/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=171&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni molte persone  sono terrorizzate  all&#8217;idea che a seguito di un esperimento di collisione protonica eseguito dal CERN possa nascere un piccolo buco nero. I buchi neri sono corpi la cui densità di massa è tale da stravolgere lo spazio tempo che li circonda. La loro forza gravitazionale è così grande che tutto quello che c&#8217;è intorno, compresa la luce, viene risucchiato al loro interno. Si chiamano buchi neri proprio perché anche la luce, che non ha quasi massa, fa una brutta fine.</p>
<p>La massa è un elemento essenziale di questo universo. La massa o la quantità massa non riguarda solo la fisica. La quantità massa è infatti un concetto applicabile a molta altre discipline. La massa critica è infatti un punto, un momento nel quale alcuni fenomeni sociali, economici o tecnologici accellerano la loro diffusione diventando definitivi. Facebook ha raggiunto e superato la massa critica.</p>
<p>Le aziende sono sempre intereressate a sapere se un nuovo prodotto sarà accolto con favore dalla popolazione. Tutti i marketers vorrebbero, infatti, vedere file e file di clienti ( vedi alla voce <strong>massa critica </strong>) in attesa fuori del negozio decisi a conquistare il loro desiderato gadget tecnologico. Vi ricorda qualcosa?</p>
<p>Nel 1962 <a title="Everett M.Rogers" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Everett_Rogers" target="_blank">Everett M. Rogers</a>, nel suo famoso libro <a title="Diffusion of Innovations" href="http://www.amazon.com/Diffusion-Innovations-5th-Everett-Rogers/dp/0743222091" target="_blank">Diffusion of Innovations</a>, ha valutato come e quando la popolazione adotta nuovi prodotti e tecnologie. Everett M. Rogers è giunto alla conclusione che <strong>sono 5 i fattori che spiegano il perchè un nuovo prodotto ha tassi di diffusione elevati tra la popolazione</strong>.</p>
<p>I 5 motivi sono: <strong>Vantaggio relativo, Compatibilità, Complessità, Testabilità, Visibilità</strong>.</p>
<p><a title="Amy Shuen" href="http://www.amyshuen.com/" target="_blank"><strong>Amy Shuen</strong></a>,<strong> </strong>nel suo libro <a title="Web 2.0: A Strategy Guide" href="http://www.amazon.com/Web-2-0-strategies-successful-implementations/dp/0596529961" target="_blank"><strong>Web 2.0: A strategy guide</strong></a> ha applicato questi 5 fattori a Facebook, cercando di dimostrare perché Facebook ha così tanto successo tra la popolazione mondiale al punto da raggiungere e superare il numero di utenti di MySpace. Sottolineo che l&#8217;analisi di Amy Shuen si basa sul primo Facebook, quello limitato ai campus universitari.</p>
<p><strong>Vantaggio relativo</strong>: Secondo Amy Shuen, Facebook offre la percezione di nuovi e aumentati benefici. Facebook consente di mettersi in contatto con colleghi del liceo iscritti ad università diverse dalla propria. Nella versione recente aperta a tutti io ci aggiungo i classici vantaggi dei <a title="Weak Ties" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Weak_tie" target="_blank">Weak Ties</a> che sono ben descritti nell&#8217;articolo di  <a title="I'm So Totally Digitally Close To You" href="http://www.nytimes.com/2008/09/07/magazine/07awareness-t.html?pagewanted=1" target="_blank">Clive Thompon sul New York Times</a>.</p>
<p><strong>Compatibilità</strong>: Facebook con tutte le sue applicazioni è adeguato e compatibile con le esigenze della nuova generazione digitale, che è abituata a stare sempre online e a chattare costantemente.</p>
<p><strong>Complessità</strong>: Facebook è facile da usare e recentemente, in un enorme sforzo di <strong>crowdsourcing</strong>, è stato localizzato in moltissime lingue. Facebook in italiano ha infatti aumentato la sua diffusione anche qui in Italia grazie al fatto che molti italiani non conoscono l&#8217;inglese.</p>
<p><strong>Testabilità</strong>: forse sarebbe meglio dire Provabilità ( sono ben accetti suggerimenti su come tradurre Trialability). Facebook è gratis e quindi ci si può iscrivere e vedere subito come funziona. Gli utenti non pagano nulla. Questo modello funziona sempre. Assaggiare prima il prodotto e poi se ci piace procedere all&#8217;acquisto o all&#8217;utilizzo. Flickr ad esempio adopera il modello Fremium: gratis la versione base a pagamento il resto. Nessuno più compra a scatola chiusa. Le case discografiche avrebbero dovuto capirlo da un pezzo.</p>
<p><strong>Visibilità</strong>: che vi importa di comprare un fichissimo iPod nano se poi non ve lo invidia nessuno? I Social Object e in particolar modo i Social Marker sono lì apposta per far parlare di voi oltre che per sentire la musica dove ci pare e piace.  Facebook  è la stessa cosa dell&#8217;iPod. Ma come non stai su Facebook? Si domandano sconcertati i tuoi amici (?) più cool. No Facebook no Party. Tutti sono lì alla supermega festa e tu sei escluso dal gossip,  dagli inviti e dalle serate.</p>
<p>Chi vuoi pokare oggi?</p>
<p>Oltre agli articoli correlati qui sotto forse ti interessa leggere anche il post <a title="Facebook marketing, lavoro e privacy" href="http://www.themarketer.info/26-09-2008/facebook-marketing-lavoro-e-privacy/" target="_self"><strong>Facebook marketing, lavoro e privacy</strong></a></p>
<p>Se sei interessato ad approfondire il discorso su Facebook in chiave marketing visita il mio blog sul <a title="Facebook Marketing" href="http://www.facebook-marketing.info/" target="_self"><strong>Facebook Marketing</strong></a></p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top:10px;height:15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Zemified by Zemanta" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/9164cc9a-2388-42c9-92e2-d0625d8f6066/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border:medium none;float:right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=9164cc9a-2388-42c9-92e2-d0625d8f6066" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /></a></div>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/themarketer2.wordpress.com/171/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/themarketer2.wordpress.com/171/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/171/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/171/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/171/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/171/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/171/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/171/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/171/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/171/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/171/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/171/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/171/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/171/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/171/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/171/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=171&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Nasce la comunità di HJORDA</title>
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		<comments>http://themarketer.info/2008/09/01/nasce-la-comunita-di-hjorda/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 16:26:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.themarketer.info/?p=165</guid>
		<description><![CDATA[Ho appena creato su Ning la comunità ufficiale di HJORDA. Perché una community e non un sito web? Continuate a leggere e capirete. Sono sempre più convinto che il classico &#8220;sito web&#8221; sia ormai qualcosa che appartiene ad un vecchio &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/09/01/nasce-la-comunita-di-hjorda/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=165&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena creato su <a class="zem_slink" title="Ning" rel="homepage" href="http://www.ning.com">Ning</a> la <strong><a title="HJORDA su Ning" href="http://hjorda.ning.com/" target="_blank">comunità ufficiale di HJORDA</a></strong>.</p>
<p>Perché una <strong>community</strong> e non un sito web? Continuate a leggere e capirete.</p>
<p>Sono sempre più convinto che il classico &#8220;sito web&#8221; sia ormai qualcosa che appartiene ad un vecchio modello di internet. La rete del passato a causa di limiti tecnici e culturali non permetteva altro che siti vetrina dove l&#8217;interazione era ridotta al minimo. No banda larga no party.</p>
<p>La diffusione delle tecnologie digitali e della banda larga ha permesso di sviluppare meglio ed in maniera più efficente le esigenze di comunicazione delle persone che navigano sulla rete. Il modello passivo è stato quindi sostituito da un modello attivo.</p>
<p>Siamo tutti ormai abituati a caricare le foto o i video delle vacanze su Flickr o Facebook, a trovare luoghi o ristoranti su Google Map, commentiamo film o cene o eventi politici sul nostro blog e così via.</p>
<p>Perché carichiamo foto e video? Perchè cerchiamo ristoranti su Google? Quale è la spinta che ci porta a consumare molto del nostro tempo interagendo con interfaccie e form? Semplice noi siamo inguaribilmente animali sociali e ci piace condividere esperienze e sensazioni con amici, familiari e colleghi. Il modo più rapido per farlo è quello che ora chiamiamo pomposamente Web 2.0.</p>
<p>La nostra voglia di interagire e comunicare non si ferma però solo ad altri essere umani. Noi desideriamo, amiamo, tocchiamo, modifichiamo tutto quello che ci capita a tiro: cani, gatti, automobili, cellulari. Vogliamo che ci parlino o che siano personalizzati secondo i nostri capricci o fisime. Ancora più divertente o eccitante è se, in maniera per così dire tribale, possiamo condividere in pubblico queste stesse sensazioni specialmente con chi ha le nostre stesse idee. Tutto questo si riassume con una parola sola, comunità.</p>
<p>HJORDA sulla piattaforma Ning è una comunità professionale pronta ad accogliere le idee e le esperienze di chi si occupa di comunicazione e marketing nella nuova internet e vuole scambiare con me idee, informazioni, suggerimenti, foto o video virali oppure segnalare eventi o convegni. Mi piacerebbe che HJORDA fosse anche il luogo di partenza di future collaborazioni o progetti.</p>
<p><a title="HJORDA su Ning" href="http://hjorda.ning.com/" target="_blank"><strong>HJORDA, mi casa es su casa!</strong></a></p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top:10px;height:15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Zemified by Zemanta" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/a67fafee-39c8-4f3d-925e-dea4ae991765/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border:medium none;float:right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=a67fafee-39c8-4f3d-925e-dea4ae991765" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /></a></div>
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		<title>Il video virale della danza di Matt Harding</title>
		<link>http://themarketer.info/2008/07/13/video-virale-danza-matt-harding/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 23:22:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Brand]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Considerazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Sociologia]]></category>
		<category><![CDATA[User centered design]]></category>
		<category><![CDATA[Vimeo]]></category>
		<category><![CDATA[Viral marketing]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>
		<category><![CDATA[Matt Harding]]></category>
		<category><![CDATA[video virale]]></category>
		<category><![CDATA[video virali]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa rende un video un video virale? Un video è potenzialmente virale quando suscita sensazioni emotive e non ci chiede di riflettere. Un video virale lo riconosci subito perchè capisci che c&#8217;è qualcosa che ti lega ai tuoi simili in &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/07/13/video-virale-danza-matt-harding/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=152&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Cosa rende un video un video virale? Un video è potenzialmente virale quando suscita sensazioni emotive e non ci chiede di riflettere. Un video virale lo riconosci subito perchè capisci che c&#8217;è qualcosa che ti lega ai tuoi simili in maniera viscerale. Un video virale fa leva sulle emozioni forti e ti spinge a <strong>socializzare</strong> diffondendolo tra i tuoi amici o colleghi.</p>
<p style="text-align:left;">La parola chiave, il nocciolo duro che sta alla base di tutti i video virali è <strong>condivisione</strong>. Io ho un emozione più o meno forte e la voglio condividere con altri.</p>
<p style="text-align:left;"><a title="Matt Harding" href="http://www.wherethehellismatt.com/about.shtml" target="_blank"><strong>Matt Harding</strong></a> ha realizzato un video che in pochi mesi è stato visto da milioni di persone e che è così famoso da meritare un <a title="articolo su New York Times" href="http://www.nytimes.com/2008/07/08/arts/television/08dancer.html" target="_blank">articolo sul New York Times</a>.</p>
<p style="text-align:left;">Matt un bel giorno ha deciso di mollare lavoro, impegni, comodità, insomma tutto per girare il mondo. Matt Harding, ha però fatto qualcosa di più, ha deciso infatti di rendere pubblico su internet un suo piccolo rito celebrativo che ha origini tribali: la danza.</p>
<p style="text-align:left;">Matt ha però sottovalutato il fatto che la danza anche se sgangherata e non assimilabile ad alcuno stile è contagiosa come gli sbadigli. La danza, come sanno bene le discoteche di tutto il mondo e perfino gli Yanomami, una società di cacciatori-raccoglitori e orticultori che vivono nella foresta tropicale dell&#8217;Amazzonia del nord, è un attività fortemente sociale.</p>
<p style="text-align:left;">Matt ha realizzato un piccolo video pubblicato in origine su Vimeo e poi su <a title="Matt on YouTube" href="http://it.youtube.com/watch?v=zlfKdbWwruY" target="_blank">YouTube</a>. Secondo <a title="Silicon Alley Insider" href="http://www.alleyinsider.com/2008/7/youtube-shocker-musician-paid-for-use-of-song-in-hit-video" target="_blank">alcuni ben informati</a> la musica del video sarebbe stata commissionata dallo stesso Matt. Inoltre Matt avrebbe trovato anche uno sponsor <a title="Stride" href="http://www.stridegum.com/#/mattsplace/" target="_blank"><strong>Stride</strong></a>, un ditta che produce gomma da masticare.</p>
<p style="text-align:left;">Tirando le somme cosa abbiamo? Un ottimo esempio di User Generated Content, che sfrutta un Social Media è riesce nell&#8217;intento di far diventare un video virale. Il video virale è stato notato da un brand che ha poi deciso di seguirne la scia sponsorizzando il viaggio di Matt. Perciò possiamo dire che:</p>
<p style="text-align:left;">a)  lo User Generated Content è vivo e vegeto e può produrre risultati di qualità specie se si ha una qualche forma di cooperazione tra gli autori come è avvenuto in questo caso.</p>
<p style="text-align:left;">b)  I Socia Media sono essenziali per la diffusione virale dei video. Questo blog è un Social Media, meno potente di altri, ma pur sempre un Social Media.</p>
<p style="text-align:left;">c) I video virali più efficaci sono quelli pieni di passione spontanea.  Costruire a tavolino un video virale è molto difficile perché occorre un buona dose di creatività e spontaneità.</p>
<p style="text-align:left;">d) I Brand intelligenti sanno che bisogna monitorare la rete alla ricerca di fenomeni buffi, interessanti e che possono in qualche modo <span style="text-decoration:line-through;">sfruttare</span>, apprezzare e comprendere. Stride non ha costruito il video ma ha solo messo il suo cappello sul viaggio di Matt prima che lo facessero altri. Quale è l&#8217;effetto di questa scelta? Io non sapevo nemmeno che esistesse la marca di gomme Stride e penso neanche voi. Ora lo sapete.</p>
<p style="text-align:left;">E ora che la danza cominci!</p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;"><a href="http://www.vimeo.com/1211060?pg=embed&amp;sec=1211060">Where the Hell is Matt? (2008)</a> from <a href="http://www.vimeo.com/user484313?pg=embed&amp;sec=1211060">Matthew Harding</a> on <a href="http://vimeo.com?pg=embed&amp;sec=1211060">Vimeo</a>.</p>
<p style="text-align:left;"><div class='embed-vimeo' style='text-align:center;'><iframe src='http://player.vimeo.com/video/1211060' width='400' height='225' frameborder='0'></iframe></div></p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/themarketer2.wordpress.com/152/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/themarketer2.wordpress.com/152/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/152/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=152&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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