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	<title>The Marketer &#187; User centered design</title>
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		<title>Usabilità &#8211; intervista a Stefano Dominici di UserTest/Lab</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2009 11:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il SEO, Il SEM e più in generale la Findability, sono essenziali per essere visibili su Internet. Milioni di persone ogni giorno fanno ricerche di tutti i tipi utilizzando Google e i siti presenti nelle prime SERP sono quelli più &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/05/05/usabilita-stefano-dominici-intervista-usertestlab/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=1460&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il SEO, Il SEM e più in generale la <a title="Findability" href="http://findability.org/" target="_blank"><strong>Findability</strong></a>, sono essenziali per essere visibili su Internet. Milioni di persone ogni giorno fanno ricerche di tutti i tipi utilizzando Google e i siti presenti nelle prime SERP sono quelli più avvantaggiati in termini di traffico. L&#8217;interazione con le interfaccie non si limita però al solo Web. Ogni giorno, chi più e chi meno, veniamo in contatto con qualche software che ci serve per fare qualche operazione. La crescita esplosiva della tecnologia digitale rende tutto questo inesorabile e inarrestabile e noi ne subiremo comunque le conseguenze.</p>
<p>Esiste un problema reale però. Siamo noi che ci dobbiamo adattare alla macchine e ai software o deve essere tutto il contrario? Se la tecnologia serve per semplificare la vita la seconda opzione è quella più naturale e corretta. L&#8217;usabilità è una disciplina che si occupa proprio di come migliorare le relazioni uomo macchina.</p>
<p>Nei giorni scorsi ho avuto il piacere di intervistare <a title="Stefano Dominici di UserTest/Lab" href="http://www.usertestlab.it/a-azienda/a-chisiamo.html" target="_blank"><strong>Stefano Dominici</strong></a> di <a title="UserTest/lab" href="http://www.usertestlab.it/"><strong>UserTest/Lab</strong></a> per capire meglio il concetto di usabilità. Stefano Dominici è anche autore del blog <a title="Progettare per le persone" href="http://www.progettareperlepersone.it/dblog/" target="_blank"><strong>progettareperlepersone</strong></a></p>
<p>Ecco l&#8217;intervista:</p>
<p><strong>Stefano ci puoi spiegare che cosa è l&#8217;usabilità?</strong><br />
L’usabilità è un termine che copre due diversi concetti. Nel primo, l’usabilità definisce la qualità di un sistema di qualunque tipo e quindi, nel nostro campo, ci permette di valutare quanto sia facile da utilizzare, quindi usabile, una applicazione software o un sito web. Nel secondo, l’usabilità è intesa come processo ed è parte integrante dello <strong>User-Centred Design</strong>.</p>
<p><strong>In breve che cosa si intende per User-Centred Design?</strong><br />
Lo <strong>User-Centred Design</strong> o UCD è un approccio progettuale che coinvolge le persone reali nello sviluppo dell’applicazione o del sito web. In particolare lo UCD prevede che siano svolte delle ricerche a monte del progetto, per individuare obiettivi, esigenze e motivazioni che permettano di progettare un prodotto che garantisca un’esperienza efficace e coinvolgente. In modo estremamente sintetico possiamo dire che con lo UCD si possono sviluppare applicazioni software e siti web veramente usabili.<br />
<strong><br />
Quali sono i vantaggi economici in termini di ritorno di investimento (ROI) nell&#8217;avere un sito web usabile?</strong><br />
Un sito web usabile, che faciliti il reperimento delle informazioni desiderate o renda efficente una procedura di acquisto, porta grandi vantaggi in termini economici e di immagine. Per esempio, meno chiamate a un call center si traduce in costi minori, un maggior numero di prodotti acquistati porta a incassi maggiori.</p>
<p><strong>C&#8217;è differenza tra usabilità e accessibilità?</strong><br />
Si, anche se spesso sono confuse. L’accessibilità di un sistema è semplicemente una caratteristica, che riguarda la sua capacità di utilizzo in determinati contesti d’uso. Non per questo, per esempio, un sito web accessibile è anche usabile. Anzi, spesso è vero il contrario, perché tutta l’attenzione viene posta sulla qualità del codice e si tralascia l’usabilità. Pensiamo alla navigazione di un sito web da parte di un non vedente. Lo screen reader può leggere perfettamente la pagina, ma quello che viene letto è scritto in maniera usabile? La persona riesce facilmente a trovare quello che cerca? Nella maggior parte dei casi la risposta è no.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1460/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1460/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1460/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1460/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1460/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1460/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1460/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1460/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1460/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1460/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1460/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1460/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1460/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1460/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=1460&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>10 consigli pratici per l&#8217;Usability in tempo di crisi</title>
		<link>http://themarketer.info/2009/04/07/10-consigli-pratici-usability-crisi-economica/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 12:32:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Utilizzare le tecniche e i metodi del SEO per farsi trovare in rete è sempre più importante e tutti ormai comprese le aziende più indietro hanno compreso l&#8217;importanza strategica di Google. Eppure qualcosa ancora non funziona per il verso giusto. &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/04/07/10-consigli-pratici-usability-crisi-economica/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=1384&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Utilizzare le tecniche e i metodi del SEO per farsi trovare in rete è sempre più importante e tutti ormai comprese le aziende più indietro hanno compreso l&#8217;importanza strategica di Google. Eppure qualcosa ancora non funziona per il verso giusto. Il SEO e più in generale il SEM sono efficaci per drenare traffico verso il sito internet o più intelligentemente verso la landing page, ma ricevere tante visite non serve a nulla se queste non si tramutano in qualche tipo di action.</p>
<p>Un sito web, un blog, un e-commerce sono interfaccie e più sono complicate, quindi  meno usabili tanto più il numero di abbandoni diventa maggiore. Capire come funziona un oggetto sconosciuto, comprendere quali sono i tasti da pigiare, capire come posso ottenere quello che voglio in quel preciso momento sono essenziali per trattenere chi tramite una ricerca su Google è planato casualomente sul nostro spazio virtuale.</p>
<p>Usability è la parola d&#8217;ordine. Senza Usability ogni sforzo e ogni euro investito in SEO è buttato dalla finestra. Quante aziende sono consapevoli di questo? Quanti sono i corsi e gli esperti SEO e quanti sono invece  gli esperti di Usability?</p>
<p>Questa crisi mondiale colpisce tutto e tutti, compresa la cenerentola Usability. Il sempre ottimo <a title="Puttinhg People First Usability Tom Tullis" href="http://www.experientia.com/it/blog/consigli-per-professionisti-dellusabilita-in-uneconomia-in-crisi/" target="_blank">Putting People First ha pubblicato un articolo di Tom Tullis pubblicato su Journal of Usability Studies</a> e nella <a title="Avi Parush" href="http://www.upassoc.org/upa_publications/jus/2009february/introduction.html" target="_blank">sua introduzione <strong>Avi Parush</strong></a> scrive:&#8221;L’ingegneria dell’usabilità ha sempre riguardato l’effettività dei costi ed un valore aggiunto visibile. Tuttavia, con la crisi economica globale che stiamo affrontando, l’ingegneria dell’usabilità potrebbe essere tra i primi a patire. Con molto tempismo, Tom Tullis condivide considerazioni basate sull’esperienza e ben documentate e consigli sul <strong>come sopravvivere alla crisi</strong>. Nel suo “<strong>Tips for Usability Professionals in a Down Economy</strong>”, Tom presenta <strong>10 consigli pratici sul come massimizzare l’efficienza del nostro lavoro</strong>, fornendo nel frattempo il valore aggiunto dell’usabilità.&#8221;</p>
<p>L&#8217;elenco dei consigli pratici enunciati da Tom Tullis è questo:</p>
<ol>
<li><strong>Be More Efficient with Your Usability Tests</strong></li>
<li><strong>Get More Data with Less Work</strong></li>
<li><strong>Deepen Your Usability Skills</strong></li>
<li><strong>Broaden Your Other Skills</strong></li>
<li><strong>Demonstrate Business Value</strong></li>
<li><strong>Keep up on Technology</strong></li>
<li><strong>Keep Tabs on Competitors</strong></li>
<li><strong>Maximize Your Visibility</strong></li>
<li><strong>Compare Design Alternatives</strong></li>
<li><strong>Don’t Re-invent the Wheel</strong></li>
</ol>
<p>Tutti questi <strong>Tips for Usability Professionals in a Down Economy</strong> vengono ampiamente spiegati nell&#8217;articolo che si può liberamente e gratuitamente scaricare <a title="PDF articolo Tom Tullis su Usability" href="http://www.upassoc.org/upa_publications/jus/2009february/JUS_Tullis_Feb2009.pdf" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><strong><a title="Stefano Dominici" href="http://www.usertestlab.it/" target="_blank">Stefano Dominici</a>,</strong> un ottimo esperto di Usability ha scritto su <a title="Progettare per le persone" href="http://www.progettareperlepersone.it/dblog/" target="_blank"><strong>progettareperlepersone</strong></a> un <a title="Utonto sarai tu" href="http://www.progettareperlepersone.it/dblog/articolo.asp?articolo=115" target="_blank">piccolo ma significativo post che dimostra come da noi l&#8217;Usability abbia ancora molta strada da fare</a>.</p>
<p><strong>Anche se a prima vista non centra nulla termino ricordando le centinaia di morti del terremoto in Abruzzo. Il titolo del blog di Stefano Dominici, Progettare per le persone,  ci dovrebbe essere sempre da monito, anche fuori dal web.</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1384/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1384/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1384/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1384/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1384/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1384/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1384/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1384/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1384/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1384/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1384/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1384/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1384/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1384/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=1384&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Crea Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 23:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo periodo storico difficile per l&#8217;economia del mondo, un periodo di grave crisi, bisogna portare avanti, con coraggio e determinazione, idee innovative. Spesso sentiamo tanti proclami su come affrontare la crisi e come poter riuscire a superare questo momento difficile. Il guaio è che chi ci sprona ad andare avanti e spesso lo stesso che ci ha cacciato in questo guaio planetario.</p>
<p>Quando pensiamo al design al marketing o all&#8217;innovazione tutti guardano a Milano o in generale al Nord Italia. Eppure c&#8217;è chi nella provincia italiana riesce a realizzare idee e prodotti innovativi alla stregua di ciò che si realizza al Nord, anzi in alcuni casi siamo sopra i livelli europei.</p>
<p>In questi mesi mi è capitato di scambiare idee e informazioni con <strong>Roberto Alberti</strong> e <strong>Roberta Castiglione</strong> che vivono ed hanno il loro studio a Pescara. Roberto Alberti è un designer e Roberta Castiglione è una architetto. La loro agenzia si chiama <a title="eon architetture digitali" href="http://www.eonzone.it/"><strong>eon</strong> architetture digitali</a>.</p>
<p>Ragazzi ho scoperto un mondo!</p>
<p><strong>Roberto Alberti e Roberta Castiglione applicano al campo visivo e concreto quello che da qualche tempo qui viene chiamato Web 2.0. Loro pensano, creano e fanno World  2.0!</strong> Certo non sono gli unici al mondo, ma comunque sono almeno per l&#8217;Italia un avanguardia che lascia ben sperare.</p>
<p>I fondatori di <strong>eon architetture digitali</strong> ti diranno:&#8221;<strong>Il concetto di Progetto che abbiamo (ri)conosciuto fino ad oggi è probabilmente morto per sempre</strong>&#8221; oppure:&#8221;<strong>La natura sistemica della Rete influenza società e mercato imponendo alla teoria ed alla pratica del progetto una quantomeno sufficiente capacità di<br />
leggere e creare inter(rel)azioni</strong>&#8221; ed anche:&#8221;<strong>La capacità di condivisione delle esperienze deve essere fatta propria dal progetto che deve puntare a predisporre “sistemi” più che a prototipare soluzioni, fornendo agli Utenti la possibilità di leggere e creare inter(rel)azioni tra di essi e nei confronti del sistema</strong>”</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="Hairo" src="http://themarketer2.files.wordpress.com/2009/03/eon3.png?w=300&#038;h=200#038;h=200" alt="Hairo" width="300" height="200" /></p>
<p>Il bello è che questa roba, prossima alla filosofia del design, loro mica si limitano a dirla, la fanno per davvero! Un esempio è <strong>Hairo “Il MKTG Visibile”. </strong>In concreto Hairo un salone di parrucchieri cui è stato applicato un sistema complesso di styling dinamico e marketing integrati tra loro descritto in questo modo:&#8221;<strong><em>La strategia creativa è stata impostata sulla creazione di una nuova Offerta costituita da combinazioni Prodotto+ Servizio+ Promozione+ Comunicazione individuate sulla base dello studio di profilazione effettuato sul database Clienti e veicolate “a casa” attraverso spedizioni programmate. L&#8217;aspetto, i listini d&#8217;offerta e la logistica interna del Salone cambiano (nella parte prevista a tale scopo) all&#8217;inizio di ogni nuova Stagione/Spedizione (ogni due mesi) in modo da “segnalare” l&#8217;arrivo di una nuova offerta (tecnica, logistica, commerciale, etc.) a tutti, Clienti e non. L&#8217;aspetto esperienziale della fruizione dei sistemi-pacchetto è sottolineato dalla predisposizione di postazioni appositamente ri-progettate per ess</em>i</strong>&#8220;</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="Hairo MKTG visibile" src="http://themarketer2.files.wordpress.com/2009/03/eon4.png?w=418&#038;h=167" alt="Hairo MKTG visibile" width="418" height="167" /></p>
<p>Non è però finita qui. Roberto e Roberta hanno applicato la stessa filosofia a se stessi e hanno creato un brand nuovo di zecca, che incarna appieno i concetti descritti in precedenza. <a title="Crea Le idee delle mani" href="http://www.creakit.blogspot.com/" target="_blank"><strong>Crea “le idee delle mani”</strong></a> è &#8220;<em> un brand di <strong>prodotti personalizzabili da assemblare a seconda del proprio gusto e delle proprie necessità, progettati in modo tale da essere “completati” e personalizzati dagli Utenti che giovandosi della qualità dei componenti che trovano nei nostri kit riescono con estrema facilità a“realizzare” dei prodotti veramente unici&#8221;</strong></em>. In una sola frase Do It Yourself, DIY.</p>
<p><strong>Crea &#8220;le idee delle mani</strong>&#8220;, fa prodotti come <a title="Baby Shoes DIY Kit" href="http://www.etsy.com/view_listing.php?listing_id=18255468" target="_blank"><strong>Baby Shoes DIY Kit &#8211; Green Felt</strong></a> oppure <a title="Crea Kit scarpine di Elena Fiore" href="http://www.flickr.com/photos/creakit/3289019892/" target="_blank"><strong>CreaKit scarpine di  Elena Fiore</strong></a>.  Quante aziende conoscete che fanno prodotti per l&#8217;infanzia DIY? Quante di queste sono così creative da applicare i concetti del Web 2.0 praticamente a tutto? Esiste anche una <a title="Fan Page Facebook Crea Kit &quot;le idee delle mani&quot;" href="http://www.facebook.com/pages/Crea-le-idee-delle-maniCrea-the-ideas-of-the-hands/41125239158" target="_blank"><strong>fan page di Crea &#8220;le idee delle mani&#8221;</strong></a> io mi sono iscritto e tu?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1309/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1309/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1309/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1309/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1309/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1309/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1309/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1309/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1309/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1309/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1309/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1309/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1309/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1309/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=1309&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Hairo</media:title>
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			<media:title type="html">Hairo MKTG visibile</media:title>
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		<title>Social Experience</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 14:22:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2008 è stato l&#8217;anno in cui sono esplosi i Social Media ed in particolare Social Network come Facebook e Twitter. Tutti o quasi tutti sanno ormai cosa è YouTube e a cosa serve Facebook. Qui in Italia Twitter e &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/01/06/social-experience/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=1125&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2008 è stato l&#8217;anno in cui sono esplosi i Social Media ed in particolare Social Network come Facebook e Twitter. Tutti o quasi tutti sanno ormai cosa è YouTube e a cosa serve Facebook. Qui in Italia Twitter e peggio ancora FriendFeed non sono ancora diffusi e conosciuti, ma presto potrebbero diventare main stream anche loro come è accaduto con Facebook.</p>
<p>I Social Media sono importanti perchè sono una rivoluzione culturale rispetto al mondo cui eravamo abituati. I media classici come la televisione ed i giornali soffrono il calo di interesse delle persone, che si sono abituate ad un modello di comunicazione peer to peer, più attivo ed interessante di quello passivo dei media classici. I segnali di questa lotta mortale per l&#8217;attenzione ci sono tutti basti pernsare all&#8217;astio con cui i giornali scelgono di volta in volta il nemico da demonizzare. I blog sono il vecchio pericolo ora tocca a Facebook domani sempre che i giornali esisteranno ancora &#8211; negli USA complice la crisi economica stanno chiudendo tutti uno dopo l&#8217;altro- sarà la volta di un nuovo concorrente.</p>
<p>I Social Media sono però il dito e non la Luna. Importanti sì, ma non sono il piatto principale su cui dovremmo porre l&#8217;attenzione. Certo possiamo ancora affermare che <em><strong>il mezzo è il messaggio</strong></em> e che se per conversare  uso Facebook non è la stessa cosa che se uso Twitter o Youtube, nostante ciò dovremmo focalizzarci su qualcosa di più importante come il contenuto stesso delle conversazioni.</p>
<p><strong>Queste conversazioni riguardano spesso esperienze personali con oggetti e questi stessi oggetti diventano spesso link, legami con altre persone che nutrono i nostri stessi interessi.  La nostra socialità fa uso degli oggetti per instaurare relazioni, ma è vero anche che la nostra economia dipende in maniera vitale dagli oggetti. Se smettiamo di porre attenzione agli oggetti il mondo crolla, finiscono le relazioni e anche i posti di lavoro.</strong></p>
<p>Gli oggetti non debbono necessariamente essere reali esistono, infatti, tutta una serie di oggetti virtuali, che nel futuro faranno sempre più parte della nostra &#8220;realtà&#8221;. Gli oggetti reali però hanno caratteristiche sensoriali che li rendono ancora  molto seducenti. Primo fra tutti il loro aspetto fisico, che implica un intelligenza, uno studio, un lavoro che nel migliore dei casi parte dall&#8217;idea di interazione: chi e come userà questo oggetto? Piacevole, morbido, bello?</p>
<p>Il design rende un oggetto attraente e desiderabile perché il solo possederlo svolge una funzione sociale. Avere un iPhone oppure non averlo può cambiare la nostra prospettiva di come ci relazioniamo con il mondo. Il rapporto con gli altri può cambiare perché ci sentiamo più sicuri, più interessanti possedendo un oggetto considerato cool.</p>
<p>Anche qui però non dobbiamo fare lo stesso errore. Facebook è un mezzo, ma anche l&#8217;Iphone è un mezzo. Ciò che è importante tra due o più persone è ciò che sta in mezzo, il link, la relazione tra loro. Il termine secondo me più adatto a definire meglio questo concetto è Experience. Nell&#8217;ambito del design si parla comunemente di User Experience. Ecco ciò che realmente conta nelle relazioni umane è l&#8217; experience o meglio la  Social Experience.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://themarketer.info/2009/01/06/social-experience/"><img src="http://img.youtube.com/vi/S9E2D2PaIcI/2.jpg" alt="" /></a></span>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1125/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1125/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1125/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1125/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1125/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1125/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1125/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1125/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1125/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1125/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1125/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1125/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1125/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1125/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=1125&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Se la creatività è da cani usa un cane creativo</title>
		<link>http://themarketer.info/2008/08/07/se-la-creativita-e-da-cani-usa-un-cane-creativo/</link>
		<comments>http://themarketer.info/2008/08/07/se-la-creativita-e-da-cani-usa-un-cane-creativo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 21:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ancora una volta è stato dimostrato che se un video virale viene costrutito a tavolino da qualche agenzia pubblicitaria difficilmente il messaggio virale andrà da qualche parte. Se al contrario la stessa agenzia comprende che i suoi migliori 300 creativi &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/08/07/se-la-creativita-e-da-cani-usa-un-cane-creativo/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=158&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta è stato dimostrato che se un video virale viene costrutito a tavolino da qualche agenzia pubblicitaria difficilmente il messaggio virale andrà da qualche parte.</p>
<p>Se al contrario la stessa agenzia comprende che i suoi migliori 300 creativi sono sempre e comunque una minoranza rispetto alla popolazione creativa mondiale tra i quali ci sono pensionati, adolescenti, artisti, casalinghe, gatti, cani, anatre e pesci rossi allora il discorso cambia radicalmente.</p>
<p>Nel video qui sotto il cane Tillman fa skateboarding vicino la spiaggia di Venice, California. Premetto che l&#8217;ho scoperto su <a title="Doggyspace" href="http://www.doggyspace.com/videos/106" target="_blank">Doggyspace</a>, il MySpace dei cani e poi ovviamente l&#8217;ho ritrovato su YouTube&#8230;ormai è automatico.</p>
<p style="text-align:center;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://themarketer.info/2008/08/07/se-la-creativita-e-da-cani-usa-un-cane-creativo/"><img src="http://img.youtube.com/vi/CQzUsTFqtW0/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p>Strano no? Tillman sembra proprio provare gusto ad andare sullo skate e ogni volta che si ferma sul prato si da la spinta e&#8230; via altro giro altra corsa.</p>
<p>Su YouTube questo video ha totalizzato 4.305.663 visite e tra queste sicuramente ci sarà stata la nostra agenzia a corto di idee.</p>
<p>Ebbene sembra che qualcuno abbia trovato il modo di avere creatività gratis. Indovinate chi è questo qualcuno? Anzi no scopritelo nel video qui sotto.</p>
<p style="text-align:center;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://themarketer.info/2008/08/07/se-la-creativita-e-da-cani-usa-un-cane-creativo/"><img src="http://img.youtube.com/vi/qObhmS8zX8M/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/themarketer2.wordpress.com/158/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/themarketer2.wordpress.com/158/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/158/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/158/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/158/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/158/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/158/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/158/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/158/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/158/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/158/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/158/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/158/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/158/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/158/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/158/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=158&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Un&#8217; introduzione antropologica a YouTube di Michael Wesch</title>
		<link>http://themarketer.info/2008/07/31/introduzione-antropologica-youtube/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 12:21:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grazie all&#8217;energetico Karl Long ho scoperto che  Michael Wesch il 23 giugno ha presentato alla Biblioteca del Congresso Americano un video su YouTube e i suoi effetti dal punto di vista del comportamento umano. Visto il valore culturale del documento &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/07/31/introduzione-antropologica-youtube/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=155&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie all&#8217;energetico <a title="Post di Karl Long" href="http://experiencecurve.com/archives/an-anthropological-introduction-to-youtube-presented-to-the-library-of-congress-june-23rd" target="_blank">Karl Long</a> ho scoperto che  <a title="Michael Welsh su YouTube " href="http://it.youtube.com/user/mwesch" target="_blank">Michael Wesch</a> il 23 giugno ha presentato alla <a title="Library of Congress" href="http://www.loc.gov/index.html" target="_blank">Biblioteca del Congresso Americano</a> un video su YouTube e i suoi effetti dal punto di vista del comportamento umano.</p>
<p>Visto il valore culturale del documento sarebbe interessante se potessimo tutti insieme trovare un modo per farlo sottotitolare in italiano. Che ne pensate?</p>
<p style="text-align:center;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://themarketer.info/2008/07/31/introduzione-antropologica-youtube/"><img src="http://img.youtube.com/vi/TPAO-lZ4_hU/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/themarketer2.wordpress.com/155/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/themarketer2.wordpress.com/155/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/155/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/155/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/155/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/155/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/155/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/155/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/155/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/155/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/155/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/155/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/155/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/155/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/155/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/155/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=155&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il video virale della danza di Matt Harding</title>
		<link>http://themarketer.info/2008/07/13/video-virale-danza-matt-harding/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 23:22:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa rende un video un video virale? Un video è potenzialmente virale quando suscita sensazioni emotive e non ci chiede di riflettere. Un video virale lo riconosci subito perchè capisci che c&#8217;è qualcosa che ti lega ai tuoi simili in &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/07/13/video-virale-danza-matt-harding/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=152&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Cosa rende un video un video virale? Un video è potenzialmente virale quando suscita sensazioni emotive e non ci chiede di riflettere. Un video virale lo riconosci subito perchè capisci che c&#8217;è qualcosa che ti lega ai tuoi simili in maniera viscerale. Un video virale fa leva sulle emozioni forti e ti spinge a <strong>socializzare</strong> diffondendolo tra i tuoi amici o colleghi.</p>
<p style="text-align:left;">La parola chiave, il nocciolo duro che sta alla base di tutti i video virali è <strong>condivisione</strong>. Io ho un emozione più o meno forte e la voglio condividere con altri.</p>
<p style="text-align:left;"><a title="Matt Harding" href="http://www.wherethehellismatt.com/about.shtml" target="_blank"><strong>Matt Harding</strong></a> ha realizzato un video che in pochi mesi è stato visto da milioni di persone e che è così famoso da meritare un <a title="articolo su New York Times" href="http://www.nytimes.com/2008/07/08/arts/television/08dancer.html" target="_blank">articolo sul New York Times</a>.</p>
<p style="text-align:left;">Matt un bel giorno ha deciso di mollare lavoro, impegni, comodità, insomma tutto per girare il mondo. Matt Harding, ha però fatto qualcosa di più, ha deciso infatti di rendere pubblico su internet un suo piccolo rito celebrativo che ha origini tribali: la danza.</p>
<p style="text-align:left;">Matt ha però sottovalutato il fatto che la danza anche se sgangherata e non assimilabile ad alcuno stile è contagiosa come gli sbadigli. La danza, come sanno bene le discoteche di tutto il mondo e perfino gli Yanomami, una società di cacciatori-raccoglitori e orticultori che vivono nella foresta tropicale dell&#8217;Amazzonia del nord, è un attività fortemente sociale.</p>
<p style="text-align:left;">Matt ha realizzato un piccolo video pubblicato in origine su Vimeo e poi su <a title="Matt on YouTube" href="http://it.youtube.com/watch?v=zlfKdbWwruY" target="_blank">YouTube</a>. Secondo <a title="Silicon Alley Insider" href="http://www.alleyinsider.com/2008/7/youtube-shocker-musician-paid-for-use-of-song-in-hit-video" target="_blank">alcuni ben informati</a> la musica del video sarebbe stata commissionata dallo stesso Matt. Inoltre Matt avrebbe trovato anche uno sponsor <a title="Stride" href="http://www.stridegum.com/#/mattsplace/" target="_blank"><strong>Stride</strong></a>, un ditta che produce gomma da masticare.</p>
<p style="text-align:left;">Tirando le somme cosa abbiamo? Un ottimo esempio di User Generated Content, che sfrutta un Social Media è riesce nell&#8217;intento di far diventare un video virale. Il video virale è stato notato da un brand che ha poi deciso di seguirne la scia sponsorizzando il viaggio di Matt. Perciò possiamo dire che:</p>
<p style="text-align:left;">a)  lo User Generated Content è vivo e vegeto e può produrre risultati di qualità specie se si ha una qualche forma di cooperazione tra gli autori come è avvenuto in questo caso.</p>
<p style="text-align:left;">b)  I Socia Media sono essenziali per la diffusione virale dei video. Questo blog è un Social Media, meno potente di altri, ma pur sempre un Social Media.</p>
<p style="text-align:left;">c) I video virali più efficaci sono quelli pieni di passione spontanea.  Costruire a tavolino un video virale è molto difficile perché occorre un buona dose di creatività e spontaneità.</p>
<p style="text-align:left;">d) I Brand intelligenti sanno che bisogna monitorare la rete alla ricerca di fenomeni buffi, interessanti e che possono in qualche modo <span style="text-decoration:line-through;">sfruttare</span>, apprezzare e comprendere. Stride non ha costruito il video ma ha solo messo il suo cappello sul viaggio di Matt prima che lo facessero altri. Quale è l&#8217;effetto di questa scelta? Io non sapevo nemmeno che esistesse la marca di gomme Stride e penso neanche voi. Ora lo sapete.</p>
<p style="text-align:left;">E ora che la danza cominci!</p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;"><a href="http://www.vimeo.com/1211060?pg=embed&amp;sec=1211060">Where the Hell is Matt? (2008)</a> from <a href="http://www.vimeo.com/user484313?pg=embed&amp;sec=1211060">Matthew Harding</a> on <a href="http://vimeo.com?pg=embed&amp;sec=1211060">Vimeo</a>.</p>
<p style="text-align:left;"><div class='embed-vimeo' style='text-align:center;'><iframe src='http://player.vimeo.com/video/1211060' width='400' height='225' frameborder='0'></iframe></div></p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/themarketer2.wordpress.com/152/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/themarketer2.wordpress.com/152/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/152/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=152&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Putting People First</title>
		<link>http://themarketer.info/2008/03/27/putting-people-first/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 08:26:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Considerazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sociologia]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[User centered design]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso leggo con piacere i post che trovo su Putting People First, blog dedicato al notizie sull’experience design, sul design utente-centrico e sull’innovazione. Putting People First, qui anche in italiano, si trova sul sito di Experientia, una società di consulenza &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/03/27/putting-people-first/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=117&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso leggo con piacere i post che trovo su <a href="http://www.experientia.com/blog/" target="_blank" title="Putting People First">Putting People First</a>, blog dedicato al notizie sull’experience design, sul design utente-centrico e sull’innovazione. Putting People First, <a href="http://www.experientia.com/it/blog/" title="Putting People First" target="_blank">qui</a> anche in italiano, si trova sul sito di <a href="http://experientia.com/it/" target="_blank" title="Experientia">Experientia</a>, una società di consulenza internazionale con sede a Torino, fondata per aiutare aziende e organizzazioni ad innovare i propri prodotti, servizi e processi, attraverso una piena valorizzazione dell’esperienza degli utenti.</p>
<p>La mia modesta opinione è che il lavoro di  segnalazione, aggregazione e traduzione di Putting People First è prezioso e andrebbe divulgato quanto più possibile.</p>
<p>Su  Putting People First <a href="http://www.experientia.com/blog/the-human-side-of-moores-law/" title="The Human Side of Moore's law" target="_blank">potete scoprire</a> che:&#8221;Abbiamo raggiunto il punto nella nostra (disparata) adattazione sociale all’informatica e la tecnologia della comunicazione nel quale le generazioni tecniche più giovani hanno una tale autorità da essere impazienti e pronte a liberarsi di istituzioni che molti di noi ritengono essenziali, centrali e persino immortali. Sono pronti a disfarsi delle nostre scuole.&#8221; Estratto e tradotto da un articolo di <a href="http://www.pbs.org/cringely/" title="Robert X. Cringely" target="_blank">Robert X. Cringely</a></p>
<p>Oppure sempre su Putting People First  <a href="http://www.experientia.com/it/blog/esperti-contro-amateur-tiro-alla-fune-per-il-futuro/" title="Tiro alla fune per i futuro" target="_blank">potreste venire a sapere</a> che:&#8221;Potrebbe essere in corso un tiro alla fune per il futuro dei media tra i cosiddetti contenuti user-generated — tra cui gli amateur che producono blog, video e audio per il consumo pubblico — e i giornalisti, produttori di film e musica di professione, assieme alle facoltose aziende che li supportano. La conclusione più probabile: un approccio ibrido costruito attorno a modelli di business completamente nuovi, dicono gli esperti a Wharton.&#8221; Estratto e tradotto da <a href="http://knowledge.wharton.upenn.edu/article.cfm?articleid=1921" title="The Experts vs. the Amateurs: A Tug of War over the Future of Media" target="_blank">The Experts vs. the Amateurs: A Tug of War over the Future of Media</a></p>
<p>Siete esperti di tecnologia e a casa solo voi siete in grado di far funzionare i tecno oggetti? Questo <a href="http://www.experientia.com/it/blog/tecnologia-casalinga-fuori-controllo/" title="Tecnologia casalinga fuori controllo" target="_blank">articolo</a> sui risultati  di una ricerca commissionata da Logitech allora fa per voi.</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/themarketer2.wordpress.com/117/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/themarketer2.wordpress.com/117/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/117/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/117/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/117/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/117/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/117/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/117/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/117/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/117/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/117/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/117/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/117/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/117/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/117/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/117/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=117&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Lo scarabeo tragico</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 00:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[PR]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Sociologia]]></category>
		<category><![CDATA[User centered design]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni su Facebook sta avvenendo qualcosa di interessante dal punto di vista delle pubbliche relazioni aziendali. Due fratelli, Rajat and Jayant Agarwalla, programmatori di Calcutta hanno deciso di creare un&#8217;applicazione con cui giocare a Scarabeo su Facebook. La &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/01/22/lo-scarabeo-tragico/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=90&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni su Facebook sta avvenendo qualcosa di  interessante dal punto di vista delle pubbliche relazioni aziendali. Due fratelli, Rajat and Jayant Agarwalla, programmatori di Calcutta hanno deciso di creare un&#8217;applicazione con cui giocare a Scarabeo su Facebook. La loro applicazione ha un nome fantasioso <a href="http://www.facebook.com/apps/application.php?id=3052170175" title="Scrabulous" target="_blank">Scrabulous</a>.</p>
<p>Questa applicazione ha avuto un successo enorme e ogni giorno ci sono 500.000 giocatori attivi su Facebook che giocano a Scrabulous. Il guaio è che questo gioco, che è abbastanza redditizio, sembrerebbe infatti che i due fratelli guadagnino fino 25.000 dollari al mese in pubblicità, è una copia esatta e illegale del famoso Scarabeo i cui diritti sono della Hasbro e della Mattel.</p>
<p>Secondo il <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/technology/7191264.stm" title="BBC Scarabeo" target="_blank">sito online della BBC</a> i legali di Hasbro e Mattel avrebbero chiesto a Facebook di tirare giù l&#8217;applicazione. Il problema è che appena si è sparsa la notizia i giocatori di Scrabulous hanno scatenato un putiferio con tanto di<a href="http://www.petitiononline.com/1927612/petition.html" title="Petizione online" target="_blank"> petizione online</a> e <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=4772916593" title="Facebook gruppo di sostegno" target="_blank">gruppo Facebook di sostegno</a>.</p>
<p>La questione è sotto molti punti di vista spinosa. Hasbro e Mattel hanno dalla loro parte la ragione legale di non veder sottratti i diritti del gioco originale. Esiste però un problema di opportunità e di immagine da non sottovalutare.</p>
<p>Potremmo riassumere la cosa sotto il termine bellico di <strong>fuoco amico</strong>. In pratica Hasbro e Mattel volendo colpire i due programmatori indiani rischia di danneggiare i suoi stessi clienti o appassionati. Non escludo anche un grave danno di immagine che sarebbe molto deleterio specie per Mattel.</p>
<p>Un esperto come <a href="http://www.branddialogue.com/diablogue/about-the-author/" title="Eric Weaver" target="_blank">Eric Weaver</a> sottolinea il rischio di perdere con questa azione un&#8217;opportunità. In un suo <a href="http://www.branddialogue.com/diablogue/2008/01/17/marketing-opp-missed-hasbro-mattel-scrabulous/" title="Post di Eric Weaver" target="_blank">post</a> dedicato alla questione, afferma:&#8221;Here’s a <strong>chance for these two gaming icons to take the plunge into social media and networking</strong>. By purchasing the app or licensing the concept to these developers, <strong>Hasbro and Mattel could connect with a fanbase of over two million advocates and potential customers</strong>. They could drive purchase from those who’ve only known the game in the online world into the stores to buy the board version. <strong>Monetize the app, take advantage of online fan communities, and spread the word to prospects who otherwise would not be exposed to the game</strong>. A chance to leapfrog competitors into Facebook, one of the hottest online networks around. To use the app as an ad vehicle to promote other games.</p>
<p>Here’s the other opportunity: <strong>to alienate two million hardcore fans. To be seen as a greedy, short-sighted and perhaps even frightened pair of companies. To drive prospects away from other Hasbro/Mattel products</strong>.&#8221;</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/themarketer2.wordpress.com/90/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/themarketer2.wordpress.com/90/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/90/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=90&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Oréal Brandstorm 2008</title>
		<link>http://themarketer.info/2007/10/19/loreal-brandstorm-2008/</link>
		<comments>http://themarketer.info/2007/10/19/loreal-brandstorm-2008/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 23:36:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Brand]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[User centered design]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi ultimi tempi il concetto di UGC - User Generated Content &#8211; va sempre più di moda. Molti editori provano, infatti, a sperimentare la nuova via del marketing e della comunicazione, che consiste nel lasciare agli utenti il compito &#8230; <a href="http://themarketer.info/2007/10/19/loreal-brandstorm-2008/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=62&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi ultimi tempi il concetto di UGC  -<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Contenuto_generato_dagli_utenti" title="User Generated Content" target="_blank"> User Generated Content</a> &#8211; va sempre più di moda. Molti editori provano, infatti, a sperimentare la nuova via del marketing e della comunicazione, che consiste nel lasciare agli utenti il compito di costruire un  contenuto giornalistico. Gli utenti sono spesso invitati ad inviare foto o video di eventi e i blogger sono sempre più al centro dell&#8217;attenzione.</p>
<p>Lo stesso fenomeno si osserva anche nella realizzazione di prodotti o addirittura nella definizione campagne pubblicitarie. Alcuni brand, infatti, stanno provando a confrontarsi con l&#8217;entusiasmo e la competenza dei prosumer per definire le caratteristiche ottimali di un nuovo prodotto oppure per avere suggerimenti su come impostare la campagna marketing di quello stesso prodotto. In questi casi si parla di user generated design.  Spesso i risultati sono ottimali in quanto il prodotto finale è stato generato dallo stesso mercato cui è destinato; un mercato che è fatto da persone che <span>naturalmente </span>sanno molto bene cosa desiderano.</p>
<p>Non tutti i prodotti  però si prestano allo stesso modo a questo tipo di operazioni, alcune volte la competenza e la professionalità che richiedono il design dei prodotti o la complessità delle campagne marketing vanno ben al di là dei semplici buoni propositi. Molto probabilmente per i prodotti appartenenti alla sfera dell&#8217;elettronica di consumo il discorso è più semplice, mentre un profumo od un rossetto sono prodotti che richiedono un sensibilità molto diversa da quella dei nerds.</p>
<p><span>L’Oréal,</span> un&#8217;azienda che non ha certo bisogno di presentazioni, sembra sia riuscita nell&#8217;impresa di coniugare insieme la competenza e la professionalità con un certo grado di entusiasmo e spontaneità.</p>
<p>In tempi non sospetti <span>L’Oréal ha lanciato un gioco di marketing internazionale, </span><span>L’Oréal Brandstorm, che è </span><span>un evento riservato </span><span>gli universitari </span><span>di marketing </span><span>di tutto il mondo.</span><span> </span><span>L’Oréal Brandstorm è una competizione a livello planetario e  l&#8217;ultima edizione nel 2007 </span><span> ha visto la partecipazione di 4.400 studenti provenienti da 200 università in 35 paesi. </span></p>
<p><span></span><span>I concorrenti che partecipano al gioco </span><span>L’Oréal Brandstorm</span><span> devono rivestire il ruolo di un International Brand Manager.</span> In pratica, come è ben descritto nel sito di <span></span><span>L’Oréal Italia:<a href="http://www.loreal.it/_it/_it/press-room/full_article.aspx?NewsID=386cae9e-5dad-4ea7-872a-c788eb1cdcd2&amp;r=2&amp;sr=1&amp;" title="L'Oreal Italia" target="_blank">&#8220;</a></span><span><a href="http://www.loreal.it/_it/_it/press-room/full_article.aspx?NewsID=386cae9e-5dad-4ea7-872a-c788eb1cdcd2&amp;r=2&amp;sr=1&amp;" title="L'Oreal Italia" target="_blank"> I concorrenti devono vestire gli abiti di un direttore marketing, lavorare con un’agenzia di comunicazione e ri-pensare la marca, elaborando una strategia di marketing internazionale di lungo periodo&#8221;</a>.</span></p>
<p><span><a href="http://www.brandstorm.loreal.com" title="L'Oreal Brandstorm 2008" target="_blank">L’Oréal Brandstorm 2008 ha già un sito</a> dove ci si può iscrivere e partecipare alla competizione.</span></p>
<p>La finale sarà a Parigi nel giugno del 2008 e il primo premio in palio per il team vincente nella finale internazionale sarà  un viaggio del valore di 10,000 euro nella città scelta dal team.</p>
<p>Non siete ancora convinti e perciò non siete corsi subito ad iscrivervi al sito <span>L’Oréal Brandstorm 2008? Allora </span>provate a guardare <a href="http://www.brandstorm.loreal.com/Cand/video/video.html" title="Trailer" target="_blank">questo trailer</a>.</p>
<p>It&#8217; your turn.</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/themarketer2.wordpress.com/62/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/themarketer2.wordpress.com/62/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/62/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=62&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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