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	<title>The Marketer &#187; Motori di ricerca</title>
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		<title>SEO in Italia? Sì, No, Forse</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 08:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Il SEO, ma anche il SEM, è un&#8217; attività legata al destini dei motori di ricerca, che in Italia e in tutto il mondo occidentale, si traduce in una sola parola:Google. Se non esistessero i motori di ricerca, questo tipo &#8230; <a href="http://themarketer.info/2010/01/27/seo-italia-si-no-forse/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1875&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>SEO</strong>, ma anche il <strong>SEM</strong>, è un&#8217; attività legata al destini dei motori di ricerca, che in Italia e in tutto il mondo occidentale, si traduce in una sola parola:<strong>Google</strong>. Se non esistessero i motori di ricerca, questo tipo di motori di ricerca, non sarebbe stata mai possibile la nascita di tutta un&#8217;economia legata alla ricerca dell&#8217;informazione.</p>
<p>L&#8217;acronimo SEO (<strong>Search Engine Optimization</strong>) potrebbe essere tradotto anche con la parola <strong>meritocrazia</strong>, parola molto spesso citata, ma poco spesso applicata nel bel paese. <strong>il SEO implica organizzazione, strategia, capacità di analisi e anche capacità &#8220;artistiche&#8221; di ideazione e scrittura</strong>. Il SEO viene ancora, erroneamente, associato solo ai siti web, ma in realtà anche gli ormai-di-moda Social Media: <strong>YouTube</strong>, <strong>Facebook</strong> e <strong>Twitter</strong> sono già indicizzati su Google. Inoltre, Facebook e Twitter hanno essi stessi dei motori di ricerca interni. Tutto ruota intorno ai motori di ricerca, quindi.</p>
<p>Il Web, almeno quello attuale, necessita per sua natura di uno strumento che faccia da filtro &#8211; parola al tempo stesso positiva e negativa &#8211; e che consenta di scremare il grano dal loglio e perdippiù in tempi molto brevi. I motori di ricerca sono il setaccio che, almeno in teoria, dovrebbero  portare a galla &#8211; nella prima <strong>SERP</strong>, cioè la prima pagina dei risultati di ricerca &#8211; la verità e lasciare nel fondo il rumore, il noise, il falso. I primi risultati della prima pagina dei risultati di ricerca dovrebbero essere esattamente i luoghi di informazione che cerchiamo, che stiamo cercando in quel preciso momento!</p>
<p><strong>Ora il guaio per l&#8217;Italia e per altri paesi europei è che Google, ma anche Bing, Facebook e Twitter sono tutti made in USA e sono tutti figli di quella cultura pioneristica, meritocratica e di frontiera, che poggia sull&#8217;idea che il più forte, ma anche il più smart o il più bravo, vince su tutti gli altri. Tutti questi strumenti o filtri, e quindi anche lenti su come vedere il mondo, portano in dote l&#8217;idea tutta americana, il sogno americano, che alla fine l&#8217;uomo di buona volontà vince e viene premiato per gli sforzi compiuti.</strong></p>
<p>L&#8217;Italia non ha questa tradizione agonistica. In Italia permangono, anche nella vita di tutti i giorni, altri valori e concetti e questo crea tensioni e scontri culturali e generazionali mai visti in precedenza.</p>
<p><strong>IL SEO e meglio ancora il SEM, sono la punta di diamante di questa visione della realtà in cui bisogna essere preparati, aggiornati, organizzati e pronti a combattere per ogni millimetro guadagnato. Molte aziende italiane, ma anche corporazioni o potentati, che in passato hanno sottovalutato l&#8217;importanza crescente del Web e quindi dei motori di ricerca, si trovano ora ad affrontare qualcosa che non capiscono e che vedono sempre più come una minaccia.</strong></p>
<p><em><strong>Et vos estote parati</strong></em><em>, <span style="font-style:normal;">(siate preparati)</span> </em>dice il vangelo, ma quanti in questa nazione di sedicenti cattolici si sono preparati al cambiamento epocale, che li ha investiti in pieno? <strong>Gli investimenti pubblicitari nei media classici sono in caduta verticale, ma quelli su Internet, compresi quelli legati al SEO e SEM, stentano ancora a decollare.</strong></p>
<p>Voglio ripetermi, se non fosse ancora chiaro! Ovunque in Italia c&#8217;è timore, preoccupazione, incertezza, <strong>ma anche resistenza</strong>. Le media delle aziende italiane non è preparata ad affrontare la bufera culturale imposta dal mondo nuovo. Internet era una volta una cosa marginale, roba da geek adolescenti e brufolosi. Ora si rivela un mostro troppo cresciuto, che divora margini e fatturati ed è anche il terreno di scontro tra gli eserciti cinese e americano. I motori di ricerca e quindi il SEO, sono alla base persino dello scontro economico e culturale tra Cina e USA.</p>
<p>Solo mie impressioni? Oltreoceano, ad esempio, persino il  <strong><a title="Time su Berlusconi e YouTube" href="http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1955569,00.html" target="_blank">Time sospetta che in Italia serpeggi una sindrome cinese</a></strong>.</p>
<p><strong>Dunque la domanda sorge spontanea: SEO in Italia? Sì, No, Forse!</strong></p>
<hr /><strong><strong><strong>Questo post è stato scritto dal <strong>SEO Strategist</strong> <strong>Roldano De Persio</strong> e lo potete seguire anche sulla sua <strong>pagina Facebook</strong> cliccando <strong><a title="Roldano De Persio SEO strategist Facebook Fan Page" href="http://www.facebook.com/io.sono.Roldano" target="_blank">qui</a></strong></strong></strong></strong></p>
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		<title>SEO Politico</title>
		<link>http://themarketer.info/2009/06/17/seo-strategia-online-reputation-management/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 15:47:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Reputation Management]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;influenza di Internet sulle elezioni e più in generale  quanto Internet è in grado di influenzare il comportamento degli esseri umani e le loro azioni nel mondo reale è senza dubbio un argomento interessante e molto dibattuto. I governi e &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/06/17/seo-strategia-online-reputation-management/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1501&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<a title="Influenza di Internet su elezioni" href="http://www.themarketer.info/10-06-2009/internet-influenzare-elezioni-politiche/" target="_blank"><strong>influenza di Internet sulle elezioni</strong></a> e più in generale  quanto Internet è in grado di influenzare il comportamento degli esseri umani e le loro azioni nel mondo reale è senza dubbio un argomento interessante e molto dibattuto. I governi e le aziende di tutto il mondo temono il crescente ruolo del Web nei giudizi e nei comportamenti della gente. La rete viene continuamente monitorata e analizzata &#8211; <a title="Social Media Analysis e  Social Media Monitoring" href="http://www.themarketer.info/21-01-2009/social-media-monitoring-analysis/" target="_blank"><strong>Social Web Analyis e Social Media Monitoring</strong></a> &#8211; e nei casi più estremi, come in Cina o in Iran, direttamente censurata visto che il  microblogging si  è dimostrato un&#8217; arma potentissima per sollevare le masse in Moldavia e in Iran oltre che per poter <a title="Mumbai attacco terroristico Twitter" href="http://www.themarketer.info/27-11-2008/mumbai-attacco-terroristico-twitter-flickr-youtube/" target="_blank"><strong>seguire su Twitter eventi drammatici come l&#8217;attacco terroristico a Mumbai</strong></a>.</p>
<p>Flusso da Internet verso il mondo reale, quindi. Un&#8217; Internet dinamica e spontantanea come nel caso di Twitter. Internet che modifica e condiziona il mondo esterno.</p>
<p>Ma il flusso contrario esiste?  Quanto si può modificare e piegare la rete sulla base propri interessi? Matrix può essere modificata per far emergere ciò che vogliamo e nascondere ciò che ci potrebbe danneggiare?</p>
<p>Ogni giorno i <a title="SEO tecniche SERP Google Universal Search" href="http://www.themarketer.info/04-11-2008/seo-google-universal-search-video/" target="_blank"><strong>SEO di tutto il mondo cercano di carpire a Google le informazioni utili, che servono per arrivare primi sui motori di ricerca per determinate parole chiave</strong></a>. Un albergo di Rimini è sicuramente interessato ad influire sulle scelte di chi vuole andare in vacanza quest&#8217;estate. Il solo modo per fare questo è costringere Google ad interessarsi dell&#8217;albergo in questione. <strong>Essere presenti nella prima SERP è fondamentale, pena l&#8217;oblio e la rovina economica.</strong></p>
<p>In realtà la gente non cerca su Google solo l&#8217;albergo per le vacanze. Sulla prima SERP possono, infatti, apparire anche informazioni che ci riguardano e che magari rivelano aspetti della nostra vita non molto edificanti. Tutti possono essere messi alla berlina oppure apparire in splendida forma. I casi famosi vanno da <a title="Kate Moss ripulisce immagine su Google con agenzia di Londra" href="http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/scienza_e_tecnologia/pulitori-online/pulitori-online/pulitori-online.html" target="_blank"><strong>Kate Moss che si è fatta ripulire l&#8217;immagine da qualche agenzia di Londra</strong></a> fino anche <a title="Tutti i trucchi per conquistare la prima pagina di Google" href="http://www.repubblica.it/supplementi/af/2009/06/15/copertina/001krok.html" target="_blank"><strong>esponenti politici come Gheddafi o banchieri molto noti come Geronzi</strong></a>.</p>
<p>L&#8217; <strong>Online </strong><strong>Reputation Management </strong> è una scienza o meglio un&#8217;arte grigia che sfrutta la forza, ma anche debolezze dei motori di ricerca per far emergere ciò che vogliamo noi. Si può lavorare per difendere la reputazione di qualcuno, ma anche parteggiare per il lato oscuro della forza e fare di tutto per rovinargli l&#8217;esistenza: commenti negativi organizzati e sistematici su <strong>TripAdvisor</strong>, <a title="Google Bombing" href="http://www.rankfirst.info/public/post/il-google-bombing-non-e-morto-e-non-morira-213.asp" target="_blank"><strong>Google Bombing</strong></a> su un esponente politico avverso e via distruggendo.</p>
<p>Manovrare per far emergere determinate informazioni invece di altre è un compito complesso che richiede dedizione e sopra ogni cosa la capacità di elaborare una ben precisa e definita strategia. Non è solo una questione di tecniche SEO per intenderci. Occorre essere informati e in alcuni casi bisogna essere rapidi perché il fattore tempo può essere determinante.</p>
<p>Faccio un esempio pratico che mi riguarda da vicino. In tempi non sospetti ho attivato un blog verticale su Facebook. Il nome del blog è <a title="Facebook Marketing di Roldano De Persio" href="http://www.facebook-marketing.info/" target="_blank"><strong>Facebook Marketing</strong></a>. Quel blog è stato attivato per varie ragioni e una di queste è che <strong>spesso i post possono essere utilizzati come antenne per annusare il traffico e capire come si sta muovendo un determinato mercato o più semplicemente per comprendere il comportamento degli utent</strong>i: cosa va di moda ora su Facebook? Cosa cercano gli utenti di Facebook?</p>
<p>Ora se cercate <strong>&#8220;facebook marketing</strong>&#8221; su Google il blog  <a title="Facebook Marketing di Roldano De Persio" href="http://www.facebook-marketing.info/" target="_blank"><strong>Facebook Marketing</strong></a> risulta primo su Google. Questo perché ho capito che prima o poi qualcuno si sarebbe interessato a Facebook in chiave marketing. Il tempo qui è stato un fattore chiave perchè Google premia i siti più vecchi.</p>
<p>Inoltre c&#8217;è anche in ballo una questione di credibilità. <strong>Quanti esperti italiani di Facebook Marketing sono primi su google.it e da quanto tempo?</strong> Controllate pure.</p>
<p>Ora come compito a casa provate a cercare &#8220;<strong>reputazione su internet</strong>&#8220;. Secondo voi chi esce primo su Google?</p>
<p>Questo post è stato scritto da <strong>Roldano De Persio</strong> esperto di  <strong>Online Reputation Management</strong> e lo <a title="Roldano De Persio" href="http://it-it.facebook.com/roldano.depersio" target="_blank">potete contattare qui</a> oppure potete inviargli un e-mail qui <strong>info@hjorda.com</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1501/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1501&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Elezioni Europee 2009 Lo strano caso dei candidati del PDL dirottati sul sito del Partito Democratico</title>
		<link>http://themarketer.info/2009/05/06/elezioni-europee-2009-candidati-pdl-dirottati-sito-partito-democratico/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 18:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le elezioni europee 2009 si avvicinano e la competizione elettorale si fa sempre più agguerrita e dopo l&#8217;esperienza delle elezioni presidenziali USA, dove Obama ha dimostrato chiaramente e senza ombra di dubbio che internet è il nuovo campo di scontro &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/05/06/elezioni-europee-2009-candidati-pdl-dirottati-sito-partito-democratico/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1465&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>elezioni europee 2009</strong> si avvicinano e la competizione elettorale si fa sempre più agguerrita e dopo l&#8217;esperienza delle elezioni presidenziali USA, dove Obama ha dimostrato chiaramente e senza ombra di dubbio che internet è il nuovo campo di scontro della politica del XXI secolo, anche i partiti e i politici italiani si stanno attrezzando per competere, chi più e chi meno, anche nel mondo virtuale. Non più quindi sitarelli striminziti e presto abbandonati, ma tutto quanto c&#8217;è di meglio nel Web 2.0.</p>
<p>C&#8217;è però un piccolo particolare, che qualcuno meno addentro alle cose di internet, ha dimenticato: <strong>Google è ancora un punto di partenza da dove iniziare la navigazione per moltissimi internauti. Avere la paginetta su Facebook è importante e discutere su Twitter è utilissimo, però essere primi su Google e ancora di importanza fondamentale per farsi sentire dalla rete.</strong></p>
<p>Due sono i modi per essere primi su Google e uno di questi è quello che prevede l&#8217;acquisto di keywords. Il <strong>Pay Per Clic (PPC)</strong>, che su Google si attua attraverso il programma <strong>Google AdWords</strong>, è uno strumento utilissimo per drenare molto traffico verso un sito web o un blog.</p>
<p>Come in ogni cosa, specie se tecnologica, c&#8217;è sempre un modo distorto e poco ortodosso per arrivare al risultato. Il SEO prevede ad esempio tutta una serie di tecniche &#8220;illegali&#8221; per arrivare primi sulle pagine di Google. Questo insieme di tecniche è noto come <strong>Black Hat SEO</strong>.</p>
<p>In queste elezioni europee 2009 <strong>qualcuno sta applicando delle tecniche poco ortodosse, non nella ricerca naturale, che è ambito del SEO, ma  in quella di tipo PPC.</strong> Nello specifico risulta che <strong>le parole chiave &#8211; keywords &#8211; che corrispondono ai nomi e cognomi dei candidati del PDL alle prossime elezioni europee 2009 puntano stranamente al sito ufficiale del partito democratico.</strong></p>
<p>Se, ad esempio, si cerca la candidata del PDL <strong>Laura Comi</strong> su Google Italia appare in alto un risultato a pagamento che punta al sito del partito democratico.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="lara comi pdl adwords pd" src="http://themarketer2.files.wordpress.com/2009/05/lara-comi-pdl-adwords-pd.png?w=300&h=96#038;h=96" alt="lara comi pdl adwords pd" width="300" height="96" /></p>
<p>Anche su Facebook è montata la polemica e l&#8217;onorevole <strong>Antonio Palmieri</strong> ha scritto una nota dove evidenzia il fenomeno e invita i sostenitori a cliccare più volte sull&#8217;annuncio per &#8220;dissanguare&#8221; economicamente chi sta sostenendo la campagna avversaria.</p>
<p style="text-align:center;"><a title="Note Antonio Palmieri" href="http://www.facebook.com/people/Antonio-Palmieri/671073614/note.php?note_id=79012162868" target="_blank"><img class="aligncenter" title="antonio palmieri pd europee adwords" src="http://themarketer2.files.wordpress.com/2009/05/antonio-palmieri-pd-europee-adwords.png?w=300&h=183#038;h=183" alt="antonio palmieri pd europee adwords" width="300" height="183" /></a></p>
<p>Le norme di Google vietano espressamente l&#8217;uso di <strong>nomi propri</strong> nelle campagne AdWords:</p>
<p><strong><a title="Guida Google Adwords" href="http://adwords.google.com/support/bin/static.py?page=guidelines.cs&amp;topic=9271&amp;subtopic=9277&amp;answer=47224" target="_blank">http://adwords.google.com/support/bin/static.py?page=guidelines.cs&amp;topic=9271&amp;subtopic=9277&amp;answer=47224</a> </strong>Si presume quindi che la semplice segnalazione a Google possa essere sufficiente per bloccare l&#8217;iniziativa diciamo così smart.</p>
<p>Ho deciso però di sentire l&#8217;opinione dell&#8217;avvocato <strong>Massimo Melica</strong>, esperto di diritto delle tecnologie informatiche e socio dello <a title="Melica Scandelin &amp; Partners" href="http://www.smsp.it/"><strong>Studio Melica, Scandelin &amp; Partners</strong></a> per vedere se questa cosa ha anche dei risvolti in campo giuridico.</p>
<p>Il giurista mi ha riferito che<strong> la prassi seppur vietata dalle norme regolamentari di Google</strong>, così nella Guida di AdWords è testualmente previsto  : “Non è consentita la pubblicità per promuovere i comandi di indirizzamento non consentiti, l&#8217;uso di parole chiave in eccesso”; <strong>di fatto non costituisce di per sé un illecito</strong>.</p>
<p>Diverse sono tuttavia le considerazioni alla base dove trattandosi di una competizione elettorale dove ci si aspetta l&#8217;osservanza di quel senso etico che garantisca al cittadino-elettore trasparenza e correttezza nell’uso delle nuove tecnologie della comunicazione. Infine una nota deve esser posta in merito al trattamento dati personali dei soggetti appartenenti al PDL che si ritrovano linkati al partito avverso, ma qui il fronte è più ampio ed apre spunti di profili risarcitori ben più complessi.&#8221;</p>
<p>E voi che ne pensate?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1465/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1465&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Google Adsense Pubblicità su Interessi e Privacy</title>
		<link>http://themarketer.info/2009/03/13/google-adsense-pubblicita-su-interessi-e-privacy/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 13:27:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adsense]]></category>
		<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
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		<category><![CDATA[Motori di ricerca]]></category>
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		<category><![CDATA[Search Engine Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Sociologia]]></category>
		<category><![CDATA[Melica Scandelin & Partners]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni sembra che Google almeno dal punto di vista di Adsense sia in fermento. Qualcosa di importante avverrà a livello dei contratti con i publisher Adsense. C&#8217;è però una questione spinosa che riguarda la Privacy. I publisher Adsense &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/03/13/google-adsense-pubblicita-su-interessi-e-privacy/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1270&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni sembra che Google almeno dal punto di vista di Adsense sia in fermento. Qualcosa di importante avverrà a livello dei contratti con i publisher Adsense. C&#8217;è però una questione spinosa che riguarda la Privacy.</p>
<p>I publisher Adsense stanno ricevendo in questi giorni email che anticipano il <strong>lancio imminente della pubblicità basata sugli interessi</strong> e questo fatto richiederà l<strong>a revisione e l&#8217;eventuale modifica delle norme sulla privacy del sito</strong> su cui risiede la pubblicità Adsense.</p>
<p>Cosa sarebbe questa pubblicità basata sugli interessi? Nell&#8217;email di Google si legge:&#8221;<strong>La pubblicità basata sugli interessi consentirà agli inserzionisti di pubblicare annunci correlati a precedenti interazioni degli utenti, come le visite ai siti web degli inserzionisti, nonché di raggiungere gli utenti in base ai loro interessi (ad es. &#8220;appassionati di sport&#8221;).</strong>&#8220;</p>
<p>Vedremo meglio il  meccanismo nei prossimi mesi.</p>
<p>La parte interessante è l&#8217;impatto sulla privacy di questa nuova iniziativa. Nella stessa email si legge:&#8221;<strong>In seguito a tale annuncio, le sue norme sulla privacy ora dovranno riflettere l&#8217;uso della pubblicità basata sugli interessi.</strong></p>
<p>Per <strong>verificare che le norme sulla privacy del suo sito siano aggiornate</strong>, consulti<strong> le informazioni disponibili alla pagina <a href="https://www.google.com/adsense/support/bin/answer.py?answer=100557&amp;hl=it" target="_blank">https://www.google.com/adsense/support/bin/answer.py?answer=100557&amp;hl=it</a> e apporti le eventuali modifiche necessarie </strong>entro l&#8217;<strong>8 aprile 2009</strong>.&#8221;</p>
<p>Su questa questione della privacy sarebbe meglio capire meglio come stanno le cose, Google infatti dichiara sempre nella stessa email:&#8221;<strong>Poiché i siti dei publisher e le leggi cambiano da un Paese all&#8217;altro, purtroppo non siamo in grado di fornire un testo per le norme sulla privacy specifico per ogni situazione.</strong>&#8220;</p>
<p>Da qualche tempo sono Partner per il <strong>Reputation Management</strong> dello studio di avvocati <a title="Melica Scandelin &amp; Partners" href="http://www.smsp.it/"><strong>Melica Scandelin &amp; Partners</strong></a> e visto che lo studio si occupa da anni di Privacy ai massimi livelli, credo che sarà oppurtuno chiedere a <a title="Avvocato Massimo Melica" href="http://www.linkedin.com/in/massimomelica" target="_blank"><strong>Massimo Melica</strong></a> e a <a title="Avvocato Barbara Scandelin" href="http://www.linkedin.com/pub/6/515/687" target="_blank"><strong>Barbara Scandelin</strong></a> un&#8217; opinione su come applicare le norme sulla privacy al proprio sito o blog.</p>
<p><a href="http://www.mailup.it/?id_link=8af0c566cbf67828e34ecba7100abccb"><img class="alignleft size-full wp-image-1281" title="Mailup" src="http://themarketer2.files.wordpress.com/2009/03/logomailup.jpg?w=640" alt="Mailup"   /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1270/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1270&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Mailup</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>il SEO di FriendFeed</title>
		<link>http://themarketer.info/2008/11/14/seo-friendfeed/</link>
		<comments>http://themarketer.info/2008/11/14/seo-friendfeed/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 00:27:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
				<category><![CDATA[FriendFeed]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultimamente sembra che si stia proclamando la moria di tutto. Pochi giorni fa Micah Baldwin ha proclamato a tutto il mondo che il SEO is Dead e su FriendFeed ho visto molti salvare su Delicious il suo post. David Winer &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/11/14/seo-friendfeed/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=811&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente sembra che si stia proclamando la moria di tutto. Pochi giorni fa Micah Baldwin ha proclamato a tutto il mondo che il <a title="SEO is Dead" href="http://learntoduck.com/search-marketing/seo-is-dead" target="_blank"><strong>SEO is Dead</strong></a> e su <strong>FriendFeed</strong> ho visto molti salvare su Delicious il suo post. <strong>David Winer</strong> ha scritto oggi che <a title="Online advertising is now dead" href="http://www.scripting.com/stories/2008/11/13/onlineAdvertisingIsNowDead.html" target="_blank"><strong>Online advertising is now dead</strong></a>.</p>
<p><strong>Salto a piè pari tutta la discussione e liquido il tutto con l&#8217;ipotesi che i motori di ricerca alla fine avranno la meglio sul marketing inteso come informazione preconfezionata. Se volete ne possiamo parlare nei commenti, ma quello che mi interessa ora è capire se FriendFeed può diventare un concorrente di Google.</strong></p>
<p>FriendFeed ha un search engine che permette di cercare nelle conversazioni correnti e passate. Delicious è forse superiore come qualità di informazione incamerata, ma l&#8217;informazione di FriendFeed è più elaborata, dispersiva, ma anche più intelligente. Forse un giorno potrebbe subire intoppi come è successo per Twitter, ma sarebbe un vero peccato oltre che una mancanza di lungimiranza colossale.</p>
<p>Facciamo un esempio, la stringa:</p>
<p><strong>service:twitter who:everyone dell notebook</strong></p>
<p>trova tutte le conversazioni su <strong>Twitter</strong> dove è stata digitata la coppia <strong>dell notebook</strong>, da tutti <strong>everyone</strong> e non solo quindi dai miei amichetti. Per fare queste ricerche non bisogna imparare chissà quale sintassi è sufficiente il formino della ricerca avanzata.</p>
<p>Ora immaginate uno scenario in cui queste ricerche funzionano a due vie:</p>
<ol>
<li>Personale CRM di Dell ( o chi vi pare) che cerca conversazoni per supportare clienti in difficoltà con consigli oppure numeri di telefono, assistenza etc. Definiamo questa situazione CRM proattivo.</li>
<li>Clienti che cercano la ricetta per un fantastico risotto e trovano ricette di ogni tipo con relativi commenti.</li>
</ol>
<p>E il SEO che ruolo ha in questo scenario? SEO significa <strong>Search Engine Optimization</strong> e NON Only Google Search! I motori di ricerca sono essenziali per il funzionamento di internet perché l&#8217;infomazione è tanta, troppa, ma Google non basta, anzi se credete che Google vi riporti tutto sbagliate di grosso. Mai sentito parlare di <a title="Deep Web" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_invisibile" target="_blank"><strong>Deep Web</strong></a>?</p>
<p>I risultati delle ricerche su FriendFeed, possono essere ottimizzati con operazioni SEO. Come? Un esempio può essere la Risotti Perfetti che posta le sue foto su Flickr o i suoi video su Youtube e partecipa alle discussioni su come si prepara un risotto. Non solo c&#8217;è da dire anche che su Google i risultati sono come congelati, su FriendFeed c&#8217;è sempre la possibilità di intervenire o anche attivare una campagna virale. Resta da capire ora che evoluzione avrà FriendFeed nel prossimo futuro. Sarà il prossimo Facebook? Ci sarà il boom anche qui in Italia?</p>
<p>Ai post l&#8217;ardua sentenza <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/811/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/811/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/811/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/811/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/811/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/811/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/811/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/811/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/811/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/811/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/811/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/811/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/811/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/811/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=811&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">hjorda</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>SEO che? Tre manuali per cominciare a fare sul SEO</title>
		<link>http://themarketer.info/2008/11/10/seo-recensione-manuali/</link>
		<comments>http://themarketer.info/2008/11/10/seo-recensione-manuali/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 09:33:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Findability]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Aarron Walter]]></category>
		<category><![CDATA[how to]]></category>
		<category><![CDATA[Kristoher B. Jones]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Kent]]></category>

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		<description><![CDATA[Il SEO ovvero Search Engine Optimization è la disciplina o meglio l&#8217;arte che ha come scopo quello di riuscire a posizionare siti o blog tra le prime posizioni delle prime pagine dei risultati dei motori ricerca (SERP). Esistono dei manuali &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/11/10/seo-recensione-manuali/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=730&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il SEO ovvero Search Engine Optimization è la disciplina o meglio l&#8217;arte che ha come scopo quello di riuscire a posizionare siti o blog tra le prime posizioni delle prime pagine dei risultati dei motori ricerca (SERP). Esistono dei manuali che sono ottimi per familiarizzare con il SEO e visto che il SEO in Italia come anche negli Stati Uniti viene ancora visto da molti clienti come un argomento misterioso, addirittura quasi magico, ho deciso di fare una breve recensione dei manuali che considero tra i migliori per chi voglia cominciare questo mestiere, ma anche per i clienti che vogliono vederci chiaro tra tante offerte e soluzioni.</p>
<p><strong>I maggiori esperti americani parlano, infatti, di un&#8217;ambiente, quello del SEO, in cui furoreggia lo Snake Oil. What the hek is Snake Oil? Ok breve spiegazione: avete presente i vecchi film western dove un tizio sul carro declamava le proprietà curative di un misterioso sciroppo panacea di tutti i mali? Ecco quello sciroppo è lo Snake Oil (Olio di serpente). Naturalmente era tutta una truffa, ma il mistero e la dialettica dell&#8217;imbonitore lo rendevano un prodotto desiderabile.</strong></p>
<p><strong>Alcuni SEO continuano a convincere clienti spaesati che si possa arrivare nelle prima pagine di Google in pochissimo tempo e con pochi soldi, oppure che basti la registrazione sui motori di ricerca o peggio ancora utilizzano tecniche poco pulite note nell&#8217;insieme come Black Hat SEO per ottenere risultati immediati esponendo il loro cliente al rischio di essere bannato da Google per comportamento scorretto. Google è spietato e appena sgarri alza il cartellino rosso e sei fuori!</strong></p>
<p>Andiamo dunque alla presentazione dei 3 libri consigliati!</p>
<p>Il primo dei manuali è <strong>Search Engine Optimization for Dummies</strong>, autore <strong>Peter Kent</strong>, editore <strong>Wiley</strong>. Questo libro come dice il titolo si rivolge a coloro che sono a digiuno di motori di ricerca e SEO. Manuale molto denso e corposo &#8211; 408 pagine &#8211; ma facilmente leggibile.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://themarketer2.files.wordpress.com/2008/11/search-engine-optimization-for-dummies.jpg"><img class="size-full wp-image-735 aligncenter" title="search engine optimization for dummies" src="http://themarketer2.files.wordpress.com/2008/11/search-engine-optimization-for-dummies.jpg?w=640" alt=""   /></a></p>
<p>Tipico dello stile <strong>for dummies</strong> i capitoli sono molto amichevoli e discorsivi con qualche aneddoto divertente. Qualcuno leggendo il capitolo 3 rimarrà colpito nel leggere un affermazione molto forte di Peter Kent che a pagina 41 afferma:&#8221;<strong>Don&#8217;t Trust Your Web Designer</strong>&#8221; Peter con web agency e web designer ci va giù duro e afferma che non capiscono nulla di SEO e che anzi sono pericolosi per il destino del vostro sito:&#8221;<strong>Don&#8217;t rely on your Web designer to manage your SEO project. In fact, I know that many of you are reading this book because you did just that, and have realized the error of your ways</strong>&#8220;. Più chiaro di così!</p>
<p>Intendiamoci  nonostante abbia visto cose che voi umani&#8230;quelle sono le idee di Peter, io riguardo le web agency sono meno talebano!</p>
<p>Il secondo manuale consigliato ha come titolo <strong>Search Engine Optimization</strong>, <strong>Your visual blueprint for effective Internet marketing</strong>, autore <strong>Kristopher B. Jones</strong>, casa editrice  <strong>Wiley. </strong>Il punto di forza di questa guida blu è l&#8217;immagine. <strong>Quasi tutte le pagine sono infatti costruite con immagini e schermate con freccie ed indicazioni dei diversi punti trattati</strong>. Il libro di Kristopher B. Jones non è discorsivo ma sintetico e molto pratico. Moltissimi i temi introdotti che consentono di avere basi molto solide per approfondire. Molti i  paragrafi extra dove si leggono consigli utili e approfondimenti degli argomenti trattati.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://themarketer2.files.wordpress.com/2008/11/seo-blueprint.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-743" title="Search Engine Optimization, Your visual bleprint for effective Internet marketing" src="http://themarketer2.files.wordpress.com/2008/11/seo-blueprint.jpg?w=160&h=180#038;h=300" alt="" width="160" height="180" /></a></p>
<p>Va detto che entrambi i manuali descrivono sia concetti validi in termini generali sia esempi di fenomeni e tool tipici del mercato USA. Cercate sempre di avere l&#8217;accortezza di contestualizzare e adattare i consigli al vostro mercato di riferimento, che non è detto che sia necessariamente quello italiano. Se ad esempio lavorate con la Francia cercate tutto quello che è specifico per quella lingua e quel mercato.</p>
<p>Last but not least il manuale di <strong>Aarron Walter</strong> dal titolo <strong>Building Findable Websites, Web Standards, SEO, and Beyond</strong> edito da <strong>New Riders</strong>. Questo è un manuale diverso da quelli descritti fino ad ora. Un manuale tecnico adatto ai webmaster, che consente di toccare con mano il codice html, css e php corretto per evitare problemi di indicizzazione nei motori di ricerca. Troverete però  anche consigli su come gestire Flash, Ajax e tutto ciò che caratterizza i siti attuali. Naturalmente se siete un marketer questo libro potrebbe spaventarvi, se siete  invece il webmaster del vostro sito potreste trovare un&#8217; ancora di salvezza insperata. Il libro continua anche on line sul sito <strong><a title="Building Findable Websites" href="http://buildingfindablewebsites.com" target="_blank">http://buildingfindablewebsites.com</a></strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://themarketer2.files.wordpress.com/2008/11/building-findable-websites.gif"><img class="size-medium wp-image-748 aligncenter" title="building findable websites" src="http://themarketer2.files.wordpress.com/2008/11/building-findable-websites.gif?w=148&h=180#038;h=300" alt="" width="148" height="180" /></a></p>
<p>Questi manuali sono come già detto un valido punto di inizio per chi vuole fare SEO o per i marketer che devono relazionarsi con chi dovra aiutarli nel posizionamento del loro sito. Chi desidera approfondire trova on line tantissima documentazione, ma spesso è troppa molto dispersiva.</p>
<p>C&#8217;è però un portale Alltop che racchiude <strong><a title="All top SEO" href="http://seo.alltop.com/" target="_blank">il meglio tra i guru dell&#8217;argomento SEO</a></strong>,<strong> </strong>inoltre, e qui scusate se faccio un po&#8217; di auto promozione, potete seguire il blog <strong><a title="http://searchenginemarketing.themarketer.info/" href="http://searchenginemarketing.themarketer.info/" target="_blank">SEO per tutti</a>.<br />
</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/730/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/730/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/730/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/730/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/730/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/730/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/730/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/730/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/730/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/730/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/730/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/730/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/730/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/730/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=730&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">hjorda</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://themarketer2.files.wordpress.com/2008/11/search-engine-optimization-for-dummies.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">search engine optimization for dummies</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://themarketer2.files.wordpress.com/2008/11/seo-blueprint.jpg?w=266&#38;h=300" medium="image">
			<media:title type="html">Search Engine Optimization, Your visual bleprint for effective Internet marketing</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://themarketer2.files.wordpress.com/2008/11/building-findable-websites.gif?w=246&#38;h=300" medium="image">
			<media:title type="html">building findable websites</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Google Universal Search Video e Rane Bollite</title>
		<link>http://themarketer.info/2008/11/04/seo-google-universal-search-video/</link>
		<comments>http://themarketer.info/2008/11/04/seo-google-universal-search-video/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 10:35:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA["Universal Search"]]></category>
		<category><![CDATA[Aaron Wall]]></category>
		<category><![CDATA[Blogger]]></category>
		<category><![CDATA[Vertical Search]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.themarketer.info/?p=647</guid>
		<description><![CDATA[Aaron Wall altrimenti noto come l&#8217;autore dell&#8217; autorevole SEO Book, ha scritto recentemente un post che suona come la campana a morto per un certo tipo di SEO e quindi di Web Marketing. Nel suo Google Universal Search on Steroids? &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/11/04/seo-google-universal-search-video/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=647&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a title="Aaron Wall" href="http://knol.google.com/k/aaron-wall/seo-basics/38v8wakla8f98/2#" target="_blank">Aaron Wall</a></strong> altrimenti noto come l&#8217;autore dell&#8217; <strong><a title="SEO Book" href="http://www.seobook.com/about.shtml" target="_blank">autorevole SEO Book</a></strong>, ha scritto recentemente un post che suona come la campana a morto per un certo tipo di SEO e quindi di Web Marketing.</p>
<p>Nel suo <a title="Goolge Universal Search on Steroids?" href="http://www.seobook.com/google-universal-search" target="_blank"><strong>Google Universal Search on Steroids?</strong></a> Aaron mette in luce l&#8217;inesorabile marcia di Google verso l&#8217;<strong><a title="Google Universal Search" href="http://searchengineland.com/google-20-google-universal-search-11232.php" target="_blank">Universal Search</a></strong> e come questa avanzata spazzerà via sempre di più i publisher &#8211; le rane bollite &#8211; che ancora non si sono resi conto della minaccia incombente.</p>
<p>Il discorso di Aaaron Wall si può sintetizzare così:</p>
<p><strong>Essere presenti sulla prima SERP diventerà sempre più una questione vitale. Essere sulla prima pagina è un must. Sei sulla seconda pagina? Allora è come se non esistessi.</strong></p>
<table border="0" cellspacing="10">
<tbody>
<tr>
<td>
<h4>Overall Percent of Clicks</h4>
</td>
<td>
<h4>Relative Click Volume</h4>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom">
<ol>
<li> <strong>42.13%</strong>, 2,075,765 clicks</li>
<li><strong>11.90%</strong>, 586,100 clicks</li>
<li><strong>8.50%</strong>, 418,643 clicks</li>
<li><strong>6.06%</strong>, 298,532 clicks</li>
<li><strong>4.92%</strong>, 242,169 clicks</li>
<li><strong>4.05%</strong>, 199,541 clicks</li>
<li><strong>3.41%</strong>, 168,080 clicks</li>
<li><strong>3.01%</strong>, 148,489 clicks</li>
<li><strong>2.85%</strong>, 140,356 clicks</li>
<li><strong>2.99%</strong>, 147,551 clicks</li>
</ol>
</td>
<td valign="bottom">
<ol>
<li>3.5x less</li>
<li>4.9x less</li>
<li>6.9x less</li>
<li>8.5x less</li>
<li>10.4x less</li>
<li>12.3x less</li>
<li>14.0x less</li>
<li>14.8x less</li>
<li>14.1x less</li>
</ol>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" valign="bottom"><strong>1st page totals:</strong> 89.82%, 4,425,226 clicks<br />
<strong>2nd page totals: </strong>10.18%, 501,397 clicks</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a title="dati tabella posizionamento" href="http://www.seobook.com/google-universal-search" target="_blank"><strong>fonte dati Seo Book</strong></a></p>
<p><strong>Ma la Google Universal Search e le rane bollite che c&#8217;azzeccano con la necessità di stare sulla prima pagina delle ricerche?</strong></p>
<p>Semplice il graduale ed inesorabile shift verso l&#8217;Universal Search farà sì che la prima pagina si riempirà di <strong>news</strong>, <strong>video</strong>, <strong>foto</strong>,<strong>wikipedia</strong> e siccome il numero di risultati rimane costante ne consegue che la gara per rimanere in vetta con i vecchi metodi SEO diventerà feroce, ma inutile.</p>
<p><strong>Se il cambiamento di rotta di Google fosse rapidissimo la rana publisher-editore-blogger scoprirebbe che l&#8217;acqua è diventata bollente e scatterebbero le contromisure. Google in realtà sta facendo tutto in maniera molto lenta, ma costante; la temperatura sale sale sale e le rane non si accorgono di nulla finche saranno tutte bollite.</strong></p>
<p>Che fare allora?</p>
<p>Cominciate subito a produrre immagini e sopratutto video. Tra le altre cose in questo momento è anche conveniente comprare macchine fotografiche e videocamere perchè un bel po&#8217; di hardware, causa recessione, viene venduto sotto costo.</p>
<p>Prima però di giocare a fare i grandi registi imparate come si fa televisione guardando e studiando quello che vien prodotto dai migliori. Ricordate che anche per fare un piccolo video amatoriale valgono le stesse regole di comunicazione dei grandi film. Se non sapete dove cominciare provate a seguire <a title="Microtubo" href="http://www.microtubo.com/" target="_blank"><strong>Microtubo</strong></a> e <a title="Microtubo TV" href="http://microtubo.tumblr.com/" target="_blank"><strong>Microtubo TV</strong></a>.</p>
<p>Ok e poi?</p>
<p>Cercate di capire che bestia siete e puntate dritti al Vertical Search. Se ad esempio fate notizie <strong><a title="Goolge News" href="http://www.google.it/support/news_pub/bin/request.py" target="_blank">iscrivetevi su Goolge News</a></strong>. Avete un blog? Cercate di essere presenti su <a title="Goolge Ricerca Blog" href="http://blogsearch.google.com/" target="_blank"><strong>Google Ricerca Blog</strong></a>. Il vostro sito ha delle foto interessanti? Cercate di essere primi su <a title="Google Ricerca immagini" href="http://images.google.com/imghp?hl=it" target="_blank"><strong>Google Ricerca immagini</strong></a> e cosi via.</p>
<p>Se ti interessa approfondire di più il discorso e vuoi sapere come migliorare la posizione del tuo sito ti consiglio di cliccare su <a title="Posizionamento sui motori di ricerca del tuo sito" href="http://www.themarketer.info/posizionamento-motori-ricerca-tuo-sito/" target="_blank"><strong>Posizionamento sui motori di ricerca del tuo sito</strong></a>.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 430px"><img title="SEO Book Google Universal Search example" src="http://www.seobook.com/images/credit-cards-universal.png" alt="Esempio di SEO Book su Universal Search" width="420" height="556" /><p class="wp-caption-text">Esempio di SEO Book su Universal Search</p></div>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top:10px;height:15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Zemified by Zemanta" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/accd4773-16f2-4fdd-9bd8-d6193dca6d9e/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border:medium none;float:right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=accd4773-16f2-4fdd-9bd8-d6193dca6d9e" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /></a></div>
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			<media:title type="html">hjorda</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.seobook.com/images/credit-cards-universal.png" medium="image">
			<media:title type="html">SEO Book Google Universal Search example</media:title>
		</media:content>

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			<media:title type="html">Reblog this post [with Zemanta]</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Come usare Cosmopolitan per le vostre campagne AdWords e vivere felici</title>
		<link>http://themarketer.info/2008/10/27/cosmopolitan-adwords-trucchi-idee/</link>
		<comments>http://themarketer.info/2008/10/27/cosmopolitan-adwords-trucchi-idee/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 15:14:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[AdWords]]></category>
		<category><![CDATA[Cosmopolitan]]></category>
		<category><![CDATA[Search]]></category>

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		<description><![CDATA[Non sono abbonato a Cosmopolitan e l&#8217;idea di donna raffigurata su questo magazine non è, secondo me, proprio il massimo dal punto di vista delle pari opportunità. Detto questo bisogna però anche riconoscere che Cosmopolitan è una delle migliori riviste &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/10/27/cosmopolitan-adwords-trucchi-idee/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=614&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono abbonato a Cosmopolitan e l&#8217;idea di donna raffigurata su questo magazine non è, secondo me, proprio il massimo dal punto di vista delle pari opportunità. Detto questo bisogna però anche riconoscere che <strong>Cosmopolitan è una delle migliori riviste del mondo nel creare i titoli e formule sintetiche di scrittura</strong>.  Cosmopolitan, infatti, usa tecniche raffinate di &#8220;acchiappo&#8221; per attrarre l&#8217;attenzione di chi va in edicola. Il tempo e lo spazio sono un fattore essenziale e bisogna rendere il messaggio rapido e sintetico, in una parola interessante. <strong>Google AdWords</strong> impone le stesse regole. Ogni campagna AdWords deve essere efficace. Google, infatti, penalizza i messaggi poco efficaci perché sono un cattivo servizio offerto ai propri clienti e, ad esempio, il limite dei 25 caratteri nel titolo dell&#8217;annuncio non è un vero limite, ma  è anzi un ottima linea di condotta per evitare la tendenza ad essere logorroici e a perdere di vista il punto essenziale e cioè cosa cavolo ci guadagna un tizio a cliccare sul vostro annuncio?</p>
<p><a href="http://themarketer2.files.wordpress.com/2008/10/cosmopolitan-adwords-roldano-de-persio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-622" title="Cosmopolitan e AdWords" src="http://themarketer2.files.wordpress.com/2008/10/cosmopolitan-adwords-roldano-de-persio.jpg?w=640" alt=""   /></a></p>
<p>Applichiamo Cosmopolitan alla vostra ipotetica campagna AdWords e facciamoci guidare dai titoli della copertina qui sopra:</p>
<p>Cominciamo con &#8220;Sesso, Verità &amp; Bugie, guida furba alle sue domande hot&#8221;. Chiaro il messaggio no? Il <strong>titolo</strong> è inequivocabile e descrive <strong>cosa state cercando</strong>; la <strong>seconda linea</strong> descrive i <strong>benefici</strong> che si otterrebbero comprando la rivista e cioè conoscere &#8220;Verità &amp; Bugie&#8221; sullo scottante argomento ed infine la terza linea descrive le <strong>caratteristiche</strong> &#8211; guida furba &#8211; oppure le <strong>offerte</strong> relative al prodotto.</p>
<p>E la vostra campanga AdWords?</p>
<p>Facciamo le debite sostituzioni e vediamo cosa succede. Il vostro core business è l&#8217;olio d&#8217;oliva? Ecco l&#8217;annuncio che fa al caso vostro:&#8221;Olio Biologico, Verità &amp; Bugie, guida furba all&#8217;acquisto dell&#8217;olio d&#8217;oliva biologico&#8221;.</p>
<p>Cliccando il possibile acquirente dell&#8217;olio d&#8217;oliva biologico arriva su una landing page dove si parla delle proprietà organolettiche e salutari dell&#8217;olio biologico e cosa fa in concreto la vostra azienda per garantire la qualità dell&#8217;olio venduto.</p>
<p>Questo esempio magari non calza a pennello, ma se fate varie prove vedrete che troverete l&#8217;annuncio che funziona. Anzi ribadisco e sottolineo che chi pensa che possa andare avanti senza fare test su test con AdWords è in piena zona suicidio.</p>
<p>Altro esempio e altro giro. Immaginate di essere un architetto d&#8217;interni e che sul vostro sito web raccogliate alcune testimonianze dei vostri clienti più fedeli. Sulla rivista giù in basso cosa leggete? &#8220;Il mio Corpo, così l&#8217;ho trasformato e oggi sono più felice, tre storie vere&#8221;.</p>
<p>Ora la vostra campagna AdWords:&#8221;La mia camera da letto, così l&#8217;ho trasformata e oggi sono più felice, tre nostre clienti soddisfatte&#8221;. Funziona? Probabile, provate e vedete che succede, magari dovete modificare qualcosa ma anche no <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ti interessa approfondire di più l&#8217;argomento? Leggi la pagina <a title="Posizionamento sui motori di ricerca del tuo sito" href="http://www.themarketer.info/posizionamento-motori-ricerca-tuo-sito/" target="_blank"><strong>posizionamento del tuo sito web sui motori di ricerca</strong></a> oppure vai su <a title="Search Engine Marketing" href="http://searchenginemarketing.themarketer.info/" target="_blank"><strong>searchenginemarketing.themarketer.info</strong></a>.</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top:10px;height:15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Zemified by Zemanta" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/2dd84cbf-7213-4020-ac54-48e558e3b335/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border:medium none;float:right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=2dd84cbf-7213-4020-ac54-48e558e3b335" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /></a></div>
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			<media:title type="html">hjorda</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://themarketer2.files.wordpress.com/2008/10/cosmopolitan-adwords-roldano-de-persio.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Cosmopolitan e AdWords</media:title>
		</media:content>

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		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Gmail non accedi al tuo account? Buona fortuna</title>
		<link>http://themarketer.info/2008/10/05/gmail-non-accedi-al-tuo-account-buona-fortuna/</link>
		<comments>http://themarketer.info/2008/10/05/gmail-non-accedi-al-tuo-account-buona-fortuna/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 20:52:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<description><![CDATA[Sul New York Times è apparso un articolo di Randall Stross dedicato agli utenti di gmail, il diffusissimo servizio di posta di Google, che per qualche motivo si trovano impossibilitati ad accedere al loro account. Horror stories in cui il &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/10/05/gmail-non-accedi-al-tuo-account-buona-fortuna/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=398&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul <span style="font-weight:bold;">New York Times</span> è apparso <a style="font-weight:bold;" href="http://www.nytimes.com/2008/10/05/business/05digi.html?ref=technology">un articolo di Randall Stross</a> dedicato agli utenti di <strong>gmail</strong>, il diffusissimo servizio di posta di <span style="font-weight:bold;">Google</span>, che per qualche motivo si trovano impossibilitati ad accedere al loro account. Horror stories in cui il mal capitato non ha un centralino a cui chiedere spiegazioni. Casi in cui il blocco arriva fino a qualche settimana.</p>
<p>Tutto questo se non si sottoscrive il servizio professionale a pagamento <strong>Google Apps Premier Edition</strong> che costa 59 $ l&#8217;anno e da diritto all&#8217;assistenza telefonica.</p>
<p>Stessa storia con Yahoo e Microsoft. Il team intervistato da Stross spiega le difficolta organizzative che implicherebbe un customer care telefonico. Stross però sottolinea che <span style="font-weight:bold;">Netflix</span> con solo 350 centralinisti riesce a gestire più di 8 milioni di clienti. Come la mettiamo?</p>
<p>Cambiamo argomento.</p>
<p>Questo che sto per dire magari vi interessa di meno però ve lo dico lo stesso <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   Il post qui sopra è una replica di un post pubblicato sul dominio <strong><a title="Blog di Roldano De Persio" href="http://www.roldanodepersio.com/" target="_blank">www.roldanodepersio.com</a></strong> e che ha per titolo<strong> </strong>proprio<strong> <a title="Gmail non accedi al tuo account? Buona fortuna" href="http://www.roldanodepersio.com/2008/10/gmail-non-accedi-al-tuo-account-buona.html" target="_blank">Gmail non accedi al tuo account? Buona fortuna</a></strong>. Perché replicare su un nuovo blog lo stesso post?</p>
<p><strong>Se siete un </strong><strong>SEO o roba simile e giocate a nascondino con Goggle la prima legge che dovete rispettare e quella del prova e controlla. In pratica ho preso un mio vecchio nome di dominio, che ammuffiva parcheggiato su Godaddy, quello che fa prezzi in stile Wall Mart, e l&#8217;ho rediretto verso un blog creato su Blogger. Cosa voglio provare, verificare, confermare?</strong></p>
<p>The Marketer 2.0 ha ormai un PageRank pari a <strong>5</strong> &#8211; <strong>non fidatevi di quelli che dicono che il PageRank non conta, non è tutto ma conta</strong> &#8211; e quindi posso cominciare a donare valore a blog che hanno PageRank uguale a zero come ad esempio <strong><a title="Roldano De Persio" href="http://www.roldanodepersio.com" target="_blank">www.roldanodepersio.com</a></strong> oppure <strong>al progetto sulla televisione ai tempi di internet</strong> <strong><a title="Microtubo" href="http://www.microtubo.com/" target="_blank">www.microtubo.com</a> </strong>che ha un PageRank uguale a <strong>3</strong>.</p>
<p>In teoria come ho detto sopra potrei verificare se il testo replicato influisce sull&#8217;indicizzazione, ma ora è tutto un cavolo perché ho scritto questo papiello in coda <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/398/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/398/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/398/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/398/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/398/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/398/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/398/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/398/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/398/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/398/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/398/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/398/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/398/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/398/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=398&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Google falsi miti SEO e url di disapprovazione</title>
		<link>http://themarketer.info/2008/09/24/google-falsi-miti-seo-e-url-di-disapprovazione/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 16:05:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Considerazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Content Management System]]></category>
		<category><![CDATA[Official Google Webmaster Central]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[Web design]]></category>
		<category><![CDATA[Web search engine]]></category>
		<category><![CDATA[Website]]></category>

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		<description><![CDATA[Juliane Stiller and Kaspar Szymanski, Search Quality Team di Google, lunedì 22 settembre hanno pubblicato su Official Google Webmaster Central un post che è praticamente una bomba nell&#8217;ambiente SEO: URL dinamici vs URL statici Senza scendere in particolari troppo tecnici, &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/09/24/google-falsi-miti-seo-e-url-di-disapprovazione/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=278&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Juliane Stiller</strong> and <strong>Kaspar Szymanski</strong>, Search Quality Team di Google, lunedì 22 settembre hanno pubblicato su <strong>Official Google Webmaster Central</strong> un post che è praticamente una bomba nell&#8217;ambiente SEO:</p>
<p><strong><a title="URL dianmici vs URL statici" href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/09/dynamic-urls-vs-static-urls.html" target="_blank">URL dinamici vs URL statici</a></strong></p>
<p>Senza scendere in particolari troppo tecnici, che invece affronteremo in un prossimo post su <a title="Lo stato di SEM" href="http://searchenginemarketing.themarketer.info/" target="_blank">Lo stato di SEM</a>, Juliane Stiller and Kaspar Szymanski dicono chiaramente che uno dei postulati più noti nel giro degli addetti alla Searche Engine Optimizzation è un mito<strong>.</strong></p>
<p><strong>In pratica a loro dire tutti noi abbiamo creduto ad un puro falso, una balla, una mera stupidaggine. Anzi tutti i trucchi e trucchetti utilizzati dai webmaster e dagli esperti SEO per confondere le acque e far credere ai robottini di Google che le pagine del nostro sito sono statiche e non dinamiche sono addirittura controproducenti.</strong></p>
<p>L&#8217;aspetto veramente interessante in tutta la storia sono i commenti. La maggioranza sono, infatti, commenti di persone incredule, che cascano dalle nuvole e rimangono sconvolte da tale rivelazione. Alcuni SEO arrivano addirittura a sfidare la credibilità dei Stiller e Szymanski.</p>
<p>La cosa in effetti non è da poco e perfino costosi <strong>CMS (Content Management System)</strong> sono stati costruti su questa presunta leggenda metropolitana.</p>
<p>L&#8217;imbarazzo degli addetti ai lavori è enorme. Immaginate la stessa cosa in campo medico con chirurghi che eseguono operazioni credendo fermamente in una cosa sbagliata.</p>
<p>La cosa paradossale è che alcuni commentatori arrivano a non credere a quanto affermato dagli autori, che ricordiamolo sono personale Google. Ora per quanto uno possa darsi alle teorie del complotto e per quanto sia vero che Google giochi a rimpiattino e non sveli mai le sue carte, capite bene che non credere a quello che dice in maniera ufficiale Google è quanto meno azzardato.</p>
<p>Immaginate di comprare un PC e di scoprire che sul manuale di istruzioni c&#8217;è scritto qualcosa di molto diverso anzi opposto a quello che avete sempre creduto. Errori e refusi ci possono pure stare, ma sospettare che quello che dice la casa madre è un falso ce ne corre&#8230; o no?</p>
<p>Voi che ne pensate? E&#8217; davvero possibile che Google stia giocando al gatto e al topo con gli esperti SEO ed in maniera indiretta anche con i suoi clienti?</p>
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