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	<title>The Marketer &#187; Social network</title>
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		<title>10 fottute ragioni per non perdere il treno dei Social Media</title>
		<link>http://themarketer.info/2010/02/23/10-motivi-usare-social-media/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 16:13:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa diavolo sono i Social Media? Tutti ogni giorno per svago o per lavoro usano i Social Media come Facebook o Twitter. Quanti di noi però sarebbero in grado di dirlo in solo due minuti? Guarda questo video e capirai &#8230; <a href="http://themarketer.info/2010/02/23/10-motivi-usare-social-media/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1965&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa diavolo sono i Social Media? Tutti ogni giorno per svago o per lavoro usano i Social Media come Facebook o Twitter. Quanti di noi però sarebbero in grado di dirlo in solo due minuti?</p>
<p>Guarda questo video e capirai molte cose, magari per te è solo un minestra riscaldata o magari ti si aprono gli occhi. Ti costa solo 2 minuti della tua vita.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://themarketer.info/2010/02/23/10-motivi-usare-social-media/"><img src="http://img.youtube.com/vi/QLd9q88ohUs/2.jpg" alt="" /></a></span>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1965/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1965/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1965/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1965/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1965/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1965/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1965/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1965&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La società dei testimoni</title>
		<link>http://themarketer.info/2009/07/02/la-societa-dei-testimoni/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 07:17:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Ma ho filmato, ascoltato, copiato incollato, discusso e divulgato” La rivoluzione della comunicazione, dei suoi mezzi e dei suoi potenziali, ha per tutti un’evidenza lampante. Si parla spesso di società dell’immagine, ma io preferisco citare Fossati e definirla società dei &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/07/02/la-societa-dei-testimoni/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1515&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Ma ho filmato, ascoltato, copiato incollato, discusso e divulgato”</em></p>
<p>La rivoluzione della <strong>comunicazione</strong>, dei suoi mezzi e dei suoi potenziali, ha per tutti un’evidenza lampante. Si parla spesso di <strong><em>società dell’immagine</em></strong><em>, </em>ma io preferisco citare <strong>Fossati</strong> e definirla <strong><em>società dei testimoni</em></strong>. Non sono più soltanto i <strong><em>brand</em></strong>, i bombardamenti multimediali delle imprese a bussare alla nostra porta. Non siamo più solamente soggetti alle influenze di terzi ed alle loro mire pubblicitarie, oggi siamo in prima persona autori e fautori dell’universo delle <strong>informazioni</strong>. Non parliamo di noi attraverso uno status sociale, ma attraverso uno <strong>status</strong> del nostro profilo (di <strong>Facebook</strong>, <strong>Twitter</strong>, <strong>MySpace</strong>, <strong>FriendFeed</strong> e chi più ne ha più ne metta)&#8230; Testimoni dunque di noi stessi, testimoni delle vite degli altri e di chissà cos’altro; a volte per curiosità, altre per noia. Compiaciuti di una <strong><em>tag</em></strong>, di un <strong><em>apprezzamento</em></strong>. Preoccupati di essere fotografati dove non dovevamo essere, preoccupati di essere colti in flagrante, preoccupati di scoprire che uno dei nostri flirt più accesi è “In una relazione”.</p>
<p>“<em>Filmiamo, ascoltiamo, copiamo incolliamo, discutiamo e divulghiamo</em>”, questo è il nostro motto, la nostra forza e la nostra debolezza.</p>
<p>I <strong>Social Network</strong> stanno sviluppando un’estensione della nostra vita dà in pasto a tutti  la nostra <strong>privacy</strong>, quella sfera che è stato oramai possibile <strong>digitalizzare</strong> e <strong><em>uploadare</em></strong>. Una realtà che causa <strong>dipendenza</strong> e <strong>complicità</strong>. Dipendenza dalla curiosità, dalla voglia di parlare di sé e dei propri gusti, dipendenza dall’essere testimoni. E al contempo complici di quello che pubblichiamo, complici dello <em>spionaggio</em> multimediale di cui siamo vittime e, allo stesso tempo, artefici.</p>
<p>E non meno importante è la ricchezza di questi potenti strumenti informali, che ci rendono più eclettici e ,forse, laconici.  Perché chiaramente le interazioni si diramano in base agli interessi, ma ora ci è data la possibilità di vedere un <strong>link</strong> nella nostra <strong>home page</strong> e di trovarlo interessante, di cliccarci sopra, fino al punto di appassionarci e di dimenticare quello che stavamo facendo.</p>
<p>E allora viene quasi voglia di citare <strong>Oscar Wilde</strong> “<em>C’è solo una cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di sé</em>”. Ma a che prezzo? Forse, se lo sarebbe chiesto anche lui.</p>
<p>A voi il <strong><em>testimone</em></strong>.</p>
<p>Questo post è stato scrittoda <a title="Stefania Fussi" href="http://www.linkedin.com/in/stefaniafussi" target="_blank"><strong>Stefania Fussi</strong></a> e la puoi contattare <a href="mailto:stefania.fussi@gmail.com">qui</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1515/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1515/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1515/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1515/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1515/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1515/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1515/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1515&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Elezioni Europee 2009 Lo strano caso dei candidati del PDL dirottati sul sito del Partito Democratico</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 18:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le elezioni europee 2009 si avvicinano e la competizione elettorale si fa sempre più agguerrita e dopo l&#8217;esperienza delle elezioni presidenziali USA, dove Obama ha dimostrato chiaramente e senza ombra di dubbio che internet è il nuovo campo di scontro &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/05/06/elezioni-europee-2009-candidati-pdl-dirottati-sito-partito-democratico/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1465&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>elezioni europee 2009</strong> si avvicinano e la competizione elettorale si fa sempre più agguerrita e dopo l&#8217;esperienza delle elezioni presidenziali USA, dove Obama ha dimostrato chiaramente e senza ombra di dubbio che internet è il nuovo campo di scontro della politica del XXI secolo, anche i partiti e i politici italiani si stanno attrezzando per competere, chi più e chi meno, anche nel mondo virtuale. Non più quindi sitarelli striminziti e presto abbandonati, ma tutto quanto c&#8217;è di meglio nel Web 2.0.</p>
<p>C&#8217;è però un piccolo particolare, che qualcuno meno addentro alle cose di internet, ha dimenticato: <strong>Google è ancora un punto di partenza da dove iniziare la navigazione per moltissimi internauti. Avere la paginetta su Facebook è importante e discutere su Twitter è utilissimo, però essere primi su Google e ancora di importanza fondamentale per farsi sentire dalla rete.</strong></p>
<p>Due sono i modi per essere primi su Google e uno di questi è quello che prevede l&#8217;acquisto di keywords. Il <strong>Pay Per Clic (PPC)</strong>, che su Google si attua attraverso il programma <strong>Google AdWords</strong>, è uno strumento utilissimo per drenare molto traffico verso un sito web o un blog.</p>
<p>Come in ogni cosa, specie se tecnologica, c&#8217;è sempre un modo distorto e poco ortodosso per arrivare al risultato. Il SEO prevede ad esempio tutta una serie di tecniche &#8220;illegali&#8221; per arrivare primi sulle pagine di Google. Questo insieme di tecniche è noto come <strong>Black Hat SEO</strong>.</p>
<p>In queste elezioni europee 2009 <strong>qualcuno sta applicando delle tecniche poco ortodosse, non nella ricerca naturale, che è ambito del SEO, ma  in quella di tipo PPC.</strong> Nello specifico risulta che <strong>le parole chiave &#8211; keywords &#8211; che corrispondono ai nomi e cognomi dei candidati del PDL alle prossime elezioni europee 2009 puntano stranamente al sito ufficiale del partito democratico.</strong></p>
<p>Se, ad esempio, si cerca la candidata del PDL <strong>Laura Comi</strong> su Google Italia appare in alto un risultato a pagamento che punta al sito del partito democratico.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="lara comi pdl adwords pd" src="http://themarketer2.files.wordpress.com/2009/05/lara-comi-pdl-adwords-pd.png?w=300&h=96#038;h=96" alt="lara comi pdl adwords pd" width="300" height="96" /></p>
<p>Anche su Facebook è montata la polemica e l&#8217;onorevole <strong>Antonio Palmieri</strong> ha scritto una nota dove evidenzia il fenomeno e invita i sostenitori a cliccare più volte sull&#8217;annuncio per &#8220;dissanguare&#8221; economicamente chi sta sostenendo la campagna avversaria.</p>
<p style="text-align:center;"><a title="Note Antonio Palmieri" href="http://www.facebook.com/people/Antonio-Palmieri/671073614/note.php?note_id=79012162868" target="_blank"><img class="aligncenter" title="antonio palmieri pd europee adwords" src="http://themarketer2.files.wordpress.com/2009/05/antonio-palmieri-pd-europee-adwords.png?w=300&h=183#038;h=183" alt="antonio palmieri pd europee adwords" width="300" height="183" /></a></p>
<p>Le norme di Google vietano espressamente l&#8217;uso di <strong>nomi propri</strong> nelle campagne AdWords:</p>
<p><strong><a title="Guida Google Adwords" href="http://adwords.google.com/support/bin/static.py?page=guidelines.cs&amp;topic=9271&amp;subtopic=9277&amp;answer=47224" target="_blank">http://adwords.google.com/support/bin/static.py?page=guidelines.cs&amp;topic=9271&amp;subtopic=9277&amp;answer=47224</a> </strong>Si presume quindi che la semplice segnalazione a Google possa essere sufficiente per bloccare l&#8217;iniziativa diciamo così smart.</p>
<p>Ho deciso però di sentire l&#8217;opinione dell&#8217;avvocato <strong>Massimo Melica</strong>, esperto di diritto delle tecnologie informatiche e socio dello <a title="Melica Scandelin &amp; Partners" href="http://www.smsp.it/"><strong>Studio Melica, Scandelin &amp; Partners</strong></a> per vedere se questa cosa ha anche dei risvolti in campo giuridico.</p>
<p>Il giurista mi ha riferito che<strong> la prassi seppur vietata dalle norme regolamentari di Google</strong>, così nella Guida di AdWords è testualmente previsto  : “Non è consentita la pubblicità per promuovere i comandi di indirizzamento non consentiti, l&#8217;uso di parole chiave in eccesso”; <strong>di fatto non costituisce di per sé un illecito</strong>.</p>
<p>Diverse sono tuttavia le considerazioni alla base dove trattandosi di una competizione elettorale dove ci si aspetta l&#8217;osservanza di quel senso etico che garantisca al cittadino-elettore trasparenza e correttezza nell’uso delle nuove tecnologie della comunicazione. Infine una nota deve esser posta in merito al trattamento dati personali dei soggetti appartenenti al PDL che si ritrovano linkati al partito avverso, ma qui il fronte è più ampio ed apre spunti di profili risarcitori ben più complessi.&#8221;</p>
<p>E voi che ne pensate?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1465/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1465&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 11:20:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è questa cosa che un giorno 3 Italia mi dice:&#8221;Senti ma ti andrebbe di fare un giro sul nuovo telefono INQ1?&#8221; E io dico va bene famo sto giro. Il telefono arriva e io mi metto subito all&#8217;opera. Prima sensazione &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/04/27/inq1-social-telefono-facebook-inq-3-italia/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1450&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è questa cosa che un giorno 3 Italia mi dice:&#8221;Senti ma ti andrebbe di fare un giro sul nuovo telefono <strong>INQ1</strong>?&#8221; E io dico va bene famo sto giro.</p>
<p>Il telefono arriva e io mi metto subito all&#8217;opera. Prima sensazione a pelle è che sto usando un telefono che in Italia non è ancora commercializzato e io penso fico, anche se, subito dopo mi sento un po&#8217; cretino. E&#8217; una cosa tipo spada laser di Guerre Stellari, che tu hai e gli altri quando la tiri fuori fanno:&#8221;ooohh&#8221;. Invece no, perché in metropolitana io lo tiro fuori, il telefono e nessuno mi fa oooooh. Io penso però che loro non sanno quello che si perdono perché:&#8221;Oh guarda che questo è un telefono sociale, mica come quelli vostri che servono solo per telefonare, qui sopra ce stà Feisboom&#8221;.</p>
<p>Vado a pranzo da un amico e gli dico:&#8221;Lo sai che questo <strong>INQ1</strong> è il primo telefono social e non è ancorta in vendita in Italia?&#8221; Lui mi guarda e fa finta di nulla e poi dice:&#8221;&#8230;e che c&#8217;ha sto telefono di speciale?&#8221; e io allora neanche fossi stato appena eletto presidente e dovessi fare il mio primo discorso:&#8221;Tu devi sapere che questo è un telefono social, serve per conversare, perché i mercati sono conversazioni e tutte quelle robe lì che dicono gli esperti di web 2.0&#8243; Il mio amico dice però che anche lui con il suo telefono ci conversa, nel senso che parla con le persone, non che è scemo e che parla col telefono.  Allora io stizzito gli rispondo che ci skypo gratis le ragazze e lui fa tipo una smorfia e abbozza un sorriso. Io mi domando chissà cosa avrà capito.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="INQ" src="http://themarketer2.files.wordpress.com/2009/04/n45830022177_1633560_4981.jpg?w=300&h=165#038;h=165" alt="INQ" width="300" height="165" /></p>
<p>Esco e faccio un giro e provo a stressarlo sto social telefono. Faccio foto e le sparo su Facebook. I miei friendz su Faccia libro penseranno che mi sono scimunito di botto a caricare tutte ste foto di lampioni, piazze e manifesti e scarpe. Vabbè poco male tanto la spaccio per una cosa artistica. Ho fotografato un lampione a quattro lampade e l&#8217;ho intitolata <strong>fiori d&#8217;acciaio</strong>. Mi sento un pochino <strong>Andy Warhol</strong>, diciamo solo 5 minuti perché poi lui il grande Andy in fin dei conti fotografava  barattoli di minestrone,  io qui invece uso pura tecnologia di frontiera. Roba d&#8217;avangurdia.</p>
<p>Mentre passeggio per le vie della città eterna, facente le veci di un turista giap,  mi vengono in mente frasi tipo:&#8221;<strong>INQcredibile</strong>, <strong>INQudine</strong>&#8220;. Deve essere sicuramente il caldo afoso o l&#8217;effetto del poco sonno della notte scorsa. Arrivo ad una famosa chiesa dove c&#8217;è un chiostro che bisogna suonare il campanello, altrimenti te lo vedi solo attraverso il vetro. Io e quattro turisti tedeschi suoniamo. Ci aprono, faccio più di una  foto e le carico su Facebook. Sto per andare e il custode, <strong>INQuieto</strong> per le troppe foto, mi chiede se sono solo. Io gli dico:&#8221; Sì, però su Facebook ho più di 1400 friendz eh!&#8221; Il custode mi guarda con due occhi grossi così. Stavo quasi per fargli una foto.</p>
<p>Una parte di questo fine settimana la passo giochicchiando con la bestiolina d&#8217;alluminio. Una parte eh, perché se no così sembra che non ho una vita sociale, no cioè il telefono è sociale nel senso che hai appresso tutti i tuoi friendz tipo cane che lo devi portare fuori quando deve far i bisogni. Sociale volevo dire in quell&#8217;altro senso. La vita quella vera, in carne e ossa, tipo quando incontri gli amici e gli dici &#8220;bella pe&#8221; te oppure &#8220;stai carico eh&#8221; e poi loro manco ti salutano perché stanno a mandà sms alla loro tipa. Insomma una cosa così. Vabbè ci siamo capiti.</p>
<p>Oggi ho visto che tutti potranno acquistare un <strong>INQ1</strong>. La mia spada laser è diventata un telefono. Social però eh!</p>
<div id="attachment_1452" class="wp-caption aligncenter" style="width: 234px"><img class="size-medium wp-image-1452" title="fiori acciaio inq1 3 italia" src="http://themarketer2.files.wordpress.com/2009/04/fiori-acciaio-inq-2-italia.jpg?w=224&h=300#038;h=300" alt="INQ foto fatta con telefono INQ1 3 Italia" width="224" height="300" /><p class="wp-caption-text">INQ foto fatta con telefono INQ1 3 Italia</p></div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1450/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1450/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1450/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1450/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1450/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1450/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1450/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1450/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1450/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1450/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1450/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1450/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1450/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1450/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1450&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">fiori acciaio inq1 3 italia</media:title>
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		<title>La Calunnia è un venticello</title>
		<link>http://themarketer.info/2009/03/20/reputation-management-internet-radio-codice-binario-roldano-depersio/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 23:20:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Reputation Management su Internet (E-Reputation) diverrà nei prossimi anni un argomento sempre più importante per la vita e la tranquillità di milioni di persone. C&#8217;è chi ci può danneggiare rubando la nostra identità su Facebook oppure chi inventa storie &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/03/20/reputation-management-internet-radio-codice-binario-roldano-depersio/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1296&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Reputation Management su Internet (E-Reputation) diverrà nei prossimi anni un argomento sempre più importante per la vita e la tranquillità di milioni di persone. C&#8217;è chi ci può danneggiare rubando la nostra identità su Facebook oppure chi inventa storie sul nostro conto rovinando la nostra attività economica.</p>
<p>Un ristorante può essere preso di mira dai concorrenti invidiosi, uno studente può essere cacciato per comportamento non consono da un&#8217; università prestigiosa, un&#8217; azienda può essere danneggiata da impiegati infedeli. Tutti in un modo o nell&#8217;altro lasciamo tracce su Internet e queste tracce rimangono lì a puntare il dito contro di noi. In futuro certe foto o certi video ci potrebbero mettere in imbarazzo perchè negli anni potremmo essere cambiati nell&#8217;aspetto e nel tipo di amicizie.</p>
<p>La rete ha memoria e proprio quando non ce lo aspettiamo escono certi scheletri, che avremmo preferito tenere nell&#8217;armadio della nostra storia privata. Che si fa in questi casi?</p>
<p>In questa mia intervista rilasciata a <a title="Codice Binario su Facebook" href="http://www.new.facebook.com/group.php?gid=35142102181" target="_blank">Codice Binario</a>, la trasmissione radiofonica dell&#8217;avvocato <a title="Avvocato Massimo Melica Studio Melica Scandelin &amp; Partners" href="http://www.linkedin.com/in/massimomelica">Massimo Melica</a>, provo a spiegare un po&#8217; di cose e a dare qualche risposta a domande frequenti sulla gestione della reputazione su Internet.</p>
<p><a href="http://www.smsp.it/podcast/dewplayer.swf?mp3=http://www.smsp.it/podcast/codicebinario_190309.mp3">http://www.smsp.it/podcast/dewplayer.swf?mp3=http://www.smsp.it/podcast/codicebinario_190309.mp3</a></p>
<p>Quella del Reputatione Management è una vecchia storia e perfino il grande musicista Gioacchino Rossini nel suo Barbiere di Siviglia ne aveva intuito l&#8217;importanza:&#8221;La calunnia&#8230;nelle orecchie della gente s&#8217;introduce destramente e le teste ed i cervelli fa stordire e fa gonfiar. Dalla bocca fuori uscendo lo schiamazzo va crescendo prende forza a poco a poco, vola gia&#8217; di loco in loco; sembra il tuono, la tempesta che nel sen della foresta va fischiando, brontolando e ti fa d&#8217;orror gelar. Alla fin trabocca e scoppia,si propaga, si raddoppia e produce un&#8217;esplosione come un colpo di cannone,un tremuoto, un temporale,un tumulto generale, che fa l&#8217;aria rimbombar&#8221;</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://themarketer.info/2009/03/20/reputation-management-internet-radio-codice-binario-roldano-depersio/"><img src="http://img.youtube.com/vi/cPsxeH6rWic/2.jpg" alt="" /></a></span>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1296/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1296&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>SM2 di Techrigy ha registrato un miliardo di conversazioni</title>
		<link>http://themarketer.info/2009/02/11/sm2-di-techrigy-ha-registrato-un-miliardo-di-conversazioni/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 00:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La settimana scorsa un articolo di TechCrunch ha segnalato il record di un miliardo di conversazioni sui Social Media indicizzate da SM2 di Techrigy. Perché Techrigy dovrebbe indicizzare le conversazioni dei blogger? Perché dovrebbe essere interessante capire cosa dicono le &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/02/11/sm2-di-techrigy-ha-registrato-un-miliardo-di-conversazioni/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1234&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La settimana scorsa <a title="SM2 di Techrigy record di conversazioni registrate" href="http://www.techcrunchit.com/2009/02/05/techrigy-indexes-1-billion-conversations-combines-real-time-alerts-with-analysis-think-google-alerts-on-steroids/" target="_blank"><strong>un articolo di TechCrunch</strong></a> ha segnalato il record di <a title="recordi di un miliardo di conversazioni." href="http://www.pitchengine.com/sm2fromtechrigy/techrigys-sm2-social-media-warehouse-hits-one-billion-conversations-saved/3554/" target="_blank">un miliardo di conversazioni</a> sui Social Media indicizzate da SM2 di Techrigy.</p>
<p>Perché Techrigy dovrebbe indicizzare le conversazioni dei blogger? Perché dovrebbe essere interessante capire cosa dicono le persone su Twitter? Perché individuare i video uploadati su YouTube?</p>
<p>SM2 di Techrigy fa tutto questo e fa un report finale con grafici etc perché almeno negli USA il <strong>Social Media Monitoring</strong> sta diventando un campo di punta del Marketing. Sapere in tempo reale che si dice su un determinato prodotto oppure cosa sta facendo un mio concorrente oppure capire il sentiment dei mie clienti è diventato un must per chi vuole sopravvivere ai cambiamenti repentini nei gusti  e nelle scelte dei customers. Tutte queste attività vanno sotto il nome appunto di <strong> Social Media Monitoring</strong>.</p>
<p><strong>Ammettiamo il caso che nella rete ci sia un blogger influente come potrebbe essere ad esempio Beppe Grillo però specializzato solo sui prodotti della nostra azienda. Un blogger molto seguito che dice la sua sui vari brand e sui loro servizi. Ammettiamo il caso che un giorno sciagurato questo blogger, anche a ragione si lamenti del servizio oppure della qualità del prodotto acquistato, che succederà  al nostro fatturato nei prossimi mesi? Se questo suo rant si diffonde a macchia d&#8217;olio e come un fuoco brucia tutta la nostra credibilità?</strong></p>
<p>Certo non  tutti i blogger hanno lo stesso peso, alcuni però sono dei megafoni incredibili. Poi esiste Twitter dove le notizie si diffondono con una viralità incredibile pari a quella dei peggiori virus biologici africani. YouTube è di un impatto visivo stupefacente, difficilmente controllabile.</p>
<p>Tutto questo per ribadire che il messaggio in rete è difficilmente controllabile come non lo sono ancora oggi i virus biologici. Un virus può essere facilmente trasmissibile oppure può essere innocuo, allo stesso modo un meme un messaggio, una news si può diffondere rapidamente oppure morire dopo pochi passaggi. Esistono condizioni per creare un epidemia, ma la prima cosa da fare è monitorare i primi focolai prima che si abbia una situazione difficile.</p>
<p>Lo stesso stuff di Techrigy ha patito l&#8217;effetto di un picco di notorietà improvvisa,che non significa necessariamente un bene, anzi. La pubblicazione dell&#8217;<a title="Articolo su TechCrunch" href="http://www.techcrunchit.com/2009/02/05/techrigy-indexes-1-billion-conversations-combines-real-time-alerts-with-analysis-think-google-alerts-on-steroids/"><strong>articolo Jeff Widman su TechCrunch</strong></a> ha avuto come effetto immediato quello di tirare giù il server di Techrigy. Ricordo che il servizio è B2B e non è rivolto ad un pubblico più vasto.</p>
<p>Eppure nonostante le lamentele di chi si voleva iscrivere, ma non poteva a causa del traffico esploso, i tecnici ed il  reparto marketing di Techrigy hanno risposto punto per punto. Come hanno fatto secondo voi a sapere che era stato pubblicato un articolo su di loro? La risposta è semplice Social Media Monitoring.</p>
<p><a href="http://www.techrigy.com/"><img class="aligncenter" title="SM2 Techrigy" src="http://www.techrigy.com/v2_images/demographics_js.png" alt="" width="450" height="256" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1234/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1234&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Social Experience</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 14:22:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2008 è stato l&#8217;anno in cui sono esplosi i Social Media ed in particolare Social Network come Facebook e Twitter. Tutti o quasi tutti sanno ormai cosa è YouTube e a cosa serve Facebook. Qui in Italia Twitter e &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/01/06/social-experience/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=1125&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2008 è stato l&#8217;anno in cui sono esplosi i Social Media ed in particolare Social Network come Facebook e Twitter. Tutti o quasi tutti sanno ormai cosa è YouTube e a cosa serve Facebook. Qui in Italia Twitter e peggio ancora FriendFeed non sono ancora diffusi e conosciuti, ma presto potrebbero diventare main stream anche loro come è accaduto con Facebook.</p>
<p>I Social Media sono importanti perchè sono una rivoluzione culturale rispetto al mondo cui eravamo abituati. I media classici come la televisione ed i giornali soffrono il calo di interesse delle persone, che si sono abituate ad un modello di comunicazione peer to peer, più attivo ed interessante di quello passivo dei media classici. I segnali di questa lotta mortale per l&#8217;attenzione ci sono tutti basti pernsare all&#8217;astio con cui i giornali scelgono di volta in volta il nemico da demonizzare. I blog sono il vecchio pericolo ora tocca a Facebook domani sempre che i giornali esisteranno ancora &#8211; negli USA complice la crisi economica stanno chiudendo tutti uno dopo l&#8217;altro- sarà la volta di un nuovo concorrente.</p>
<p>I Social Media sono però il dito e non la Luna. Importanti sì, ma non sono il piatto principale su cui dovremmo porre l&#8217;attenzione. Certo possiamo ancora affermare che <em><strong>il mezzo è il messaggio</strong></em> e che se per conversare  uso Facebook non è la stessa cosa che se uso Twitter o Youtube, nostante ciò dovremmo focalizzarci su qualcosa di più importante come il contenuto stesso delle conversazioni.</p>
<p><strong>Queste conversazioni riguardano spesso esperienze personali con oggetti e questi stessi oggetti diventano spesso link, legami con altre persone che nutrono i nostri stessi interessi.  La nostra socialità fa uso degli oggetti per instaurare relazioni, ma è vero anche che la nostra economia dipende in maniera vitale dagli oggetti. Se smettiamo di porre attenzione agli oggetti il mondo crolla, finiscono le relazioni e anche i posti di lavoro.</strong></p>
<p>Gli oggetti non debbono necessariamente essere reali esistono, infatti, tutta una serie di oggetti virtuali, che nel futuro faranno sempre più parte della nostra &#8220;realtà&#8221;. Gli oggetti reali però hanno caratteristiche sensoriali che li rendono ancora  molto seducenti. Primo fra tutti il loro aspetto fisico, che implica un intelligenza, uno studio, un lavoro che nel migliore dei casi parte dall&#8217;idea di interazione: chi e come userà questo oggetto? Piacevole, morbido, bello?</p>
<p>Il design rende un oggetto attraente e desiderabile perché il solo possederlo svolge una funzione sociale. Avere un iPhone oppure non averlo può cambiare la nostra prospettiva di come ci relazioniamo con il mondo. Il rapporto con gli altri può cambiare perché ci sentiamo più sicuri, più interessanti possedendo un oggetto considerato cool.</p>
<p>Anche qui però non dobbiamo fare lo stesso errore. Facebook è un mezzo, ma anche l&#8217;Iphone è un mezzo. Ciò che è importante tra due o più persone è ciò che sta in mezzo, il link, la relazione tra loro. Il termine secondo me più adatto a definire meglio questo concetto è Experience. Nell&#8217;ambito del design si parla comunemente di User Experience. Ecco ciò che realmente conta nelle relazioni umane è l&#8217; experience o meglio la  Social Experience.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://themarketer.info/2009/01/06/social-experience/"><img src="http://img.youtube.com/vi/S9E2D2PaIcI/2.jpg" alt="" /></a></span>
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		<title>Facebook Connect e l&#8217;Impero Irresistibile</title>
		<link>http://themarketer.info/2008/12/06/facebook-connect-social-network-imperiale/</link>
		<comments>http://themarketer.info/2008/12/06/facebook-connect-social-network-imperiale/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 01:35:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Considerazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Facebook Connect è la frase che ricorre ultimamente su tutti blog USA, ma che comincia ad essere rintracciabile anche sui blog nostrani. Facebook Connect viene già descritto, analizzato e idealizzato prima ancora che ne sia stata capita appieno l&#8217;importanza strategica. &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/12/06/facebook-connect-social-network-imperiale/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=993&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Facebook Connect</strong> è la frase che ricorre ultimamente su tutti blog USA, ma che comincia ad essere rintracciabile anche sui blog nostrani. <a title="Facebook Connect eFacebook Marketing" href="http://www.facebook-marketing.info/facebook-connect-siti-web.html" target="_blank"><strong>Facebook Connect</strong></a> viene già descritto, analizzato e idealizzato prima ancora che ne sia stata capita appieno l&#8217;importanza strategica. Capire cosa diavolo è Facebook Connect è importante, ma comprendere meglio cosa sia o cosa è diventato oggi Facebook è secondo me ancora più importante.</p>
<p>Prima di continuare a leggere questo post ti dico che se ti interessa Facebook Connect più da un punto di vista tecnico e se vuoi sapere perché può esssere importante per il tuo sito allora è meglio che leggi il mio post <a title="Facebook Connect cosa è e perchè è utile per ilvostro sito" href="http://www.facebook-marketing.info/facebook-connect-siti-web.html" target="_self"><strong>Facebook Connect perché è importante per il vostro sito</strong></a>.</p>
<p>In questo anno e più di frequentazione di Facebook mi sono reso conto di una cosa che a molti osservatori sfugge. Facebook è a mio avviso il primo caso di <strong>Social Network Imperiale</strong>. La storia passata è piena di esempi di civiltà che si sono sviluppate a livello politico e militare in imperi di varie dimensioni e durata: Impero Romano, Impero Inglese, Impero Cinese etc. Facebook potrebbe forse essere il prossimo.</p>
<p>Nel mondo informatico spesso in passato, negli anni 90, si è attribuito l&#8217;appellativo di impero a Microsoft per via del monopolio del sistema operativo Windows. Chi parteggiava per il softare libero, i fautori di Apple o di Linux hanno sempre visto Microsoft come il male assoluto o come l&#8217;impero appunto.</p>
<p>Facebook è però molto diverso da Microsoft. Facebook non è legato solo al mondo del lavoro, ma cerca al contrario di far parte della nostra vita quotidiana. Molte aziende, prima in Uk ora è la volta di quelle italiane, cercano di bloccare l&#8217;accesso a Facebook da parte dei propri dipendenti. Se pensassimo a Microsoft questa idea sarebbe paradossale visto che il software di Microsoft è parte integrante del lavoro quotidiano di molti uffici.</p>
<p>No Facebook è diverso da Microsoft, è una vera e propria cultura, che avanza conquistando a marce forzate intere regioni della terra. Un solo fatto la dice lunga su come stanno le cose. Facebook è nato negli USA ed ha come lingua madre l&#8217;inglese. La traduzione nelle lingue dei singoli paesi è però stata realizzata dagli stessi utenti. Nessuno dello staff di Facabook si mai è impegnato in questa impresa ciclopica. I cittadini di Facebook si sono organizzati collaborando con Facebook per ottenere, passo passo, dividendosi i compiti ed offrendosi volontariamente, la traduzione del loro amato mondo. Tutto questo avveniva molto prima di questa estate, quando i soliti esperti (?) e media stavano guardando da un&#8217;altra parte.</p>
<p>Facebook è un mondo alla stessa stregua di World of Warcraft e Second Life, solo che essendo Facebook 2D è molto ma molto più semplice da usare rispetto agli altri due.</p>
<p>La componente geopolitica per Facebook è più importante di quanto si possa immaginare. Negli USA ha trovato subito lo scoglio di MySpace ed è invece cresciuto rigoglioso nel resto del mondo anglosassone -  Canada e Uk in testa &#8211; e poi ha proseguito la marcia verso est grazie anche alla traduzione volontaria. In Italia Facebook non avrebbe mai avuto tanto successo se non fosse stato tradotto in italiano.</p>
<p>L&#8217;est è dell&#8217;Europa è però un grosso problema, perché come è accaduto per l&#8217;impero romano, la Germania è culturalmente un mondo a parte. I tedeschi hanno, infatti, un clone rosso di Facebook il cui nome è <a title="studiVZ" href="http://www.studivz.net/" target="_blank"><strong>studiVZ</strong></a> e di <a title="Facebook fa causa a studiVZ" href="http://www.tecnomagazine.it/tech/2008-08-03/facebook-attacca-il-suo-clone-tedesco/" target="_blank"><strong>migrare all&#8217;originale blu non ne vogliono proprio sapere</strong></a>. Inoltre anche se Facebook riuscisse a conquistare la Germania, la Polonia ed il resto dei paesi dell&#8217;est si scontrerebbe presto con la terra degli tzar. La Russia è un problema per Google figuriamoci per Facebook. Oltre Facebook non potrebbe andare dato che il concetto di Social Network noi occidentali lo abbiamo importato dall&#8217;Asia.</p>
<p>Facebook è però un impero e come tutti gli imperi deve avanzare altrimenti implode su se stesso. Facebook deve quindi trovare nuove  soluzioni per espandere la propria influenza ed accrescere le sue dimensioni.</p>
<p>L&#8217;uovo di colombo o così almeno sembra è quello di cui tutti parlano in  questi giorni <strong>Facebook Connect</strong>. In sintesi<strong> <a title="Facebook Connect" href="http://www.facebook-marketing.info/facebook-connect-siti-web.html" target="_blank">Facebook Connect</a> è un passepartout che consente di accedere ad altri mondi senza la necessità di accreditarsi ogni volta facendo una nuova iscrizione. Molti servizi e piattaforme USA si stanno organizzando per unirsi al programma Facebook Connect. I più famosi tanto per fare un esempio sono Vimeo, Drop.io e Twitter.</strong></p>
<p>Ora non so se ve ne rendete conto, ma la fase due della conquista di Internet è appena cominciata. Immaginate da qui a poco tempo un mondo dove la cosa più stupida come accreditarsi ad uno dei tanti servizi cui siamo iscritti venga veicolato solo da Facebook. <a title="Facebook  Connect Amazon ITunes" href="http://www.goingsocialnow.com/2008/12/imagine-if-amazon-integrated-f.html" target="_blank"><strong>Ci pensate che per comprare su Amazon o Apple Itunes potrebbe essere sufficiente il solo vostro acccount su Facebook</strong></a>?</p>
<p>Quali sarebbero le implicazioni di un internet del genere? Un mondo virtuale dove tutto sarebbe più semplice, ma controllato ci piacerebbe? Sotto l&#8217;Impero Romano c&#8217;è stata la Pax Augustea, ma sempre di Imperium si trattava.</p>
<p><strong>UPDATE</strong></p>
<p>Sembra che Facebook abbia intenzione di fare sul serio anche nel campo dei video e che <a title="Facebook Video Embeddabili" href="http://mashable.com/2008/12/05/facebook-video-just-got-usable/" target="_blank"><strong>l&#8217;espansione al mondo esterno passerà anche tramite l&#8217;embeddabilità dei video caricati su Facebook</strong></a>.</p>
<p>Nei prossimi giorni cercherò di approfondire meglio le due novità &#8211; <strong>Facebook Connect e Facebook Video Embedding</strong> &#8211; sul mio blog dedicato al <a title="Facebook Marketing di Roldano De Persio" href="http://www.facebook-marketing.info/" target="_blank"><strong>Facebook Marketing</strong></a>.</p>
<div id="__ss_816160" style="width:425px;text-align:left;"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;text-decoration:underline;margin:12px 0 3px;" title="Portable Social Graphs - Imagining their Potential" href="http://www.slideshare.net/shivsingh/portable-social-graphs-imagining-their-potential-presentation?type=powerpoint">Portable Social Graphs &#8211; Imagining their Potential</a><a href="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=fbconnectrazorfish-1228360493956517-8&#038;stripped_title=portable-social-graphs-imagining-their-potential-presentation">http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=fbconnectrazorfish-1228360493956517-8&#038;stripped_title=portable-social-graphs-imagining-their-potential-presentation</a></p>
<div style="font-size:11px;font-family:tahoma,arial;height:26px;padding-top:2px;">View SlideShare <a style="text-decoration:underline;" title="View Portable Social Graphs - Imagining their Potential on SlideShare" href="http://www.slideshare.net/shivsingh/portable-social-graphs-imagining-their-potential-presentation?type=powerpoint">presentation</a> or <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/upload?type=powerpoint">Upload</a> your own. (tags: <a style="text-decoration:underline;" href="http://slideshare.net/tag/retail">retail</a> <a style="text-decoration:underline;" href="http://slideshare.net/tag/marketing">marketing</a>)</div>
</div>
<p><img style="visibility:hidden;width:0;height:0;" src="http://counters.gigya.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bT*xJmx*PTEyMjg1Mjc4NDE1NzMmcHQ9MTIyODUyNzg1MjAwNSZwPTEwMTkxJmQ9Jmc9MiZ*PSZvPTUwMWEwODNlNmU3NTQ4NGU4ZTA4OTYyM2YzNzg*ZDU5.gif" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://themarketer.info/2008/12/06/facebook-connect-social-network-imperiale/"><img src="http://img.youtube.com/vi/r_WERPN8KO8/2.jpg" alt="" /></a></span>
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		<title>Il futuro è nei Social Network ma anche no</title>
		<link>http://themarketer.info/2008/11/26/social-network-futuro-marketing/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 23:57:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni in varie situazioni mi è capitato di scambiare un po&#8217; di idee ed informazioni sui Social Network come Facebook, Twitter, FriendFeed con esperti di comunicazione e pubblicità. Il quadro è a dir poco desolante. C&#8217;è gente che &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/11/26/social-network-futuro-marketing/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=920&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni in varie situazioni mi è capitato di scambiare un po&#8217; di idee ed informazioni sui Social Network come Facebook, Twitter, FriendFeed con esperti di comunicazione e pubblicità. Il quadro è a dir poco desolante. C&#8217;è gente che nonostante il boom dei Social Media va ancora in giro a chiedere banner. Ci sono aziende che seppure vogliono ancora avere un sito &#8211; contente loro &#8211; non sanno nemmeno che cosa significhi SEO.  Campagne stampa classiche come si faceva nel lontano 1994 e cosi via demoralizzando.</p>
<p>Oh dico ma scherziamo? Qualcuno ha detto a queste polverose imprese che siamo entrati nel XXI secolo? Riusciamo a far capire al marketing che il sito, per quel poco che serve, se non segue le regole SEO se lo possono pure dare in faccia, perché tanto Google non se li fila per nulla?  Qualcuno oltre a vincere pseudo gare può per favore far capire a clienti testardi che la musica è cambiata?</p>
<p>Dico ma possibile che solo la FIAT si distingue in Italia per utilizzare al meglio il Web 2.0? Costa soldi? No al contrario è economico molto più di faraoniche ed inutili campagne pubblicitarie. Allora dove sta il problema?</p>
<p><strong>L&#8217;italia è un paese pieno di vecchi, ma non in termini di anagrafe. Vecchi di capoccia. Ci sono, infatti trentenni detti comunicatori, che sembrano nati nel 1950 e poi paradossalmente ci sono anziani che stanno su Facebook e si divertono pure.</strong></p>
<p>I nostri pseudo giovani, comunicatori e pubblicitari,  non si impongono e piegano la loro debole schiena alle idee antiquate di gente, i loro clienti, che non hanno un briciolo di cognizione di cosa voglia dire marketing e comunicazione contemporanea. Eppure questi loro clienti girano l&#8217;Europa; mi domando se all&#8217;aereoporto le fette di prosciutto dagli occhi se le tolgano oppure se continuano a passeggiare per Parigi o Londra così profumantamente agghindati. Nel caso di Londra sarebbe consigliabile però l&#8217;adeguamento ai costumi locali usando il beacon.</p>
<p>E poi? Poi ci sono gli esperti bloggatori e non, che tutto hanno visto e di tutto diffidano. Pensa tu! La Storia, quella con la S maiuscola, prima di progredire va a chiedere consiglio a loro perché dubbiosa sul da farsi. Immaginate la scena della signora Storia che si ferma e chiede:&#8221;Signori questa cosa di Facebook ha da farsi?&#8221; E loro con sguardo corrucciato tentennano dubbiosi di fronte a telecamere e microfoni di giornalisti precari incapaci di obiettare qualcosa per paura di confermare quello che già si pensa di loro.</p>
<p>Per quelli che avessero perso più di qualche treno consiglio vivamente la visione di un video con un intervista recente a <a title="Bob Pearson" href="http://twitter.com/bobpdell" target="_blank"><strong>Bob Pearson</strong></a>, Communities &amp; Conversations at Dell. Attenzione DELL, quella che vende i pc anche tramite Twtter. L&#8217;intervista è stata realizzata da <a title="Jeremiah Owyang" href="http://www.web-strategist.com/blog/" target="_blank"><strong>Jeremiah Owyang</strong></a>, Sr Analyst at Forrester Research: Social Computing</p>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/920/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/920/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/920/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/920/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/920/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/920/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/920/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/920/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/920/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/920/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/920/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/920/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/920/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/920/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=920&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La rivoluzione culturale di Facebook</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 15:19:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Considerazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Generazione Y]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono giorni che mi confronto, leggo e rileggo indagini e opinioni su Facebook e mi convinco sempre più che in atto una rivoluzione culturale. Negli anni più duri del comunismo cinese i giovani universitari hanno dato vita ad un periodo &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/11/17/facebook-ventenni-giovani-rivoluzione-culturale/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=865&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono giorni che mi <strong><a title="Discussione FriendFeed su Facebok " href="http://friendfeed.com/e/f3f7551f-e4aa-493b-84c3-f9554fee5c4e/E-comunque-dopo-un-altro-mese-di-utilizzo/" target="_blank">confronto</a></strong>, <strong><a title="Blog Internazionale" href="http://www.internazionale.it/interblog/index.php?itemid=2483" target="_blank">leggo</a></strong> e <strong><a title="Commenti post Mantellini" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3069173&amp;postID=8673381282483777190&amp;isPopup=true&amp;pli=1" target="_blank">rileggo</a></strong> <strong><a title="Ricerca di Luca De Biase di Nòva su FAcebook" href="http://blog.debiase.com/2008/11/14.html#a2140" target="_blank">indagini</a></strong> e <strong><a title="Commenti sul blog di Luca De Biase" href="http://comments.blogs.it/comments?u=100844&amp;p=2140&amp;link=http%3A%2F%2Fblog.debiase.com%2F2008%2F11%2F14.html%23a2140" target="_blank">opinioni</a></strong> su Facebook e mi convinco sempre più che in atto una rivoluzione culturale. <strong><a title="Rivoluzione Culturale Cinese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_Culturale" target="_blank">Negli anni più duri del comunismo cinese i giovani universitari hanno dato vita ad un periodo del terrore in cui i vecchi capi del partito comunista venivano rifiutati e costretti con metodi anche violenti ad una rieducazione forzata</a></strong>.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://themarketer2.files.wordpress.com/2008/11/rivoluzione-cinese.jpg"><img class="size-medium wp-image-886 aligncenter" title="rivoluzione-culturale-facebook" src="http://themarketer2.files.wordpress.com/2008/11/rivoluzione-cinese.jpg?w=300&h=209#038;h=209" alt="" width="300" height="209" /></a></p>
<p>I ventenni come perno della rivoluzione cinese. Ecco comincio a sospettare che il rifiuto di Facebook espresso da tanti nostri blogger &#8220;anziani&#8221;, ma anche miei coetanei non blogger non sia nulla più che il sintomo della rivoluzione culturale portata avanti dai nostri ventenni in maniera forse inconscia e comunque non curante di ciò che pensa di loro il mondo passato che per uno strano scherzo della storia, gli è anche contemporaneo.</p>
<p>&#8220;Dovendo riassumere, direi questo: tutti a sentire, nell’aria, un’incomprensibile apocalisse imminente; e, ovunque, questa voce che corre: stanno arrivando i barbari. Vedi menti raffinate scrutare l’arrivo dell’invasione con gli occhi fissi nell’orizzonte della televisione. Professori capaci, dalle loro cattedre, misurano nei silenzi dei loro allievi le rovine che si è lasciato dietro il passaggio di un’orda che, in effetti, nessuno però è riuscito a vedere. E intorno a quel che si scrive o si immagina aleggia lo sguardo smarrito di esegeti che, sgomenti, raccontano una terra saccheggiata da predatori senza cultura.&#8221; Così sono e saranno <a title="I Barbari di Baricco" href="http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=5001030" target="_blank"><strong>I barbari di Baricco</strong></a>, assolutamente nuovi e allo stesso tempo disinteressati di ciò che sono o meglio furono i fratelli maggiori dell&#8217;età 30/40 anni.</p>
<p><strong>Facebook è una creatura di un ventenne che ha saputo parlare ai suoi coetanei per il semplice fattto che è uno di loro. Una nazione gerontologica come la nostra reagisce in maniera scomposta ed infastidita da un fenomeno nuovo che ignora le gerarchie e le classifiche dei blogger. I nostri ventenni sono una generazione  che va avanti veloce come i bit, che passa oltre e che se oggi Facebook chiudesse si trasferirebbe in massa su un altro Social Network come in passato fecero gli Unni, i barbari antichi, nelle praterie dell&#8217;Eurasia.</strong></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="Facebook e i ventenni" src="http://themarketer2.files.wordpress.com/2008/07/distribuzioneetafacebook.jpg?w=360&h=302" alt="" width="360" height="302" /></p>
<p>In tempi non sospetti avevo registrato che <strong><a title="Facebook roba da ventenni" href="http://www.themarketer.info/05-07-2008/facebook-ventenni/" target="_blank">Facebook è roba da ventenni</a></strong> e tutto quello che sta accadendo ora non fa altro che confermare le ipotesi.</p>
<p>Potrei portare mille esempi, ma il primo che mi viene in mente è quello di alcune giovani ragazze ventenni appunto che aspettavano davanti ad un portone per fare un colloquio di lavoro a Monti, qui a Roma, per essere assunte da American Apparel. Alla mia richiesta su dove avessero letto l&#8217;annuncio di lavoro, la risposta quasi ad unisono è stata:&#8221;Facebook!&#8221;</p>
<p>Il resto è nulla.</p>
<p>Se ti interessa approfondire il discorso sugli aspetti comunicativi e marketing di Facebook puoi proseguire andando sul blog specifico <a title="Facebook Marketing di Roldano De Persio" href="http://www.facebook-marketing.info/" target="_self"><strong>Facebook Marketing</strong></a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/865/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/865/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/865/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/865/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/865/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/865/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/865/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/865/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/865/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/865/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/865/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/865/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/865/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/865/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&#038;blog=28662050&#038;post=865&#038;subd=themarketer2&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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