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	<title>The Marketer &#187; Facebook</title>
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		<title>The Marketer &#187; Facebook</title>
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		<title>Dichiaro.eu Nuovo Progetto per la Politica 2.0</title>
		<link>http://themarketer.info/2009/04/13/dichiaroeu-un-nuovo-progetto-politica-due-punto-zero/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2009 16:27:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La vittoria elettorale di Obama negli USA ha dimostrato che i tempi per un cambiamento nella comunicazione politica sono ormai maturi. Sono quasi ormai dieci anni che  siamo entrati di slancio nel XXI secolo e tantissime cose sono cambiate dal &#8230; <a href="http://themarketer.info/2009/04/13/dichiaroeu-un-nuovo-progetto-politica-due-punto-zero/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=1391&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vittoria elettorale di Obama negli USA ha dimostrato che i tempi per un cambiamento nella comunicazione politica sono ormai maturi.</p>
<p>Sono quasi ormai dieci anni che  siamo entrati di slancio nel XXI secolo e tantissime cose sono cambiate dal secolo scorso e la propaganda politica è una di queste. La campagna elettorale una volta era fatta di carta e quando c&#8217;erano tanti soldi anche di televisione.</p>
<p>Ora in tempi di crisi economica e di rampanti Social Media come Facebook e Twitter qualcosa dovrà inevitabilmente cambiare e Obama nella patria dei costossisimi spot televisivi ha dimostrato che Internet può avere un ruolo importante anche se non necessariamente esclusivo.</p>
<p>Nella cara vecchia Europa si terranno il 7 giugno 2009 le elezioni per il parlamento europeo. Qui da noi in Italia ci saranno in alcune città anche elezioni provinciali e comunali.</p>
<p>I tempi sono ormai maturi per la Politica Digitale o come va di moda adesso, la Politica 2.0. Molti politici e staff elettorali arriveranno però alla tornata elettorale non avendo la minima cognizione di come si attua una campagna elettorale ai tempi di Facebook. Attuare una campagna politica su internet implica, infatti, competenze che vanno dal SEO al Facebook Marketing fino al Social Media Monitoring per non parlare dei video pubblicati in maniera strategica e al momento giusto.</p>
<p>Proprio perchè c&#8217;è la necessità di fornire queste competenze  a chi si presenterà come candidato alle prossime elezioni europee o anche alle elezioni provinciali e comunali e non ha però idea di come condurre una campagna di Personal Branding su Internet ho deciso di aderire al nuovo progetto <a title="Dichiaro.eu sito ufficiale" href="http://www.dichiaro.eu/" target="_blank"><strong>Dichiaro.eu</strong></a>, che unisce le competenze e l&#8217;esperienza di più persone in ambito comunicativo e giuridico.</p>
<p>Come si comporterà la politica classica posta di fronte alla difficile sfida dei nuovi, ma ormai anche vecchi, mezzi di comunicazione? Forse ci sarà ancora qualcuno che penserà ingenuamente che una volta tirata su la paginetta Facebook o scritti due post in croce sul blog personale il grosso del lavoro è fatto.</p>
<p>Vedremo, intanto il lavoro di preparazione di <a title="Dichiaro.eu sito ufficiale" href="http://www.dichiaro.eu/"><strong>Dichiaro.eu</strong></a> continua spedito e presto spero vedremo i suoi frutti.</p>
<p>Le attività di <strong><a title="Dichiaro.eu sito ufficiale" href="http://www.dichiaro.eu/"><strong>Dichiaro.eu</strong></a> </strong>possono essere seguite anche sul <strong><a title="Blog Dichiaro.eu" href="http://dichiaro.wordpress.com">blog di Dichiaro.eu</a>, </strong>su <a title="Twitter Dichiaro.eu" href="http://twitter.com/dichiaro" target="_blank"><strong>Twitter</strong></a> e da poco anche su <strong><a title="FriendFeed Dichiaro.eu" href="http://friendfeed.com/dichiaroeu">FriendFeed</a>. </strong>Naturalmente <strong><strong><a title="Dichiaro.eu sito ufficiale" href="http://www.dichiaro.eu/"><strong>Dichiaro.eu</strong></a></strong></strong> è presente in maniera strategica in tutti questi &#8220;luoghi&#8221; anche per interagire e parlare con il popolo della rete proprio come si conviene ad un genuino prodotto 2.0  <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/1391/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/1391/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/1391/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/1391/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/1391/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/1391/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/1391/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/1391/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/1391/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/1391/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/1391/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/1391/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/1391/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/1391/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=1391&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Facebook Connect e l&#8217;Impero Irresistibile</title>
		<link>http://themarketer.info/2008/12/06/facebook-connect-social-network-imperiale/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 01:35:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Facebook Connect è la frase che ricorre ultimamente su tutti blog USA, ma che comincia ad essere rintracciabile anche sui blog nostrani. Facebook Connect viene già descritto, analizzato e idealizzato prima ancora che ne sia stata capita appieno l&#8217;importanza strategica. &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/12/06/facebook-connect-social-network-imperiale/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=993&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Facebook Connect</strong> è la frase che ricorre ultimamente su tutti blog USA, ma che comincia ad essere rintracciabile anche sui blog nostrani. <a title="Facebook Connect eFacebook Marketing" href="http://www.facebook-marketing.info/facebook-connect-siti-web.html" target="_blank"><strong>Facebook Connect</strong></a> viene già descritto, analizzato e idealizzato prima ancora che ne sia stata capita appieno l&#8217;importanza strategica. Capire cosa diavolo è Facebook Connect è importante, ma comprendere meglio cosa sia o cosa è diventato oggi Facebook è secondo me ancora più importante.</p>
<p>Prima di continuare a leggere questo post ti dico che se ti interessa Facebook Connect più da un punto di vista tecnico e se vuoi sapere perché può esssere importante per il tuo sito allora è meglio che leggi il mio post <a title="Facebook Connect cosa è e perchè è utile per ilvostro sito" href="http://www.facebook-marketing.info/facebook-connect-siti-web.html" target="_self"><strong>Facebook Connect perché è importante per il vostro sito</strong></a>.</p>
<p>In questo anno e più di frequentazione di Facebook mi sono reso conto di una cosa che a molti osservatori sfugge. Facebook è a mio avviso il primo caso di <strong>Social Network Imperiale</strong>. La storia passata è piena di esempi di civiltà che si sono sviluppate a livello politico e militare in imperi di varie dimensioni e durata: Impero Romano, Impero Inglese, Impero Cinese etc. Facebook potrebbe forse essere il prossimo.</p>
<p>Nel mondo informatico spesso in passato, negli anni 90, si è attribuito l&#8217;appellativo di impero a Microsoft per via del monopolio del sistema operativo Windows. Chi parteggiava per il softare libero, i fautori di Apple o di Linux hanno sempre visto Microsoft come il male assoluto o come l&#8217;impero appunto.</p>
<p>Facebook è però molto diverso da Microsoft. Facebook non è legato solo al mondo del lavoro, ma cerca al contrario di far parte della nostra vita quotidiana. Molte aziende, prima in Uk ora è la volta di quelle italiane, cercano di bloccare l&#8217;accesso a Facebook da parte dei propri dipendenti. Se pensassimo a Microsoft questa idea sarebbe paradossale visto che il software di Microsoft è parte integrante del lavoro quotidiano di molti uffici.</p>
<p>No Facebook è diverso da Microsoft, è una vera e propria cultura, che avanza conquistando a marce forzate intere regioni della terra. Un solo fatto la dice lunga su come stanno le cose. Facebook è nato negli USA ed ha come lingua madre l&#8217;inglese. La traduzione nelle lingue dei singoli paesi è però stata realizzata dagli stessi utenti. Nessuno dello staff di Facabook si mai è impegnato in questa impresa ciclopica. I cittadini di Facebook si sono organizzati collaborando con Facebook per ottenere, passo passo, dividendosi i compiti ed offrendosi volontariamente, la traduzione del loro amato mondo. Tutto questo avveniva molto prima di questa estate, quando i soliti esperti (?) e media stavano guardando da un&#8217;altra parte.</p>
<p>Facebook è un mondo alla stessa stregua di World of Warcraft e Second Life, solo che essendo Facebook 2D è molto ma molto più semplice da usare rispetto agli altri due.</p>
<p>La componente geopolitica per Facebook è più importante di quanto si possa immaginare. Negli USA ha trovato subito lo scoglio di MySpace ed è invece cresciuto rigoglioso nel resto del mondo anglosassone -  Canada e Uk in testa &#8211; e poi ha proseguito la marcia verso est grazie anche alla traduzione volontaria. In Italia Facebook non avrebbe mai avuto tanto successo se non fosse stato tradotto in italiano.</p>
<p>L&#8217;est è dell&#8217;Europa è però un grosso problema, perché come è accaduto per l&#8217;impero romano, la Germania è culturalmente un mondo a parte. I tedeschi hanno, infatti, un clone rosso di Facebook il cui nome è <a title="studiVZ" href="http://www.studivz.net/" target="_blank"><strong>studiVZ</strong></a> e di <a title="Facebook fa causa a studiVZ" href="http://www.tecnomagazine.it/tech/2008-08-03/facebook-attacca-il-suo-clone-tedesco/" target="_blank"><strong>migrare all&#8217;originale blu non ne vogliono proprio sapere</strong></a>. Inoltre anche se Facebook riuscisse a conquistare la Germania, la Polonia ed il resto dei paesi dell&#8217;est si scontrerebbe presto con la terra degli tzar. La Russia è un problema per Google figuriamoci per Facebook. Oltre Facebook non potrebbe andare dato che il concetto di Social Network noi occidentali lo abbiamo importato dall&#8217;Asia.</p>
<p>Facebook è però un impero e come tutti gli imperi deve avanzare altrimenti implode su se stesso. Facebook deve quindi trovare nuove  soluzioni per espandere la propria influenza ed accrescere le sue dimensioni.</p>
<p>L&#8217;uovo di colombo o così almeno sembra è quello di cui tutti parlano in  questi giorni <strong>Facebook Connect</strong>. In sintesi<strong> <a title="Facebook Connect" href="http://www.facebook-marketing.info/facebook-connect-siti-web.html" target="_blank">Facebook Connect</a> è un passepartout che consente di accedere ad altri mondi senza la necessità di accreditarsi ogni volta facendo una nuova iscrizione. Molti servizi e piattaforme USA si stanno organizzando per unirsi al programma Facebook Connect. I più famosi tanto per fare un esempio sono Vimeo, Drop.io e Twitter.</strong></p>
<p>Ora non so se ve ne rendete conto, ma la fase due della conquista di Internet è appena cominciata. Immaginate da qui a poco tempo un mondo dove la cosa più stupida come accreditarsi ad uno dei tanti servizi cui siamo iscritti venga veicolato solo da Facebook. <a title="Facebook  Connect Amazon ITunes" href="http://www.goingsocialnow.com/2008/12/imagine-if-amazon-integrated-f.html" target="_blank"><strong>Ci pensate che per comprare su Amazon o Apple Itunes potrebbe essere sufficiente il solo vostro acccount su Facebook</strong></a>?</p>
<p>Quali sarebbero le implicazioni di un internet del genere? Un mondo virtuale dove tutto sarebbe più semplice, ma controllato ci piacerebbe? Sotto l&#8217;Impero Romano c&#8217;è stata la Pax Augustea, ma sempre di Imperium si trattava.</p>
<p><strong>UPDATE</strong></p>
<p>Sembra che Facebook abbia intenzione di fare sul serio anche nel campo dei video e che <a title="Facebook Video Embeddabili" href="http://mashable.com/2008/12/05/facebook-video-just-got-usable/" target="_blank"><strong>l&#8217;espansione al mondo esterno passerà anche tramite l&#8217;embeddabilità dei video caricati su Facebook</strong></a>.</p>
<p>Nei prossimi giorni cercherò di approfondire meglio le due novità &#8211; <strong>Facebook Connect e Facebook Video Embedding</strong> &#8211; sul mio blog dedicato al <a title="Facebook Marketing di Roldano De Persio" href="http://www.facebook-marketing.info/" target="_blank"><strong>Facebook Marketing</strong></a>.</p>
<div id="__ss_816160" style="width:425px;text-align:left;"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;text-decoration:underline;margin:12px 0 3px;" title="Portable Social Graphs - Imagining their Potential" href="http://www.slideshare.net/shivsingh/portable-social-graphs-imagining-their-potential-presentation?type=powerpoint">Portable Social Graphs &#8211; Imagining their Potential</a><a href="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=fbconnectrazorfish-1228360493956517-8&#038;stripped_title=portable-social-graphs-imagining-their-potential-presentation">http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=fbconnectrazorfish-1228360493956517-8&#038;stripped_title=portable-social-graphs-imagining-their-potential-presentation</a></p>
<div style="font-size:11px;font-family:tahoma,arial;height:26px;padding-top:2px;">View SlideShare <a style="text-decoration:underline;" title="View Portable Social Graphs - Imagining their Potential on SlideShare" href="http://www.slideshare.net/shivsingh/portable-social-graphs-imagining-their-potential-presentation?type=powerpoint">presentation</a> or <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/upload?type=powerpoint">Upload</a> your own. (tags: <a style="text-decoration:underline;" href="http://slideshare.net/tag/retail">retail</a> <a style="text-decoration:underline;" href="http://slideshare.net/tag/marketing">marketing</a>)</div>
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<p><img style="visibility:hidden;width:0;height:0;" src="http://counters.gigya.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bT*xJmx*PTEyMjg1Mjc4NDE1NzMmcHQ9MTIyODUyNzg1MjAwNSZwPTEwMTkxJmQ9Jmc9MiZ*PSZvPTUwMWEwODNlNmU3NTQ4NGU4ZTA4OTYyM2YzNzg*ZDU5.gif" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://themarketer.info/2008/12/06/facebook-connect-social-network-imperiale/"><img src="http://img.youtube.com/vi/r_WERPN8KO8/2.jpg" alt="" /></a></span>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/993/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/993/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/993/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/993/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/993/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/993/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/993/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/993/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/993/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/993/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/993/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/993/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/993/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/993/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=993&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il futuro è nei Social Network ma anche no</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 23:57:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni in varie situazioni mi è capitato di scambiare un po&#8217; di idee ed informazioni sui Social Network come Facebook, Twitter, FriendFeed con esperti di comunicazione e pubblicità. Il quadro è a dir poco desolante. C&#8217;è gente che &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/11/26/social-network-futuro-marketing/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=920&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni in varie situazioni mi è capitato di scambiare un po&#8217; di idee ed informazioni sui Social Network come Facebook, Twitter, FriendFeed con esperti di comunicazione e pubblicità. Il quadro è a dir poco desolante. C&#8217;è gente che nonostante il boom dei Social Media va ancora in giro a chiedere banner. Ci sono aziende che seppure vogliono ancora avere un sito &#8211; contente loro &#8211; non sanno nemmeno che cosa significhi SEO.  Campagne stampa classiche come si faceva nel lontano 1994 e cosi via demoralizzando.</p>
<p>Oh dico ma scherziamo? Qualcuno ha detto a queste polverose imprese che siamo entrati nel XXI secolo? Riusciamo a far capire al marketing che il sito, per quel poco che serve, se non segue le regole SEO se lo possono pure dare in faccia, perché tanto Google non se li fila per nulla?  Qualcuno oltre a vincere pseudo gare può per favore far capire a clienti testardi che la musica è cambiata?</p>
<p>Dico ma possibile che solo la FIAT si distingue in Italia per utilizzare al meglio il Web 2.0? Costa soldi? No al contrario è economico molto più di faraoniche ed inutili campagne pubblicitarie. Allora dove sta il problema?</p>
<p><strong>L&#8217;italia è un paese pieno di vecchi, ma non in termini di anagrafe. Vecchi di capoccia. Ci sono, infatti trentenni detti comunicatori, che sembrano nati nel 1950 e poi paradossalmente ci sono anziani che stanno su Facebook e si divertono pure.</strong></p>
<p>I nostri pseudo giovani, comunicatori e pubblicitari,  non si impongono e piegano la loro debole schiena alle idee antiquate di gente, i loro clienti, che non hanno un briciolo di cognizione di cosa voglia dire marketing e comunicazione contemporanea. Eppure questi loro clienti girano l&#8217;Europa; mi domando se all&#8217;aereoporto le fette di prosciutto dagli occhi se le tolgano oppure se continuano a passeggiare per Parigi o Londra così profumantamente agghindati. Nel caso di Londra sarebbe consigliabile però l&#8217;adeguamento ai costumi locali usando il beacon.</p>
<p>E poi? Poi ci sono gli esperti bloggatori e non, che tutto hanno visto e di tutto diffidano. Pensa tu! La Storia, quella con la S maiuscola, prima di progredire va a chiedere consiglio a loro perché dubbiosa sul da farsi. Immaginate la scena della signora Storia che si ferma e chiede:&#8221;Signori questa cosa di Facebook ha da farsi?&#8221; E loro con sguardo corrucciato tentennano dubbiosi di fronte a telecamere e microfoni di giornalisti precari incapaci di obiettare qualcosa per paura di confermare quello che già si pensa di loro.</p>
<p>Per quelli che avessero perso più di qualche treno consiglio vivamente la visione di un video con un intervista recente a <a title="Bob Pearson" href="http://twitter.com/bobpdell" target="_blank"><strong>Bob Pearson</strong></a>, Communities &amp; Conversations at Dell. Attenzione DELL, quella che vende i pc anche tramite Twtter. L&#8217;intervista è stata realizzata da <a title="Jeremiah Owyang" href="http://www.web-strategist.com/blog/" target="_blank"><strong>Jeremiah Owyang</strong></a>, Sr Analyst at Forrester Research: Social Computing</p>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/920/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/920/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/920/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/920/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/920/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/920/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/920/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/920/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/920/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/920/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/920/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/920/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/920/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/920/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=920&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La rivoluzione culturale di Facebook</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 15:19:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono giorni che mi confronto, leggo e rileggo indagini e opinioni su Facebook e mi convinco sempre più che in atto una rivoluzione culturale. Negli anni più duri del comunismo cinese i giovani universitari hanno dato vita ad un periodo &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/11/17/facebook-ventenni-giovani-rivoluzione-culturale/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=865&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono giorni che mi <strong><a title="Discussione FriendFeed su Facebok " href="http://friendfeed.com/e/f3f7551f-e4aa-493b-84c3-f9554fee5c4e/E-comunque-dopo-un-altro-mese-di-utilizzo/" target="_blank">confronto</a></strong>, <strong><a title="Blog Internazionale" href="http://www.internazionale.it/interblog/index.php?itemid=2483" target="_blank">leggo</a></strong> e <strong><a title="Commenti post Mantellini" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3069173&amp;postID=8673381282483777190&amp;isPopup=true&amp;pli=1" target="_blank">rileggo</a></strong> <strong><a title="Ricerca di Luca De Biase di Nòva su FAcebook" href="http://blog.debiase.com/2008/11/14.html#a2140" target="_blank">indagini</a></strong> e <strong><a title="Commenti sul blog di Luca De Biase" href="http://comments.blogs.it/comments?u=100844&amp;p=2140&amp;link=http%3A%2F%2Fblog.debiase.com%2F2008%2F11%2F14.html%23a2140" target="_blank">opinioni</a></strong> su Facebook e mi convinco sempre più che in atto una rivoluzione culturale. <strong><a title="Rivoluzione Culturale Cinese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_Culturale" target="_blank">Negli anni più duri del comunismo cinese i giovani universitari hanno dato vita ad un periodo del terrore in cui i vecchi capi del partito comunista venivano rifiutati e costretti con metodi anche violenti ad una rieducazione forzata</a></strong>.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://themarketer2.files.wordpress.com/2008/11/rivoluzione-cinese.jpg"><img class="size-medium wp-image-886 aligncenter" title="rivoluzione-culturale-facebook" src="http://themarketer2.files.wordpress.com/2008/11/rivoluzione-cinese.jpg?w=300&#038;h=209#038;h=209" alt="" width="300" height="209" /></a></p>
<p>I ventenni come perno della rivoluzione cinese. Ecco comincio a sospettare che il rifiuto di Facebook espresso da tanti nostri blogger &#8220;anziani&#8221;, ma anche miei coetanei non blogger non sia nulla più che il sintomo della rivoluzione culturale portata avanti dai nostri ventenni in maniera forse inconscia e comunque non curante di ciò che pensa di loro il mondo passato che per uno strano scherzo della storia, gli è anche contemporaneo.</p>
<p>&#8220;Dovendo riassumere, direi questo: tutti a sentire, nell’aria, un’incomprensibile apocalisse imminente; e, ovunque, questa voce che corre: stanno arrivando i barbari. Vedi menti raffinate scrutare l’arrivo dell’invasione con gli occhi fissi nell’orizzonte della televisione. Professori capaci, dalle loro cattedre, misurano nei silenzi dei loro allievi le rovine che si è lasciato dietro il passaggio di un’orda che, in effetti, nessuno però è riuscito a vedere. E intorno a quel che si scrive o si immagina aleggia lo sguardo smarrito di esegeti che, sgomenti, raccontano una terra saccheggiata da predatori senza cultura.&#8221; Così sono e saranno <a title="I Barbari di Baricco" href="http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=5001030" target="_blank"><strong>I barbari di Baricco</strong></a>, assolutamente nuovi e allo stesso tempo disinteressati di ciò che sono o meglio furono i fratelli maggiori dell&#8217;età 30/40 anni.</p>
<p><strong>Facebook è una creatura di un ventenne che ha saputo parlare ai suoi coetanei per il semplice fattto che è uno di loro. Una nazione gerontologica come la nostra reagisce in maniera scomposta ed infastidita da un fenomeno nuovo che ignora le gerarchie e le classifiche dei blogger. I nostri ventenni sono una generazione  che va avanti veloce come i bit, che passa oltre e che se oggi Facebook chiudesse si trasferirebbe in massa su un altro Social Network come in passato fecero gli Unni, i barbari antichi, nelle praterie dell&#8217;Eurasia.</strong></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="Facebook e i ventenni" src="http://themarketer2.files.wordpress.com/2008/07/distribuzioneetafacebook.jpg?w=360&#038;h=302" alt="" width="360" height="302" /></p>
<p>In tempi non sospetti avevo registrato che <strong><a title="Facebook roba da ventenni" href="http://www.themarketer.info/05-07-2008/facebook-ventenni/" target="_blank">Facebook è roba da ventenni</a></strong> e tutto quello che sta accadendo ora non fa altro che confermare le ipotesi.</p>
<p>Potrei portare mille esempi, ma il primo che mi viene in mente è quello di alcune giovani ragazze ventenni appunto che aspettavano davanti ad un portone per fare un colloquio di lavoro a Monti, qui a Roma, per essere assunte da American Apparel. Alla mia richiesta su dove avessero letto l&#8217;annuncio di lavoro, la risposta quasi ad unisono è stata:&#8221;Facebook!&#8221;</p>
<p>Il resto è nulla.</p>
<p>Se ti interessa approfondire il discorso sugli aspetti comunicativi e marketing di Facebook puoi proseguire andando sul blog specifico <a title="Facebook Marketing di Roldano De Persio" href="http://www.facebook-marketing.info/" target="_self"><strong>Facebook Marketing</strong></a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/865/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/865/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/865/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/865/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/865/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/865/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/865/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/865/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/865/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/865/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/865/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/865/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/865/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/865/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=865&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Facebook e i ventenni</media:title>
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		<title>Il Blog è morto Viva il Blog!</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 17:56:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo Wired il blog è ormai una cosa superata, una cosa che fa tanto 2004. Il motivo che spinge Paul Boutin a cotanta affermazione è che nuovi strumenti di comunicazione, più rapidi e meno costosi in ordine di tempo, sono &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/10/26/blog-wired-twitter-facebook/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=601&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo <a title="Wired Blog fine" href="http://www.wired.com/entertainment/theweb/magazine/16-11/st_essay" target="_blank">Wired il blog è ormai una cosa superata,</a> una cosa che fa tanto 2004. Il motivo che spinge Paul Boutin a cotanta affermazione è che nuovi strumenti di comunicazione, più rapidi e meno costosi in ordine di tempo, sono spuntati sull&#8217;orizzonte del web contemporaneo: Twitter, Flickr, Facebook.</p>
<p>Io uso tutti questi strumenti e non penso però che dovrei rinunciare a scrivere su uno dei tanti, troppi blog che ho aperto e mai chiuso. Rinunciare al blog per Twitter o Facebook sarebbe come se dovessi rinunciare al pollice per il dito medio. Io uso e voglio usare tutte le dita della mia mano e non andare in giro per la rete monco.</p>
<p>Ogni strumento non è mai il fine, ma solo un mezzo per comunicare. Quello che Paul Boutin e molti altri dimenticano è che il blog è fatto di parole e le parole, e qui mi azzardo ad essere retorico, quando sono molte formano un esercito capace di arrivare alla mente e al cuore delle persone. Si dice che un immagine valga più di mille parole ma è anche vero che la parola uccide più che la spada.</p>
<p>A buon intenditore poche parole!</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://themarketer.info/2008/10/26/blog-wired-twitter-facebook/"><img src="http://img.youtube.com/vi/c6Q0dfrbr10/2.jpg" alt="" /></a></span>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top:10px;height:15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Zemified by Zemanta" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/90dbeabb-3c0d-4a0c-bd3c-8acd4287f9af/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border:medium none;float:right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=90dbeabb-3c0d-4a0c-bd3c-8acd4287f9af" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /></a></div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/601/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/601/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/601/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/601/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/601/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/601/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/601/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/601/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/601/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/601/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/601/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/601/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/601/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/601/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=601&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">hjorda</media:title>
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		<title>Britney Spears il Calcio totale e Twitter</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 13:37:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Britney Spears un mostro sacro della musica pop ha deciso di entare in campo usando il Web 2.0. Questo sbarco in grande stile potrebbe essere ricordato come uno di quei Tipping Point descritti da Malcolm Gladwell. Britney Spears applica al &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/10/20/britney-spears-facebook-twitter/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=526&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Britney Spears" href="http://www.britneyspears.com/" target="_blank"><strong>Britney Spears</strong></a> un mostro sacro della musica pop ha deciso di <strong><a title="Britney Spears Web 2.0" href="http://www.techcrunch.com/2008/10/19/omg-britney/" target="_blank">entare in campo usando il Web 2.0</a></strong>. Questo sbarco in grande stile potrebbe essere ricordato come uno di quei <strong><a title="Tipping Point" href="http://www.gladwell.com/tippingpoint/index.html" target="_blank">Tipping Point</a></strong> descritti da <strong><a title="Malcolm Gladwell" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Malcolm_Gladwell" target="_blank">Malcolm Gladwell</a>.</strong></p>
<p>Britney Spears applica al marketing l&#8217;equivalente del <strong><a title="Calcio totale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calcio_totale" target="_blank">Calcio totale</a></strong>, quello dell&#8217;Olanda degli anni 70; uno schema di gioco in cui <strong>nessun giocatore è ancorato al proprio ruolo e nel corso della partita chiunque può operare indifferentemente come attaccante, centrocampista o difensore.</strong></p>
<p>Giocare su tutte le parti del campo web: <strong>Google</strong>, <strong>Facebook</strong>, <strong>YouTube</strong>, <strong>Twitter</strong>, <strong>Ning</strong>, <strong>Blog</strong>.</p>
<p><strong>Britney Spears gioca appunto su tutte le parti del campo</strong>. Britney Spears non ha un sitarello, ma iniziato a distribuire la sua immagine dovunque fosse presente un pubblico. I miei fan sono su Facebook e io creo una fan page di <a title="Britney Spears Facebook" href="http://www.facebook.com/pages/Circus-by-Britney-Spears/44166648232" target="_blank"><strong>Britnety Spears su Facebook</strong></a>. I miei fan sono su YouTube ed io creo un <a title="Britney Spears su YouTube" href="http://www.youtube.com/user/BritneySpears" target="_blank"><strong>canale Britney Spears su YouTube.</strong></a></p>
<p>Alcuni <strong><a title="TechCrunch Britney Spears Twitter" href="http://www.techcrunch.com/2008/10/19/omg-britney/" target="_blank">osservatori sono rimasti colpiti dal fatto</a></strong> che <a title="Britney Spears su Twitter" href="http://twitter.com/therealbritney" target="_blank"><strong>Britney Spears è anche su Twitter</strong></a> consacrandolo in maniera definitiva come uno dei must della comunicazione. Secondo <a title="Michael Arringhton" href="http://www.techcrunch.com/about-techcrunch/" target="_blank"><strong>Michael Arrington</strong></a>:&#8221;This is solid gold for Twitter. A few more of these and it will be hard to argue that it isn’t going mainstream&#8221;.</p>
<p><strong>Io di solito non apprezzo certa sparate di Michael Arrington, ma in questo caso credo che abbia ragione da vendere. Twitter sta per diventare mainstream. Se milioni di adolescenti in tutto il mondo verrano a sapere che esiste Twitter tutte le obbiezioni e i freni alla sua diffusione verrano spazzate via in un sol colpo.</strong></p>
<p>La prossima volta che incontrate un cliente che non ha ancora aperto un account su Twitter oppure su Facebook fategli le condoglianze da parte mia. I suoi affari potrebbero morire molto presto se non si converte al calcio totale.</p>
<p>Dolcetto o scherzetto? <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Qui sotto Olanda Brasile 1974</strong><br />
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://themarketer.info/2008/10/20/britney-spears-facebook-twitter/"><img src="http://img.youtube.com/vi/ZTs2iwMqVMg/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
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		<title>Facebook il nemico avanza</title>
		<link>http://themarketer.info/2008/10/09/facebook-italia-mantellini-foglio-giornale/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 13:46:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Considerazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
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		<description><![CDATA[Un nuovo fantasma gira per l&#8217;Italia e il suo nome è Facebook. Facebook è un fenomeno culturale, che finalmente e scoppiato anche qui nella periferia dell&#8217;impero. In questo momento l&#8217;Italia è pervasa da gente che si interroga su Facebook, scrive &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/10/09/facebook-italia-mantellini-foglio-giornale/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=417&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo fantasma gira per l&#8217;Italia e il suo nome è Facebook. Facebook è un fenomeno culturale, che finalmente e scoppiato anche qui nella periferia dell&#8217;impero. In questo momento l&#8217;Italia è pervasa da gente che si interroga su Facebook, scrive articoli e fra poco anche libri su questo coso misterioso che è Facebook.</p>
<p>I conservatori della penisola sono tutti con la spada o penna tratta ad osservare e sempre più criticare questo nuovo marziano venuto a disturbare la quiete dei morti.</p>
<p>Un certo paese di poeti, santi e navigatori è infastidito da tutto questo vociare di genti. Il paese del lei non sa chi sono io, del riflusso nel privato, il paese del &#8220;ma ci conosciamo?&#8221;, il paese che ha dimenticato di essere appunto paesano e mediterraneo, questo piccolo piccolo paese insomma, scopre  finalmente lo Yankee Facebook, che scombussola tutto e che ci fa riventare tutti cittadini di un unica piazza planetaria molto più di quanto fosse arrivata la vecchia internet 1.0.</p>
<p>Qualche esempio di quanto putiferio a suon di bit sta scatenando l&#8217;ormai famoso Social Network?</p>
<p>Nel suo post <strong><a title="Facebook un maledetto e schifoso aggeggio Sfasciafamiglie Socialmente Pericoloso" href="http://micheleficara.com/blog/2008/10/08/facebook-maledetto-schifoso-aggeggio-sfasciafamiglie-socialmente-pericoloso/" target="_blank">FACEBOOK UN MALEDETTO E SCHIFOSO AGGEGGIO SFASCIAFAMIGLIE SOCIALMENTE PERICOLOSO</a> Michele Ficara Manganelli</strong> con grande ironia spernacchia l&#8217;articolo  <strong><a title="Cielo, mio facebook" href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/1151" target="_blank">Cielo, mio facebook</a></strong> apparso su Il Foglio.it e scritto da <strong>Annalena Benini</strong></p>
<p>Il giornale.it continua l&#8217;offensiva con un articolo di <strong>Gian Paolo Serino</strong> che con la scusa degli scrittori, <a title="Facebook dove gli scrittori perdono la faccia" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=296714&amp;LINK=MB_T" target="_blank"><strong>Facebook, dove gli scrittori perdono la faccia</strong></a>, tuona alla fine:&#8221;<em>Stiliti del posto fisso, sempre collegati a Facebook, che se lavorassero, invece di stare sempre davanti al computer, davvero l’Italia andrebbe meglio.</em>&#8220;</p>
<p>Considerazioni?</p>
<p><strong>Mi piacerebbe infierire ricordando ad Annalena Benini e Gian Paolo Serini, che Facebook non mi chiede un euro e mi da tanto, mentre TUTTI i giornali nazionali con la scusa della libertà di stampa (??) mi sottraggono soldi tramite la legge sull&#8217;editoria e al contempo non mi danno nulla in cambio. Io sono mio malgrado loro obbligato cliente. Si potrebbe dire di più ma lasciamo stare.</strong></p>
<p>Non bastassero i giornali ci si mettono pure quelli che in qualche modo dovrebbero in qualche modo aiutare a capire ed usare meglio uno strumento di comunicazione nuovo e invece. Un esempio per tutti l&#8217;articolo pubblicato da Massimo Mantellini su Punto Informatico il cui titolo, <a title="Contrappunti/ Facebook? Meglio un blog" href="http://punto-informatico.it/2419461/PI/Commenti/contrappunti-facebook-meglio-un-blog.aspx" target="_blank"><strong>Contrappunti/ Facebook? Meglio un blog</strong></a>, fa subito capire che aria tira dalle parti dei blogger.</p>
<p>Caro Massimo se hai scelto di usare la forchetta non è che poi se ti serve il coltello oppure il cucchiaio ti dice nulla nessuno eh <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Dunque?</p>
<p>Facebook se sopravviverà e riuscirà a migliorare il suo business model potrebbe diventare il prossimo Google, con tutti i pregi e tutti i difetti. Come Google potrebbe e in parte già lo è diventare la fonte di guadagno di tanti piccoli professionisti: consulenti, programmatori, piccole agenzie pubblicitarie etc.</p>
<p><strong>Sempre se tutto va bene potremmo vedere nascere una nuova era in cui piazze o nazioni virtuali come Facebook, MySpace o Bebo si riempiono di negozi, librerie, piazze e giardini dove la gente spontanemente si raggruppa in un punto e anche voi andate a vedere cosa succede. Un mondo dove un vostro amico compra un paio di pantaloni e voi scoprite che fanno al caso vostro. Un mondo dove la pubblicità non serve quasi più perché contano di più le scelte dei conoscenti, contatti o amici su Facebook.</strong></p>
<p>Un mondo dove la pubblicità forse non serve quasi più? Mmmh ma non sarà questo il vero motivo di tanto accanimento? A pensar male sì fa peccato ma spesso ci si indovina <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Comunque ricordiamoci bene che passata la tempesta finanziaria, crollata qualche banca e fallito qualche giornale, la gente dovrà pure campare di qualcosa e se ci illudiamo che tutta la produzione ritornerà qui in Europa dalla Cina o India forse ci stiamo facendo delle brutte illusioni.</p>
<p>Se sei interessato ad approfondire il discorso su Facebook in chiave marketing visita il mio blog sul <a title="Facebook Marketing" href="http://www.facebook-marketing.info/" target="_self"><strong>Facebook Marketing</strong></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/417/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/417/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/417/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/417/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/417/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/417/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/417/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/417/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/417/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/417/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/417/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/417/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/417/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/417/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=417&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Pubblicità Progresso? No Dark Bailout</title>
		<link>http://themarketer.info/2008/10/01/crisi-usa-bailout/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 01:38:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni le orche assassine di Wall Street hanno finito il pesce e temono la morte per fame dopo aver depredato tutto quello che gli capitava a tiro. Il governo Bush caldeggia il Bailout di 700 miliardi di dollars &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/10/01/crisi-usa-bailout/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=362&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">In questi giorni le orche assassine di Wall Street hanno finito il pesce e temono la morte per fame dopo aver depredato tutto quello che gli capitava a tiro. Il governo <strong>Bush</strong> caldeggia il <strong><a title="Bailout" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bailout" target="_blank">Bailout</a> </strong>di 700 miliardi di dollars per salvare le banche sull&#8217;orlo del baratro, le stesse <strong>banche che hanno sfruttato fino al midollo i contadini e gli operai americani facendogli credere l&#8217;esistenza il paradiso in terra.</strong></p>
<p>Il congresso USA ha risposto picche ed è successo il finimondo. Borse a picco e osservatori di tutte due le sponde dell&#8217;Atlantico che si stracciano le vesti e anche i capelli per lo scandalo. Qui, a detta di molti osservatori economici, se i debiti accumulati dagli squali di <strong>Wal Street</strong> non vengono spalmati ben bene sulle schiene di ogni singolo cittadino americano e forse europeo e anche cinese c&#8217;è il rischio che lo stesso cittadino perda anche il posto. Come si dice cornuti e mazziati.</p>
<p>Avete paura per i vostri risparmi? Temete di diventare barboni senza casa. Non c&#8217;è problema negli USA è appena nata una nuova forma di pubblicità che si chiama <a title="Bumvertising" href="http://www.bumvertising.com/" target="_blank"><strong>Bumvertising</strong></a>. In cosa consiste? Semplice si affitta un <strong>Bum</strong>, noto anche come <strong>Hobo</strong>, cioè senza casa e <strong>sul cartone dove racconta la sua triste storia ci si mette un bel banner pubblicitario</strong>. Il costo è molto basso, bastano infatti un po&#8217; di noccioline, qualche barretta di cioccolata ed un po&#8217; d&#8217;acqua ed il gioco è fatto.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.bumvertising.com/gallery.html"><img class="aligncenter" title="Affitta un barbone per la tua pubblicità " src="http://www.bumvertising.com/images/teresabum.jpg" alt="" width="294" height="390"></a></p>
<p>Nei prossimi giorni rimarremo tutti con il fiato sospeso per vedere quanto dark può diventare lo scenario dell&#8217;economia mondiale sperando che certe scene spettacolari e tragiche rimarranno confinate nei film di super uomini lugubri e affascinanti come <strong>Batman</strong>.</p>
<p>Anche se ricordo che Wall Street sta a New York e non ad Hollywood.</p>
<p><strong>Se questo post ti è piaciuto e pensi che il contenuto dei testi sia molto importante anche per il tuo sito clicca su il <a title="Posizionamento sui motori di ricerca del tuo sito" href="http://www.themarketer.info/posizionamento-motori-ricerca-tuo-sito/" target="_blank">posizionamento sui motori di ricerca del tuo sito</a>.</strong></p>
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	</item>
		<item>
		<title>Su Facebook! Su Facebook!</title>
		<link>http://themarketer.info/2008/09/30/facebook-televisione-twitter/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 18:35:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Facebook è un Social Network che potrebbe esplodere e diffondersi anche qui in Italia come è già avvenuto in UK e Canada. Ormai ci sono le prove dell&#8217;imminente massificazione del mezzo. Un esempio di quanto affermo? Il titolo di questo &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/09/30/facebook-televisione-twitter/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=340&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><strong><a title="Facebook si diffonde in Italia" href="http://www.themarketer.info/10-09-2008/i-5-motivi-che-spiegano-la-grande-diffusione-di-facebook/" target="_blank">Facebook è un Social Network che potrebbe esplodere e diffondersi anche qui in Italia</a></strong> come è già avvenuto in UK e Canada. Ormai ci sono le prove dell&#8217;imminente massificazione del mezzo. Un esempio di quanto affermo?</p>
<p style="text-align:left;">Il titolo di questo post è preso in prestito anzi diciamo rubato da quello di uno <a title="Su Facebook! Su Facebook!" href="http://www.sarataricani.com/2008/09/29/su-facebook-su-facebook/" target="_blank">stupendo post</a> di <strong>Sara Taricani</strong>. Sara ha scritto in maniera splendida ed essenziale un pezzo che fa molto riflettere sul rapporto tra televisione ed internet. Un mezzo antiquato come la televisione subisce la contaminazione del web 2.0 e le star del primo media fanno sapere al <strong>pueblo unido</strong> nel salotto di casa, durante una trasmissione condotta da <strong>Simona Ventura, </strong>che più <strong>nazional pop</strong> non si può, che esiste una cosa su internet chiamata &#8220;<strong>Feisbuk</strong>&#8221; dove c&#8217;è altro popolo che crea e vivacizza fan club e contro fan club.</p>
<p style="text-align:left;">La <strong>televisione cadavere</strong>, ormai dichiarata defunta anche dal Fiorello nazionale, subisce improvvisamente una contaminazione. Un vento di novità che a guardare bene ci fa capire cosa potrebbe diventare la televisione futura anche se sarebbe meglio dire le televisioni future.</p>
<p style="text-align:left;">Questa contaminazione riguarda solo Facebook? No la cosa va ben oltre.</p>
<p style="text-align:left;"><a title="Twitter e le lezioni presidenziali USA" href="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/index.php/2008/09/16/current-twitter-hack-the-dabates/" target="_blank">Twitter un altro medium 2.0 viene ormai usato negli USA come un mezzo per sentire le opinioni e le domande del publico a casa rivolte ai candidati nelle elezioni presidenziali</a>. Sempre negli USA <a title="Televisione Digg" href="http://www.microtubo.com/11-09-2008/revision3-digg-reel-webtv.html" target="_blank">alcune televisioni creano palinsesti sulla base di quanto emerge dalle votazioni su Digg</a>.</p>
<p style="text-align:left;">Possiamo immaginare quindi, sulla base di questi primi indizi, che la televisione del prossimo futuro sarà sempre più interattiva e comunitaria.</p>
<p style="text-align:left;">Alla fine del post Sara evidenzia, in modo ironico, che non c&#8217;è più bisogno del progetto <strong>Codice Internet</strong> ideato da <strong>Marco Montemagno</strong>, perché grazie a <strong>Simona Ventura</strong> e <strong>Flavia Vento </strong>la vecchia televisione generalista riesce suicidarsi in maniera più efficiente. Voi che ne pensate?</p>
<p><a href="http://current.com/e/89305826/en_US">http://current.com/e/89305826/en_US</a></p>
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		<title>Facebook marketing, lavoro e privacy</title>
		<link>http://themarketer.info/2008/09/26/facebook-marketing-lavoro-e-privacy/</link>
		<comments>http://themarketer.info/2008/09/26/facebook-marketing-lavoro-e-privacy/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 23:11:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Considerazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Indignazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Wall Street]]></category>
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		<description><![CDATA[Facebook cresce ogni giorno di più e diventa sempre più un luogo dove è possibile replicare molti degli aspetti della nostra vita reale. Facebook è anche uno strumento utile per il marketing oppure per fare business. Su Facebook c&#8217;è un &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/09/26/facebook-marketing-lavoro-e-privacy/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=293&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Facebook cresce ogni giorno di più e diventa sempre più un luogo dove è possibile replicare molti degli aspetti della nostra vita reale. Facebook è anche uno strumento utile per il marketing oppure per fare business. Su Facebook c&#8217;è <a title="Mercato Italy" href="http://www.new.facebook.com/marketplace/" target="_blank">un vero e proprio mercato</a>, dove potete curiosare tra le insersioni dei vostri friend ed una miriade di gruppi dedicati agli affari. Uno tra tutti <strong>Facebook for Business</strong> che conta oltre 20.000 iscritti.</p>
<p>Facebook è un luogo per cercare lavoro oppure per trovare candidati adatti alla propria azienda. <strong>LinkedIn, Xing </strong>e <strong>Viadeo</strong> sono dei must per questo tipo di ricerche, ma essendo un po&#8217; freddini e rigidi non consentono di sapere tutto.</p>
<p>Facebook è ormai anche <strong>&#8220;il mezzo</strong>&#8221; per organizzare feste ed incontri. Party gestiti da agenzie di eventi oppure semplici e normali feste private. Da che mondo è mondo &#8211; ok mondo digitale &#8211; non c&#8217;è festa degna di questo nome, che non venga celebrata da centinaia di foto della sera prima caricate in maniera massiccia su Facebook.</p>
<p>Ora a seconda di come abbiamo settato la nostra privacy, Facebook può diventare il luogo dove perfetti sconosciuti possono sapere tutto dei nostri gusti e passioni. Mettere tutto in piazza può però avere dei risvolti negativi.</p>
<p>Alcuni <strong><a title="NBC Facebook Drunk Group " href="http://www.nbc11.com/slideshow/news/17542421/detail.html" target="_blank">media USA sono allarmati</a> </strong>per i danni alla carriera che questo tipo di immagini esplicite possono arrecare a giovani ragazze in cerca di lavoro. I reclutatori USA, infatti, utilizzano spesso MySpace e Facebook come <a title="Facebook per assumere" href="http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/scienza_e_tecnologia/social-networking/social-reputazione/social-reputazione.html" target="_blank">mezzi per per valutare il personale da assumere</a>.</p>
<p>Ad esempio se andate sul gruppo Facebookk <strong>*30 Reasons Girls Should Call It A Night*</strong> &#8211; ce ne sono altri molto simili &#8211; scoprirete che ci sono quasi <strong>175.000 iscritti, </strong>che postano centinaia di foto in cui ragazze di ogni età sono immortalate nelle situazioni più imbarazzanti spesso sotto gli effetti della sbornia.</p>
<p>Ora pensando anche alle leggi sulla tutela privacy è giusto che un&#8217;azienda possa giudicare una persona solo sulla base dei suo comportamenti privati? Allargando il campo inoltre, mi domando è giusto che certi interessi aziendali  &#8211; diritti SIAE sulla canzone cantata alla festa di compleanno di mio cugino, impossibilità di caricare su YouTube il mio video sul torneo delle sei nazioni di rugby perché si ledono i diritti televisivi, minaccia delle lobby musicali alla net neutrality, assicurazioni interessate a sapere tutto della mia salute  &#8211; possano interferire così pesantemente sulla vita e la libertà delle persone?</p>
<p>Inoltre, ammettendo che tutte queste <a title="Externality" href="http://www.auburn.edu/~johnspm/gloss/externality" target="_blank"><strong>externality</strong></a>, come si definiscono in economia, siano eticamente digeribili, è accetabile che il fallimento commerciale delle stesse aziende, come nel caso di Wall Street, si ripercuota sui nostri portafogli facendo aumentare il debito pubblico e le tasse?</p>
<p>Vogliamo veramente una società di vizi privati e pubbliche virtù?</p>
<p>Comunque se siete capitati su questo post e non sapete cosa sia<strong> Facebook</strong> vi consiglio di leggere un bel post scritto da <strong>Vittorio Zambardino</strong> &#8211; mio &#8220;amico&#8221;  su Facebook <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  &#8211; il cui titolo <a title="Facebook, o del gusto degli altri" href="http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2008/09/25/facebook-o-del-gusto-degli-altri/" target="_blank"><strong>Facebook, o del gusto degli altri</strong></a> è tutto un programma.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.themarketer.info/wp-content/uploads/2008/09/facebook-lavoro-privacy.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-297" title="Facebook privacy lavoro reclutamento licenziamento" src="http://www.themarketer.info/wp-content/uploads/2008/09/facebook-lavoro-privacy.jpg" alt="" width="400" height="285" /></a></p>
<p>Se sei interessato ad approfondire il discorso su Facebook in chiave marketing visita il mio blog sul <a title="Facebook Marketing" href="http://www.facebook-marketing.info/" target="_self"><strong>Facebook Marketing</strong></a></p>
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