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	<title>The Marketer &#187; Potere</title>
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		<title>YouTube Google Europa Chiama Cina</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 10:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La forte decisione di Google di rompere con la censura e con i filtri della Repubblica Popolare Cinese ha destato scalpore e anche ammirazione in tutto il mondo. Tutti si sono affrettati  a commentare questo evento epocale e cercare le &#8230; <a href="http://themarketer.info/2010/01/14/youtube-google-europa-cina-chiama-europa/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1821&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La forte decisione di <strong>Google</strong> di rompere con la censura e con i filtri della <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong> ha destato scalpore e anche ammirazione in tutto il mondo. Tutti si sono affrettati  a commentare questo evento epocale e cercare le ragioni, anche economiche, che stanno dietro questa mossa. Riportare qui qualche link sarebbe insufficiente per descrivere l&#8217;enorme mole di articoli e spiegazioni del <strong>perché Google abbia deciso di affrontare di petto la questione &#8220;morale&#8221; dell&#8217;indipendenza di un azienda dalle mire di controllo di un governo totalitario come quello cinese</strong>.</p>
<p>Per un attimo smettiamo di guardare alla Repubblica Popolare Cinese e volgiamo lo sguardo alla cara vecchia Europa. Cosa abbiamo visto fino ad ora? <strong>Germania, Francia e Italia si sono distinte per continui attacchi verbali e trami te processi nei confronti di Google e delle suo versione video YouTube.</strong></p>
<p><strong>Europa come la Cina?</strong></p>
<p>Certo chi sì: le spinte totalitarie di certi partiti nazionalisti, la volontà di &#8220;mettere ordine&#8221;, l&#8217;abitudine di chiedere licenze anche per aprire un kebab etc. sono tutti elementi che concorrono a far si che l&#8217;Europa sia smaniosa di imitare il colosso asiatico.</p>
<p>Solo <a title="Francia vuole tasse su Google" href="http://www.ft.com/cms/s/0/1df484d4-fbc7-11de-9c29-00144feab49a.html" target="_blank"><strong>esasperato nazionalismo alla francese</strong></a>, quindi? No i motivi che spingono i ministri europei &#8211; <a title="Ministro Giustizia Tedesco Critica Google" href="http://www.spiegel.de/international/germany/0,1518,671426,00.html" target="_blank"><strong>ultimo episodio quello del ministro tedesco</strong></a> &#8211; ad attaccare violentemente tutto quello che fa Google per il popolo, ma anche per suo tornaconto ovviamente, sono altri e più oscuri, anche se molto chiari se si aprono bene gli occhi.</p>
<p><strong>Google in Europa da fastidio! Google rompe, distrugge certi interessi seminascosti. Google attacca frontalmente gli editori di tutto il mondo e anche quindi quelli della Francia e della Germania, che sono molto potenti. Riguardo l&#8217;Italia possiamo solo dire che il cortocircuito è ormai completo, dato che gli editori, anzi un solo editore coincide con il governo.</strong></p>
<p>Google con l&#8217;episodio cinese, ha anche dimostrato che <strong>il libero mercato non può esistere quando lo stato è troppo forte</strong>. Google ha dimostrato, come se ce ne fosse stato bisogno, che <strong>gli stati nazionali sono molto spesso pericolosi per gli interessi degli stessi cittadini</strong>. Eppure l&#8217;Iran dovrebbe essere un chiaro esempio di come stanno veramente le cose.</p>
<p>Come si risponde ai governi nazionali che, spesso dietro il paravento della privacy, vogliono ficcanasare, loro per davvero, nei dati dei cittadini? Come si risponde a quei governi che invece di difendere la libertà di chi li ha votati premono per difendere certi interessi consolidati?</p>
<p><strong>Google, almeno in un caso, ha risposto e ha detto chiaro: &#8220;Picche!&#8221;</strong></p>
<p>Che Google stia mettendo in pratica la frase di <strong>Mao Zedong</strong>, il più famoso cinese della storia:&#8221;<strong>Colpirne uno per educarne cento</strong>&#8220;? Forse sì o forse no. La storia futura ci farà capire come stanno veramene le cose. Intanto vigiliamo!</p>
<p><strong>UPDATE</strong></p>
<p>Sembra che anche i giornali inglesi, come il <a title="Guardian Articolo su Internet e governi" href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/libertycentral/2010/jan/13/google-china-western-internet-freedom" target="_blank"><strong>Guardian comincino a sospettare che i governi di tutto il mondo siano disposti a mettere i lucchetti a Internet</strong></a>, stritolando la tua, la mia la nostra libertà.</p>
<p>Significativo l&#8217;articolo del Guardian:&#8221;<em>But if democracies decide that the primary solution to all these internet-era problems is to hold internet and mobile companies heavily liable for policing users – rather than finding some other way to fight crime and address other socially undesirable behaviour – <strong>authoritarian leaders around the world can also breathe a sigh of relief that the so-called free world is moving in their direction rather than the other way round</strong>.</em>&#8220;</p>
<p>Vogliamo davvero lasciarli fare?</p>
<p><strong><strong>Questo post è stato scritto dal <strong>SEO Strategist</strong> <strong>Roldano De Persio</strong> e lo potete seguire anche sulla sua <strong>pagina Facebook</strong> cliccando <strong><a title="Roldano De Persio SEO strategist Facebook Fan Page" href="http://www.facebook.com/io.sono.Roldano" target="_blank">qui</a></strong></strong></strong></p>
<p><strong><strong><strong>Articoli correlati</strong></strong></strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1821/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1821/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1821/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1821/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1821/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1821/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1821/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1821/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1821/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1821/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1821/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1821/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1821/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1821/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1821&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>SEO Twitter e Terrorismo Islamico 2.0</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 19:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Su Internet si combatte il terrorismo, o meglio ci sono popoli e nazioni impegnate pure qui sopra in una lotta all&#8217;ultimo bit. Ci sono popoli e nazioni, che hanno compreso l&#8217;importanza strategica di questa nuova frontiera che è il web. &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/04/14/seo-twitter-terrorismo-islamico-due-punto-zero/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1406&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su Internet si combatte il terrorismo, o meglio ci sono popoli e nazioni impegnate pure qui sopra in una lotta all&#8217;ultimo bit. Ci sono popoli e nazioni, che hanno compreso l&#8217;importanza strategica di questa nuova frontiera che è il web. Una volta c&#8217;era lo spazio, ora c&#8217;è il web a dover essere esplorato e conquistato. Il web, anche quello 2.0 è diventato il luogo della sfida tra ideologie e poteri e ci sono popoli e nazioni che hanno capito benissimo quale è la posta in gioco.</p>
<p>C&#8217;è poi l&#8217;Italia. L&#8217;Italia è un paese che, come hanno dimostrato molto chiaremente i recenti fatti del terremoto in Abruzzo, fa sempre fatica a stare al passo con i tempi, specie se la storia va a braccetto con la tecnologia.</p>
<p><strong>Purtroppo sembriamo essere un popolo di allergici a tutto ciò che è nuovo e avanzato. Tranne alcuni casi di menti eccezionali, spesso costrette ad emigrare, nella media siamo incapaci di rapportarci con la tecnologia. Probabilmente il motivo principale di questa debolezza, oltre all&#8217;ignoranza endemica che pervade larga parte della popolazione italiana, in alcuni casi persino analfabeta, è il fatto che la tecnologia, i computer le macchine insomma non scendono a patti con nessuno&#8230;mica sono la televisione.</strong></p>
<p>Hall 9000 non fa compromessi, non perdona e non accetta bustarelle. Internet fa quello che deve fare punto e basta e non ci sono pizzi da pagare. L&#8217;unico requisito è studiare e mettersi in paro con il resto del mondo. Il paese delle mille licenze, degli ossequi e delle genuflessioni questo semplice fatto, che appartiene più alla cultura protestante, non lo comprende. L&#8217;italiano medio non capisce come mai non ci sia una scappatoia, un trucchetto un modo per non fare la fila, un ennesimo escamotage per votare in parlamento anche per il compagnio di banco e&#8230; maledetta tecnologia che arrivata pure a Montecitorio.</p>
<p>Per mala sorte dei poveri italiani oltre al <strong>terremoto</strong>, che il Giappone ipertecnologico avrebbe bellamente ignorato, nel mondo c&#8217;è anche il <strong>terrorismo islamico</strong>. Entrambi iniziano per <strong>terr</strong> ed entrambi fanno molti morti. Entrambi richiedono di imparare a maneggiare la tecnologia.</p>
<p>Il resto del mondo sta, come si dice con le orecchie attizzate ed è notizia di questi giorni che in UK perfino <a title="SEO antiterrorismo" href="http://searchengineland.com/seo-can-it-fight-terrorists-too-17473" target="_blank"><strong>il SEO verrà utilizzato come arma di controinformazione per arginare la diffusione nella rete della propaganda integralista islamica</strong></a>. Il SEO, vi rendete conto? Robba che nemmeno i nostri quotidiani più importanti sanno dove sta di casa il SEO, figuriamoci il resto del paese.</p>
<p><strong>Perché il SEO  potrebbe essere così importante per la lotta al terrorismo</strong>? Inoltre allo stato attuale con la diffusione dei Social Media che intendiamo per <strong>SEO per l&#8217;antiterrorismo</strong>?</p>
<p>Le informazioni a nostra disposizione su cosa intenda il <a title="Office for Security and Counter-Terrorism" href="http://security.homeoffice.gov.uk/" target="_blank"><strong>Office of Security and Counter-Terrorism (OCST)</strong></a> per SEO sono praticamente nulle. Abbiamo solo un breve comunicato da parte del <strong>British Home Secretary Jacqui Smith</strong>:</p>
<blockquote><p><strong>“We will host a core network of people who will put forward positive messages from the British Muslim community on the internet, directly challenging the extremists that set out to groom vulnerable individuals.”</strong></p></blockquote>
<p>Funzionerà? Ancora non lo sappiamo. Resta però certo che i servizi segreti e i gruppi anti terrorismo cominciano ad utilizzare il web 2.0 come un vero campo di battaglia dove le armi sono le tecniche che consentono di avere la supremazia su Google e sui Social Media come Facebook e Twitter.</p>
<p>Un ultimo esempio di come anche Twitter sia diventato il campo d&#8217;azione della lotta contro il terrorismo è il gruppo isreaeliano <a title="Jewish Internet Defense Force" href="http://www.thejidf.org/" target="_blank"><strong>Jewish Internet Defense Force</strong></a>, che su <a title="Twitter Jewish Internet Defense Force" href="http://twitter.com/JIDF" target="_blank"><strong>Twitter ha un account abbastanza attivo JIDF</strong></a></p>
<p style="text-align:center;"><strong><a href="http://twitter.com/JIDF"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1408" title="Jewish Internet Defense Force" src="http://themarketer2.files.wordpress.com/2009/04/jidf.jpg?w=167&h=300#038;h=300" alt="Jewish Internet Defense Force" width="167" height="300" /></a><br />
</strong></p>
<p>Come potete constatare anche voi internet non è più solo il luogo di chat occasionali e reimpatriate su Facebook. Internet è ormai la realtà, una vera second life dove nel colorato web 2.0 si nascondono insidie insospettabili.</p>
<p>Questo semplice fatto noi italiani dovremmo valutarlo con più attenzione degli altri, proprio per evitare che una certa notte alle 3.30 succeda l&#8217;irreparabile anche qui su Internet 2.0</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1406/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1406/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1406/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1406/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1406/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1406/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1406/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1406/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1406/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1406/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1406/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1406/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1406/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1406/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1406&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Dichiaro.eu Nuovo Progetto per la Politica 2.0</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2009 16:27:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La vittoria elettorale di Obama negli USA ha dimostrato che i tempi per un cambiamento nella comunicazione politica sono ormai maturi. Sono quasi ormai dieci anni che  siamo entrati di slancio nel XXI secolo e tantissime cose sono cambiate dal &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/04/13/dichiaroeu-un-nuovo-progetto-politica-due-punto-zero/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1391&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vittoria elettorale di Obama negli USA ha dimostrato che i tempi per un cambiamento nella comunicazione politica sono ormai maturi.</p>
<p>Sono quasi ormai dieci anni che  siamo entrati di slancio nel XXI secolo e tantissime cose sono cambiate dal secolo scorso e la propaganda politica è una di queste. La campagna elettorale una volta era fatta di carta e quando c&#8217;erano tanti soldi anche di televisione.</p>
<p>Ora in tempi di crisi economica e di rampanti Social Media come Facebook e Twitter qualcosa dovrà inevitabilmente cambiare e Obama nella patria dei costossisimi spot televisivi ha dimostrato che Internet può avere un ruolo importante anche se non necessariamente esclusivo.</p>
<p>Nella cara vecchia Europa si terranno il 7 giugno 2009 le elezioni per il parlamento europeo. Qui da noi in Italia ci saranno in alcune città anche elezioni provinciali e comunali.</p>
<p>I tempi sono ormai maturi per la Politica Digitale o come va di moda adesso, la Politica 2.0. Molti politici e staff elettorali arriveranno però alla tornata elettorale non avendo la minima cognizione di come si attua una campagna elettorale ai tempi di Facebook. Attuare una campagna politica su internet implica, infatti, competenze che vanno dal SEO al Facebook Marketing fino al Social Media Monitoring per non parlare dei video pubblicati in maniera strategica e al momento giusto.</p>
<p>Proprio perchè c&#8217;è la necessità di fornire queste competenze  a chi si presenterà come candidato alle prossime elezioni europee o anche alle elezioni provinciali e comunali e non ha però idea di come condurre una campagna di Personal Branding su Internet ho deciso di aderire al nuovo progetto <a title="Dichiaro.eu sito ufficiale" href="http://www.dichiaro.eu/" target="_blank"><strong>Dichiaro.eu</strong></a>, che unisce le competenze e l&#8217;esperienza di più persone in ambito comunicativo e giuridico.</p>
<p>Come si comporterà la politica classica posta di fronte alla difficile sfida dei nuovi, ma ormai anche vecchi, mezzi di comunicazione? Forse ci sarà ancora qualcuno che penserà ingenuamente che una volta tirata su la paginetta Facebook o scritti due post in croce sul blog personale il grosso del lavoro è fatto.</p>
<p>Vedremo, intanto il lavoro di preparazione di <a title="Dichiaro.eu sito ufficiale" href="http://www.dichiaro.eu/"><strong>Dichiaro.eu</strong></a> continua spedito e presto spero vedremo i suoi frutti.</p>
<p>Le attività di <strong><a title="Dichiaro.eu sito ufficiale" href="http://www.dichiaro.eu/"><strong>Dichiaro.eu</strong></a> </strong>possono essere seguite anche sul <strong><a title="Blog Dichiaro.eu" href="http://dichiaro.wordpress.com">blog di Dichiaro.eu</a>, </strong>su <a title="Twitter Dichiaro.eu" href="http://twitter.com/dichiaro" target="_blank"><strong>Twitter</strong></a> e da poco anche su <strong><a title="FriendFeed Dichiaro.eu" href="http://friendfeed.com/dichiaroeu">FriendFeed</a>. </strong>Naturalmente <strong><strong><a title="Dichiaro.eu sito ufficiale" href="http://www.dichiaro.eu/"><strong>Dichiaro.eu</strong></a></strong></strong> è presente in maniera strategica in tutti questi &#8220;luoghi&#8221; anche per interagire e parlare con il popolo della rete proprio come si conviene ad un genuino prodotto 2.0  <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>L&#8217;etica protestante e lo spirito del capitalismo</title>
		<link>http://themarketer.info/2009/03/31/etica-protestante-spirito-capitalismo/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 18:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[il titolo di questo post è lo stesso di un testo basilare scritto da Max Weber. In breve Max Weber nel suo famosissimo libro L&#8217;etica protestante e lo spirito del capitalismo ha cercato di stabilire una correlazione tra  protestantesimo e &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/03/31/etica-protestante-spirito-capitalismo/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1378&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il titolo di questo post è lo stesso di un testo basilare scritto da <strong>Max Weber</strong>. In breve Max Weber nel suo famosissimo libro <a title="L'etica protestant e lo spirito del capitalismo" href="http://www.ibs.it/code/9788817168083/weber-max/etica-protestante-spirito" target="_blank"><em><strong>L&#8217;etica protestante e lo spirito del capitalismo</strong></em></a> ha cercato di stabilire una correlazione tra  protestantesimo e capitalismo. Il protestantesimo nelle forme del Luteranesimo e più ancora del Calvinismo sarebbe alla base dell&#8217;idea che la ricchezza, frutto del lavoro sarebbe una prova chiara della ricompensa divina. Autori più recenti hanno cercato di confutare quest&#8217;idea sostenendo che le prime forme di capitalismo si possono rintracciare anche nei cattolici commerci di Venezia e dei comuni italiani.</p>
<p>In questi giorni <a title="Obama GM " href="http://www.politico.com/news/stories/0309/20625.html">Obama ha letteralmente cacciato il CEO di GM <strong>Rick Wagoner</strong></a> ponendo le sue dimissioni come precondizione per erogare gli aiuti governativi al colosso moribondo di Detroit. Poche settimane fa c&#8217;è stato lo scandalo dei bonus dati ai dirigenti del colosso <strong>AIG</strong> e ciò  nonostante i bonus fossero i soldi dei cittadini americani e AIG fosse sull&#8217;orlo del tracollo. I bonus sono ritornati indietro con tante scuse a causa delle pressioni rabbiose del congresso e dei senatori americani.</p>
<p>La domanda ora è: <strong>quanto conteranno i valori religiosi degli americani e dello stesso Obama nella risoluzione della crisi economica mondiale?</strong></p>
<p>Essere protestanti significa guardare al problema  in maniera diversa rispetto ad un cattolico? Si è meno propensi al perdono se si è protestanti? Se la nascita del capitalismo può essere in qualche modo legata alle origini religiose la cura delle patologie del capitalismo è anch&#8217;essa condizionata dal credo religioso? Nel mondo islamico, tanto per fare un esempio, <span style="font-size:10pt;"><strong><a title="Banche Islamiche" href="http://www.minareti.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=405&amp;Itemid=9">la giurisprudenza coranica vieta la riba (interessi legati al fattore temporale)</a>. </strong></span></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.minareti.it/images/stories/islamicbank.gif" alt="" width="343" height="85" /></p>
<p><span style="font-size:10pt;">Eppure nonostante tutto questo io credo che ci deve pur essere un modo laico di affrontare la questione senza dover per forza fare riferimento al proprio credo religioso. Ora come non mai c&#8217;è bisogno di una neutralità etica civile perchè se così non fosse vorrebbe dire che </span><span style="font-size:10pt;">senza un dio che ci controlla </span><span style="font-size:10pt;">siamo inesorabilmente perduti. </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;">Vi chiedo, siamo così senza speranza da non poter badare a noi stessi?</span></p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://themarketer.info/2009/03/31/etica-protestante-spirito-capitalismo/"><img src="http://img.youtube.com/vi/Kf0x_TpDris/2.jpg" alt="" /></a></span>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1378/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1378/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1378/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1378/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1378/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1378/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1378/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1378/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1378/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1378/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1378/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1378/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1378/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1378/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1378&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Credit Suisse Survey Spese Pubblicità 2009. Chi Sopravvivera?</title>
		<link>http://themarketer.info/2009/03/23/credit-suisse-survey-spese-pubblicita-2009-chi-sopravvivera/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 18:19:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avete presente i banchieri? I banchieri non basano i loro giudizi sul sentito dire o sul fatto che un cliente ha gli occhi azzurri oppure racconta barzellette divertenti. Loro, i banchieri, si basano sullo stato patrimoniale di chi hanno di &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/03/23/credit-suisse-survey-spese-pubblicita-2009-chi-sopravvivera/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1323&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete presente i banchieri? I banchieri non basano i loro giudizi sul sentito dire o sul fatto che un cliente ha gli occhi azzurri oppure racconta barzellette divertenti. Loro, i banchieri, si basano sullo stato patrimoniale di chi hanno di fronte, se è solvente e cose di questo genere. Ora secondo voi che ne pensano le banche di internet? Più precisamente a chi daranno i soldi nel 2009? Quali azioni consiglieranno e quali suggeriranno di vendere?</p>
<p>Non so voi, ma se fossi un&#8217;azienda che è quotata in borsa e le cui azioni sono considerate dalle banche non tanto buone sarei un tantino preoccupato. <strong>In questo momento ho tra le mani un documento che è una bomba non tanto per le considerazioni e i dati riportati, che alla fin fine sono informazioni quasi di dominio pubblico, ma sopratutto perché la banca in questione esprime dei giudizi, anche forti,  e valutazioni su azioni di società europee che si occupano di media e pubblicità.</strong></p>
<p><strong>Credit Suisse</strong> è l&#8217;istituto che ha elaborato e pubblicato un Survey che potete scaricare da questo link <strong><a title="Credit Suisse European Advertising Market" href="http://www.affaritaliani.it/static/upl/eur/europeanadvertising.pdf" target="_blank">European Advertising Market, Marketing directors and media buyers survey</a>.</strong></p>
<p>Tutto il Survey è interessante e riporta anche i commenti e le sensazioni dei direttori marketing e dei media buyer. Questo però non è un sondaggio neutro e Credit Suisse esprime le sue opinioni, come nel caso della prima pagina dove è riportato:&#8221;<em>Internet continues to grow at the expense of TV, Print, Radio and Outdoor, even in the downturn. Some investors argue these structural issues are widely recognised and priced in. <strong>We disagree:</strong> the overwhelming response pointed to almost an acceleration of this trend, and <strong>our profitability analysis shows Media operating margins in general have yet to feel the pain</strong>.</em>&#8221; Capite anche voi che quando un istituto bancario usa parole poco soft e molto decise come <strong>We disagree</strong> e <strong>yet to feel the pain </strong>c&#8217;è da pensare.</p>
<p>Continuando la lettura del Survey si scoprono dati da far tremare i polsi anche alle agenzie e ai media più solidi e forti. Tralasciando le cifre, da vera rovina per  il cinema,  i giornali e la pubblicità esterna, i commenti dei direttori markteting  &#8211; pagina 9 &#8211; sono:“<strong><em>more focus on new media &#8211; interaction with final users.</em></strong>” “<em><strong>We will move more money to online &#8211; both display and paid search. We will spend less money in print and auxiliary mediums such as radio and digital TV.</strong></em>” “<strong><em>Internet &#8211; +20% (paid search but also significant uplift in natural search engine optimisation programmes).</em></strong>”</p>
<p>Il ROI diventa un chiodo  fisso per i media buyers che considerano <strong>the Losers </strong>- notare il linguaggio forte -  <strong>Print (-11%), Radio (-9%) and Outdoor (-8%)</strong>. Cosa dicono i media buyers?</p>
<p>Ecco alcuni commenti significativi:&#8221;<strong><em>Again, a big focus on ROI and correspondingly the Internet as an increasingly effective medium</em></strong>”, “<strong><em>More focus in online</em></strong>”, “<strong><em>Digital is now gaining critical mass in a lot of markets, and this, coupled with the transparency of the medium, means we will be focusing more and more on digital</em></strong>”, “<strong><em>Economic recession causes decrease in advertising expenditure, forcing us to allocate our resources in different and more effective media.</em></strong>&#8220;“<strong><em>Internet is increasing penetration and, most of all, time spent on medium.</em></strong>”</p>
<p>Il Survey di ben 18 pagine, che per ovvi motivi di sintesi non posso riportare in maniera completa &#8211; <strong><a title="Credit Suisse European Advertising Market" href="http://www.affaritaliani.it/static/upl/eur/europeanadvertising.pdf" target="_blank">scaricalo qui</a></strong>- è un documento che la dice lunga sullo scenario prossimo futuro della pubblicità e dei media e va attentamente studiato perché è la voce e il pensiero di chi rappresenta, nel meccanismo generale dell&#8217;economia, il potere di decidere a chi vanno i soldi, quelli veri.</p>
<p>Ribadisco, nel caso ce ne fosse bisogno, che un documento di <strong>Credit Suisse</strong> dove in prima pagina c&#8217;è scritto:&#8221;<strong>Our key Outperforms are Reed, Vivendi and WPP; our key Underperforms are Mediaset, JCDecaux and Wolters Kluwer.</strong>&#8221; ha ovviamente un peso economico  immensamente superiore alle considerazioni di esperti o blogger come il sottoscritto.</p>
<p>Buona lettura</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1323/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1323&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>YouTube e la vera guerra di Mediaset</title>
		<link>http://themarketer.info/2009/01/27/mediaset-youtube-pirateria-pubblicita-siae-legge/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 10:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni divampano le polemiche e le voci dissenzienti su un disegno di legge riguardante internet, i diritti d&#8217;autore e il comitato tecnico contro la pirateria digitale. Ricordiamo inoltre, che sullo sfondo rimane ancora la causa tra Mediaset e &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/01/27/mediaset-youtube-pirateria-pubblicita-siae-legge/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1211&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni divampano le polemiche e <strong><a title="Guido Scorza" href="http://www.guidoscorza.it/" target="_blank">le voci dissenzienti</a></strong> su un <strong><a title="Disegno di legge pirateria" href="http://punto-informatico.it/2532914/PI/Commenti/futuro-internet-secondo-siae.aspx" target="_blank">disegno di legge riguardante internet</a></strong>, i diritti d&#8217;autore e il comitato tecnico contro la pirateria digitale. Ricordiamo inoltre, che sullo sfondo rimane ancora la <strong><a title="Mediaset YouTube Causa" href="http://www.corriere.it/economia/08_luglio_30/mediaset_google_youtube_03e96c96-5e32-11dd-9ccd-00144f02aabc.shtml" target="_blank">causa tra Mediaset e YouTube sui contenuti uploadati illegalmente</a></strong> sulla piattaforma Made in Google.</p>
<p>Sarà, ma io ho come l&#8217;impressione che la questione dei diritti di autore sia un falso problema, o meglio una specie di specchietto per le allodole per distrarre l&#8217;attenzione dal vero problema, che hanno le televisioni generaliste e più nello specifico le televisioni commerciali come quelle che fanno capo al gruppo  Mediaset.</p>
<p>Piccolo preambolo.</p>
<p>La televisione di stato sia qui RAI che nel resto dei paesi d&#8217;Europa gode di un sussidio chiamato canone, che alla fine non è altro che una tassa di possesso, utilizzata per finanziare la televisione pubblica. In <strong><a title="Francia Sarkozy" href="http://www.euronews.net/en/article/26/06/2008/sarkozy-bans-the-break-on-public-television" target="_blank">Francia Sarkozy ha voluto addirittura estendere la tassa alle televisioni commerciali pur di liberare dalla pubblicità almeno un canale della televisione pubblica.</a></strong></p>
<p>Ora se le televisioni pubbliche sono protette dal gelo delle flessioni del mercato pubblicitario, specie in questo momento di recessione globale, chi è che ne patisce in pieno le conseguenze ? Risposta: la televisione generalista commerciale. Ricordatevi che Sky è sì commerciale, ma ha l&#8217;abbonamento!</p>
<p>Le televisioni commerciali di tutto il mondo hanno bisogno della pubblicità come il pane. La pubblicità arriva però quando ci sono quelle che gli americani chiamano <strong>eye balls</strong>, in gergo più tecnico Audience.</p>
<p><strong>Più Pubblico Più Pubblicità!</strong></p>
<p>Il guaio è che il pubblico se ne sta andando su Internet e Paperissima non lo guarda più solo su Canale 5 bensi su uno dei cento milioni di canali YouTube. C&#8217;è un emorragia di telespettatori che fa paura.</p>
<p><strong>In tempi di vacche grasse concorrenti come Sky e YouTube si potevano pure tollerare. Ora che accanto ad Auditel vengono effettuate le misurazioni dei pubblici degli altri canali &#8211; <a title="Auditel Satellite" href="http://www.satexpo.it/it/news/satellite.php/58314" target="_blank">Satellite</a> e <a title="Audiweb" href="http://www.audiweb.it/" target="_blank">Internet</a> &#8211; e saltano fuori certi risultati appare evidente come questi nuovi attori si stiano succhiando spettatori e pubblicità.</strong></p>
<p>Traete voi le conclusioni.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1211/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1211&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il cinguettio guerresco di Israele</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 22:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questi sono giorni drammatici in cui molte persone stanno morendo o rimangono ferite gravemente sotto i colpi di missili isrealiani o quelli di Hamas. La piccola grande guerra di Gaza sta suscitando reazioni in tutto il mondo con proteste, manifestazioni &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/12/30/gaza-israele-guerra-hamas-twitter-consolato-new-york/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1094&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questi sono giorni drammatici in cui molte persone stanno morendo o rimangono ferite gravemente sotto i colpi di missili isrealiani o quelli di Hamas. La piccola grande guerra di Gaza sta suscitando reazioni in tutto il mondo con proteste, manifestazioni e dichiarazioni di capi di stato.</p>
<p>La guerra da che mondo e mondo non si fa però solo con le armi. Le parole svolgono un ruolo altrettanto importante e spesso agli occhi dell&#8217;opinione publica gli stati ed i governi compiono uno sforzo pari a quello bellico in conferenze stampa e dichiarazioni ufficiali. Questo perché l&#8217;opinione pubblica è un arma che può essere usata a favore di una causa o contro qualcuno.</p>
<p>Ora per la prima volta nella storia Twitter, uno strumento Web 2.0, verrà utilizzato da Israele per interagire con l&#8217;opinione pubblica e rispondere alle domande dellìopinione pubblica sulla guerra a Gaza.</p>
<p>Domani martedì 30 dicembre 2008 tra le ore una e le ore 3 della costa Est degli Stati Uniti <strong><a title="Consolato Generale di Israele a New York" href="http://www.israelfm.org/" target="_blank">il Consolato Generale di Israele a New York</a></strong> terrà sul suo account Twitter <a title="Twitter Israel Consulate" href="http://twitter.com/israelconsulate" target="_blank"><strong>israelconsulate</strong></a> una conferenza stampa pubblica riguardo la situazione a Gaza. Nel caso dovessero essere più lunghe dei canonici 140  caratteri le risposte verrebbero pubblicate sul blog <a title="Blog Israele Politik" href="http://www.israelpolitik.org/2008/12/29/citizens-press-conference-on-twitter/" target="_blank"><strong>Israel Politik</strong></a>.</p>
<p>Una conferenza stampa di guerra su Twitter è un fatto senza precedenti e fino ad ora Twitter era stato utilizzato durante campagna presidenziale degli Stati Uniti per fare le domande ai candidati. Questo precedente quanto influenzerà le scelte di politica estera dei governi nel prossimo futuro? Potremmo immaginare uno scenario futuro in cui ad esempio il governo UK interviene tramite il suo account <a title="Twitter Downing Street" href="http://twitter.com/DowningStreet" target="_blank"><strong>Twitter DowningStreet</strong></a> per fare domande o addirittura fare pressione sul governo Israeliano facendo domande sull&#8217;account Twitter.</p>
<p>Fantapolitica? Forse, mi domando però: chi di voi nel 2007 avrebbe scommesso che il presidente Barak Obama avrebbe dovuto ringraziare proprio i Social Media per il gigantesco sostegno avuto dai suoi elettori? E ancora mi e vi chiedo non vi pare strano che proprio la Politica nella sua veste più drammatica è quella che sta guidando il mondo nell&#8217;esplorazione di nuove forme di comunicazione come i Social Media, mentre le aziende paradossalmente rimangono indietro con atteggiamenti dubbiosi ed incerti?</p>
<p>Fino ad ora tra i guru del nuovo marketing è prevalso il mantra i mercati sono conversazioni. Forse siamo all&#8217;alba di una nuova era in cui la politica prevale sull&#8217;economia e dove purtroppo anche i conflitti armati sono conversazioni.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1094/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1094/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1094/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1094/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1094/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1094/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1094/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1094/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1094/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1094/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1094/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1094/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1094/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1094/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1094&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Space Economy il Ritorno al Futuro</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 15:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Considerazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Inverno dell&#8217;economia planetaria è appena cominciato ed in America si tenta di dare un nome a quella che nella storia verrà ricordata molto probabilmente come la Grande Recessione. Come dopo un esplosione nucleare il fall out sta lentamente ricoprendo le &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/12/15/space-economy-recession-solutions/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1028&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Inverno dell&#8217;economia planetaria è appena cominciato ed in <a title="Nome Recessione New York Times" href="http://www.nytimes.com/2008/12/12/business/economy/12bailout.html" target="_blank"><strong>America si tenta di dare un nome </strong></a>a quella che nella storia verrà ricordata molto probabilmente come la <strong>Grande Recessione</strong>. Come dopo un esplosione nucleare il fall out sta lentamente ricoprendo le nazioni della terra congelando via via tutte le loro attività economiche.</p>
<p>Gli stati e le banche centrali cercano disperatamente di iniettare liquidità e fiducia nei mercati ipnotizzati dall&#8217;orrore che tutto possa implodere come nel 1929 ed ottengono invece solo brevi sussulti delle borse mondiali. Come in una gigantesca sala operatoria i bacbhieri centrali usano potenti scariche di defibrillatore sperando che il cuore dell&#8217;economia globale ricominci a battere, ma non succede nulla, solo un po&#8217; di euforia nei mercati e poi la linea piatta.</p>
<p>Appare evidente, senza dover essere laureati in economia, che il giocattolo si è rotto e che siamo di fronte ad un cambiamento strutturale, per non dire epocale. Ci vuole una risposta forte, qualcosa che vada oltre i deboli, ma sanguinosi pagliativi dei miliardi di dollari regalati a banche e ai dinosauri costruttori di automobili.</p>
<p><strong>No dobbiamo cambiare completamente prospettiva e fare ritorno al futuro.</strong></p>
<p>Questo blog ed il server http su cui gira questo blog sono figli delle conquiste spaziali degli anni 70. Tutta la tecnologia attuale è una derivazione di quello che è stato fatto grazie ai viaggi sulla Luna. Stai usando un portatile Apple per vedere questo blog? Bene sappi che sotto la bella grafica c&#8217;è un Sistema Operativo Unix inventato negli anni 70. Molte delle nostre comodità tecnologiche sono figlie dello spazio e della mentalità di frontiera di quelle generazioni di cui io, essendo un quarantenne, ancora ne sento la risonanza.</p>
<p><strong>Se Obama invece di regalare miliardi a produttori di CO2 comunque spacciati, pensasse come il suo più famoso precedessore il presidente John Fitzgerald Kennedy potremmo immaginare un recente domani dove russi europei americani e cinesi partecipano tutti ad una corsa il cui premio in palio  è la conquista di Marte, il pianeta rosso.  Non mi si venga a dire che questa è fantascienza perché noi questo l&#8217;abbiamo già fatto e con la tecnologia di 30 anni fa. Forse quelle erano generazioni che avevano gli attributi per ideare e realizzare una cosa del genere, ma spero che i miei coetanei ed i loro figli non siano nel frattempo diventati degli eunuchi, perché altrimenti ci meriterermmo di peggio che la Grande Depressione.</strong></p>
<p>Lo spazio, l&#8217;ultima frontiera come dicono quelli di Star Trek, può essere la soluzione di molti nostri problemi energetici ma anche  medici. Alcuni farmaci, ad esempio, sono realizzabili al meglio solo a gravità zero. Le lune di Giove e Saturno sono ricche di materiali di ogni tipo e gli stessi giganti gassosi sono enormi depositi di metano. Tutta questa ricchezza è lì che ci aspetta, mentre noi homo sapiens sapiens distruggiamo ogni giorno risorse e miliardi di dollari e vite umane in guerre che hanno lo scopo di mettere le mani su un sottoprodotto marcito delle foreste preistoriche. Tutto questo per poter andare al lavoro su macchine inventate da persone che quando erano ancora in vita avevano bastone, ghette sulle scarpe e la bombetta in testa mentre nelle strade era pieno di cacca di cavallo.</p>
<p><strong>Marte? Yes We Can</strong></p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://themarketer.info/2008/12/15/space-economy-recession-solutions/"><img src="http://img.youtube.com/vi/2n8qHdG1GLI/2.jpg" alt="" /></a></span>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1028/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1028/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1028/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1028/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1028/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1028/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1028/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1028/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1028/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1028/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1028/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1028/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1028/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1028/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1028&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La Recessione si combatte così</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 01:18:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Considerazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli USA sono in recessione e l&#8217;economia del mondo sta andando in picchiata. Questi sono momenti difficili ma i governi possono fare ancora qualcosa. Il guaio è che il governo italiano non ha ancora capito cosa deve fare. Eppure non &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/12/02/recessione-politica-tasse-spesa-pubblica/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=986&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli USA sono in recessione e l&#8217;economia del mondo sta andando in picchiata. Questi sono momenti difficili ma i governi possono fare ancora qualcosa. Il guaio è che il governo italiano non ha ancora capito cosa deve fare. Eppure non è difficile da capire quali misure bisogna prendere.</p>
<p>La prima cosa da fare è diminuire le tasse specie una tassa iniqua come l&#8217;IVA. La parola d&#8217;ordine deve essere abbassamento generalizzato delle tasse specie nei settori strategici della nazione. Tagliare l&#8217;IVA deve essere un imperativo categorico.</p>
<p>La seconda cosa, nonostante il nostro sia uno stato indebitato fino al collo, è aumentare la spesa pubblica. Se i privati smettono di spendere o comprare il buon esempio lo deve dare lo stato.</p>
<p>Non ci sono altre vie. Se nel mondo tutti i governi non fanno subito questo ci avvitermo tutti in una spirale senza fine.</p>
<p>Il premio <strong>Nobel Krugman</strong> ha ribadito queste soluzioni in <a title="Articolo Krugman su Recessione" href="http://www.nytimes.com/2008/12/01/opinion/01krugman.html" target="_blank"><strong>un suo articolo scritto per il New York Times</strong></a> e per chi non credesse che queste siano le uniche soluzioni possibili porta ad esempio due casi della storia dall&#8217;esito disastroso:<strong>&#8220;The idea that tight fiscal policy when the economy is depressed actually reduces private investment isn’t just a hypothetical argument: it’s exactly what happened in two important episodes in history. The first took place in 1937, when Franklin Roosevelt mistakenly heeded the advice of his own era’s deficit worriers. He sharply reduced government spending, among other things cutting the Works Progress Administration in half, and also raised taxes. The result was a severe recession, and a steep fall in private investment. The second episode took place 60 years later, in Japan. In 1996-97 the Japanese government tried to balance its budget, cutting spending and raising taxes. And again the recession that followed led to a steep fall in private investment.&#8221;</strong></p>
<p>Piccolo suggerimento da amico questa volta la letterina  non inviatela a Babbo Natale, speditela direttamente a Tremonti. Se il ministro ascolterà vostri desideri passerete un Natale felice. In caso contrario preparate il carbone per la calza.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/986/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/986/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/986/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/986/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/986/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/986/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/986/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/986/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/986/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/986/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/986/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/986/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/986/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/986/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=986&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Twitter e il Governo di Sua Maestà Britannica</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 14:04:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Twitter è uno strumento di comunicazione fantastico perchè ti costringe a sintetizzare in 140 caratteri l&#8217;essenza del tuo pensiero senza tanti giri di parole. Rapido e immediato, adatto ai nostri tempi dove l&#8217;unico valore rimasto è il tempo. Tutto crolla &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/10/08/twitter-downing-street/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=411&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Twitter</strong> è uno strumento di comunicazione fantastico perchè ti costringe a sintetizzare in 140 caratteri l&#8217;essenza del tuo pensiero senza tanti giri di parole. <strong>Rapido e immediato, adatto ai nostri tempi dove l&#8217;unico valore rimasto è il tempo.</strong> Tutto crolla ma il tempo rimane lì a gestire al vita di tutti noi.</p>
<p>In questi giorni difficili per l&#8217;economia mondiale la comunicazione e la fiducia sono tutto. Esistono governi che tacciono e non dicono ed altri che, invece, usano tutti i media a disposizione per comunicare in maniera diretta con il cittadino ovunque egli sia.</p>
<p>Il governo UK, <strong><a title="Il numero 10 di Downing Street" href="http://www.number10.gov.uk/" target="_blank">Il numero 10 di Downing Street</a>,</strong> comunica con i suoi cittadini usando tutti i mezzi. Certo è informazione del governo, ma aperta ai commenti perché i commenti sono il contraddittorio ed il contraddittorio è il sale della democrazia.</p>
<p><strong><a title="Il numero 10 di Downing Street su YouTube" href="http://it.youtube.com/user/downingst" target="_blank">Il numero 10 di Downing Street oltre ad avere un canale su YouTube</a></strong>, usa anche un account <strong><a title="Il numero 10 di Downing Street su Twitter" href="http://twitter.com/DowningStreet" target="_blank">DowningStreet su Twitter</a></strong> e tramite questo strumento comunica informazioni di portata enorme. Twitter non è quindi solo il posto dove uno sconosciuto ti dice che va a farsi una doccia. <strong>Twitter può essere il luogo dove qualche broker a Londra o a Wall Street decide di vendere o comprare milioni di azioni sulla base di quei striminziti 140 caratteri; 140 caratteri che possono mandare per strada migliaia di persone oppure salvarle dal panico finanziario.</strong></p>
<p><a href="http://twitter.com/DowningStreet"><img class="aligncenter size-medium wp-image-412" title="10 Downing Street Twitter " src="http://www.themarketer.info/wp-content/uploads/2008/10/downing-street-twitter-300x205.gif" alt="" width="300" height="205" /></a></p>
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