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	<title>The Marketer &#187; search engine marketing</title>
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		<title>The Marketer &#187; search engine marketing</title>
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		<title>SEO specialist richiedesi laurea in lingue o religione</title>
		<link>http://themarketer.info/2008/09/22/seo-specialist-richiedesi-laurea-in-lingue-o-religione/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 11:23:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google come tutti sanno ormai è diventato l&#8217;elemento fondante di qualunque campagna marketing ed Il prossimo accordo con Yahoo potrebbe sancire il monopolio completo e definitivo del colosso di Mountain View nel campo dell&#8217;advertising online. Il SEM (Search Engine Marketing) &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/09/22/seo-specialist-richiedesi-laurea-in-lingue-o-religione/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=233&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google come tutti sanno ormai è diventato l&#8217;elemento fondante di qualunque campagna marketing ed Il prossimo accordo con Yahoo potrebbe sancire il monopolio completo e definitivo del colosso di Mountain View nel campo dell&#8217;advertising online.</p>
<p>Il <strong>SEM</strong> (<strong>Search Engine Marketing</strong>) è diventato negli anni sempre più complesso a causa di fattori quali la diffusione della banda larga e delle tecnologie digitali. Google, infatti, ha spostato sempre più il focus dalla semplice ricerca delle parole o keywords introducendo la ricerca per immagini e quella relativa ai video. Questo shift di Google si estenderà sempre di più nel futuro anche ai temibili concorrenti, imperatori del mondo <strong>Social Network</strong> <strong>-</strong> <strong>Facebook</strong> e <strong>MySpace</strong> <strong>-</strong> e tra motori di ricerca e Social Media ci sarà una maggiore integrazione e complementarietà.</p>
<p>Riuscire a rendere visibile il proprio brand sulle prime pagine dei risultati di ricerca &#8211; note come <strong>SERP</strong> (<strong>Search Engine Report Page</strong>) &#8211; diverrà sempre più difficile e complesso anche perché Google ha ingaggiato una guerra senza quartiere, dove non si fanno prigionieri, per escludere dai risultati tutti quelli che in qualche modo provano a fare i furbi &#8211; <strong>black SEO</strong> &#8211; oppure sono molto scarsi nella qualità dei loro siti: fatti male, siti lenti e così via. In questa gara senza fine l&#8217;algoritmo segreto di Google &#8211; una cosa simile alla ricetta super segreta della Coca-Cola -  può essere immaginata come la lepre e le aziende con i loro siti sono il levrieri che la inseguono in una corsa senza fine.</p>
<p><strong>Fate molta attenzione a giocare con Google perché oltre al danno di aver buttato denaro e tempo potreste avere la beffa dai essere banditi dai risultati di ricerca e perdipiù senza spiegazioni. Google è inflessibile su questo,  perché essere lassisiti significa inquinare la qualità dei risultati.</strong></p>
<p>Gli esperti <strong>SEO </strong>(<strong>Search Engine Optimization</strong>) aiutano le aziende in questa folle gara planetaria e hanno il compito di ottimizzare i siti delle aziende per renderli compatibili con le esigenze dei robottini di Google. Oltre all&#8217;ottimizzazione dei siti (SEO) esiste un&#8217;altra &#8220;branca&#8221; del SEM che si riduce essenzialmente a all&#8217;<strong>acquisto di keyword &#8211; Pay Per Clic &#8211; </strong>in una borsa delle parole  e frasi <strong>- AdWords &#8211; </strong>le cui quotazioni variano di giorno in giorno e di ora in ora. Avete presente i brokers di <strong>Leeman Brothers</strong>, quelli con gli scatoloni? Ecco nel mondo dei motori di ricerca esistono professionisti &#8211; <strong>keyword specialist </strong>- che invece delle azioni comprano, ma non vendono, keywords.</p>
<p><strong>Anche qui pochi scherzi come dimosta <a title="Abortion Google" href="http://www.nytimes.com/2008/09/22/technology/22google.html" target="_blank">la causa giudiziaria intentata nei confronti di Google da un gruppo religioso sulla base del fatto che l&#8217;acquisto della keyword &#8220;abortion&#8221;</a>, in italiano aborto, veniva sistematicamente loro impedito.</strong></p>
<p>Ma cosa è importante per essere un buon SEO oggi? Cosa  deve richiedere un&#8217; azienda che vuole essere visibile ad un fornitore di servizi SEO? Cosa ci deve essere scritto in un curriculum vitae di uno specialista SEO?</p>
<p><strong>Ultimamente sono rimasto molto colpito e preoccupato dal fatto che in molti annunci di lavoro italiani e non vengano enfatizzati come requisiti per essere SEO la conoscenza del HTML, CSS oppure PHP e MySQL. In alcuni casi l&#8217;esperto SEO deve conoscere bene anche AdWords ed il mondo Pay Per Clic.</strong></p>
<p>Questo è lo stato del SEO italiano? Davvero si crede che il SEO si possa ridurre a scrivere bene quattro pagine in HTML? Forse il SEO del 1931 poteva essere così (questa è un iperbole) ma oggi il SEO a mio avviso deve essere tutt&#8217;altro che un semplice HTMLista. Provate a dare un&#8217;occhiata a questo<a title="Alltop SEO" href="http://seo.alltop.com/" target="_blank"> portale dedicato al SEO </a>e vedrete come le cose siano ormai radicalmente cambiate.</p>
<p><strong>Il SEO specialist contemporaneo deve essere per prima cosa un esperto di lingue e deve conoscere bene anche la cultura del mercato di riferimento. Essere primi sulle pagine di Google.fr, la versione francese di Goolge non è la stessa cosa che essere primi su quello italiano &#8211; google.it &#8211; o tedesco. Anzi nel caso della Russia o della Cina essere su Google non conta quasi nulla. In quei casi sono altri i motori di ricerca. </strong></p>
<p><strong>Attenzione se volete vendere sul serio in Francia non vi illudiate che basti la versione francese del votro sito italiano. Chi vi dice questo vi sta prendendo in giro e fregando soldi. Comprate un dominio francese e fatevi aiutare da un bravo madre lingua francese. Il resto e roba da <a title="Mercato limoni bidoni" href="http://www.themarketer.info/20-05-2007/web-al-gusto-di-limone/" target="_blank">mercato di limoni</a>.</strong> Ho scritto bravo madre lingua francese perché i robottini Google sono sospettosi e se la <strong>densità di keywords</strong> del testo è troppo &#8220;strana&#8221; rischiate che facciano fuori voi ed il vostro scintillante sito e-commerce di brioches.</p>
<p>Il SEO specialist oltre ad essere un <strong>bravo content manager</strong> -cercateli anche tra i laureati in lingue e lettere &#8211; deve essere molto creativo e socievole. Uno dei molti requisiti fondamentali perché il vostro sito sia in alto nelle ricerche, senza utilizzare <a title="MasterNewMedia" href="http://www.masternewmedia.org/it/editoria_indipendente/indicizzazione-google/penalizzazione-nei-risultati-della-ricerca-di-google-non-causato-da-text-link-e-redirect-MasterNewMedia-storia-20070818.htm" target="_blank">pericolosi tips e compere non autorizzate</a>, è infatti la capacità di rimediare quanti più link &#8211; <strong>link building</strong> &#8211; in entrata verso il vostro sito. I link devono essere di qualità e coerenti con l&#8217;argomento di cui parla il vostro sito. I link, sempre a vostro rischio e pericolo si possono acquistare, ma è moolto ma moolto meglio <strong>stringere buone relazioni </strong>- leggi essere socievoli &#8211; con blogger esperti del settore.</p>
<p>Siate quindi altruisti e socievoli, ne va del vostro portafoglio!</p>
<p>Mi fermo qui e vi segnalo l&#8217;apertura di un blog apposito dedicato all&#8217;argomento <a title="Search Engine Marketing" href="http://searchenginemarketing.themarketer.info/" target="_blank">Search Engine Marketing</a> in cui proseguiremo, se vi va, la discussione su cosa vuol dire nel 2008 SEM e SEO e PPC. Il blog si chiama <a title="Lo Stao di SEM" href="http://searchenginemarketing.themarketer.info/" target="_blank">Lo stato di SEM</a> in onore di un grandissimo film di Spike Lee</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top:10px;height:15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Zemified by Zemanta" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/81fab8e2-9c29-41db-aee7-44114c263753/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border:medium none;float:right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=81fab8e2-9c29-41db-aee7-44114c263753" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /></a></div>
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		<title>Diario segreto di un Link Builder</title>
		<link>http://themarketer.info/2008/05/30/linkbuilding-marketing-caratterisitiche/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 May 2008 11:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roldano De Persio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo post trovi concetti come link popularity, link building, link bait. Sei un web marketer, un quasi esperto SEO, hanno deciso che tu, sì proprio tu, devi far salire il sito dell&#8217;azienda nelle SERP di Google. Che fai? Come &#8230; <a href="http://themarketer.info/2008/05/30/linkbuilding-marketing-caratterisitiche/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=132&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo post trovi concetti come <strong>link popularity</strong>, <strong>link building</strong>, <strong>link bait</strong>.</p>
<p>Sei un web marketer, un quasi esperto <strong>SEO</strong>, hanno deciso che tu, sì proprio tu, devi far salire il sito dell&#8217;azienda nelle <strong>SERP</strong> di Google. Che fai? Come ti muovi?</p>
<p>Prima mossa, a prima vista abbastanza smart, è fare <strong>SEM</strong>, search engine marketing, pay per clic, insomma vai dall&#8217;amministrazione/ cliente / presidente / amministratore delegato  e batti cassa per comprare vagonate di keywords su Adwords. Nel caso di un niet causa &#8220;abbiamo già dato, fai tu etc..&#8221; passate al piano B.</p>
<p>Piano B. Adesso sei nei guai, il posizionamento te lo devi guadagnare con il sudore della fronte, l&#8217;olio di gomito etc. etc.</p>
<p>Premi il tasto Start del videogame più costoso della storia, Google game. A  circa metà del primo quadro, quando il sito sembra salire rapidamente, scopri l&#8217;onda anomala, la Google dance: Il sito è precipitato in periferia, lontanissimo, in una delle SERP orfane che non guarda mai nessuno.</p>
<p>Sgomento, rabbia, propositi suicidi. Quale busta scegli?</p>
<p>OK. Una volta fatto il callo continui il duro lavoro di scalatore e cominci a capire che risolti tutti i problemi SEO di natura più tecnica (html, contenuti, efficienza del server) il sito salirà di posizione se e solo  se loro, quelli che ti degnano di uno sguardo, lo trovano interessante. Meglio ancora se i visitatori sono considerati da Google &#8220;autorevoli&#8221; e hanno un loro sito, blog oppure un forum molto frequentato.</p>
<p>Perché? Semplice i motori di ricerca, Google in particolare, danno molto credito a quelli che stanno sotto i riflettori e sono acclamati guru di un determinato argomento.  In gerco tecnico SEO questo fatto si definisce <strong>link popularity</strong>. La filosofia è un po&#8217; questa:&#8221; se tutta quella gente lo segue e lo linka un motivo ci sarà,  no?&#8221;</p>
<p>Un modo black e molto pericoloso di avere link verso il proprio sito e comprarli un tot al kg. Tranquillo, non ti succede nulla, solo che se Google ti scopre con le dita nella marmellata&#8230; addio sito, bannato dal motore di ricerca e se poi il proprietario del sito lo scopre anche tu sei bannato.</p>
<p>Non ti rimane che diventare un <strong>Link Builder</strong>.</p>
<p>Il Link Builder non è altro che un professionista SEO che usa varie tecniche di marketing e non, per incrementare il numero di link naturali e autorevoli verso il sito  del cliente o della propria azienda.</p>
<p><strong><a title="Justilien Gaspard" href="http://www.justilien.com/" target="_blank">Justilien Gaspard</a></strong>, ha scritto su <a title="searchenginewatch.com" href="http://searchenginewatch.com/" target="_blank">searchenginewatch.com</a> un post dove descrive quali sono <a title="Le cinque caratteristiche di un perfetto Link Builder" href="http://searchenginewatch.com/showPage.html?page=3629697" target="_blank">le  cinque caratteristiche ideali di un un perfetto Link Builder</a>.</p>
<p>La cosa interessante della pratica del <strong>link building</strong> è che non è una tecnica strettamente legata ai motore di ricerca. I link, quelli buoni, non vengono inseriti  in maniera automatica. I link sono messi da persone per uno scopo ben preciso. I migliori link vengono inseriti per aumentare l&#8217;importanza di quello che si sta scrivendo oppure per riconoscere un merito a chi si linka. I link puntano a dati, opinioni, notizie. I link inoltre sono anche uno <strong>strumento sociale</strong>.</p>
<p>Un bravo Link Builder, specie se ha il pieno controllo sul contenuto testuale del sito, deve essere capace di fare <strong>Link Baiting</strong>. la parola <strong>bait</strong> in inglese significa <strong>esca</strong>!</p>
<p>In pratica il tuo sito deve essere allettante, devi scrivere bene, essere originale, unico nel tuo genere. I tuoi visitatori lo apprezzeranno e torneranno volentieri oppure lo linkeranno in segno di apprezzamento.</p>
<p>Qui di seguito una slide <strong>natural link building</strong> di <a title="Leonardo Bellini" href="http://www.digitalmarketinglab.it/" target="_blank">Leonardo Bellini</a>.</p>
<div id="__ss_400349" style="width:425px;text-align:left;"><a href="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=naturallinkbuilding20-1210604232608176-9">http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=naturallinkbuilding20-1210604232608176-9</a></p>
<div style="font-size:11px;font-family:tahoma,arial;height:26px;padding-top:2px;"><a href="http://www.slideshare.net/?src=embed"><img style="border:0 none;margin-bottom:-5px;" src="http://static.slideshare.net/swf/logo_embd.png" alt="SlideShare" /></a> | <a title="View this slideshow on SlideShare" href="http://www.themarketer.info/wp-admin/undefined">View</a> | <a href="http://www.slideshare.net/upload">Upload your own</a></div>
</div>
<p><img style="visibility:hidden;width:0;height:0;" src="http://counters.gigya.com/wildfire/CIMP/bT*xJmx*PTEyMTIxNjkyMzIwNTUmcHQ9MTIxMjE2OTIzOTE1MiZwPTEwMTkxJmQ9Jm49Jmc9Mg==.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/themarketer2.wordpress.com/132/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/themarketer2.wordpress.com/132/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/themarketer2.wordpress.com/132/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/themarketer2.wordpress.com/132/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/themarketer2.wordpress.com/132/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/themarketer2.wordpress.com/132/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/themarketer2.wordpress.com/132/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/themarketer2.wordpress.com/132/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/themarketer2.wordpress.com/132/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/themarketer2.wordpress.com/132/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/themarketer2.wordpress.com/132/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/themarketer2.wordpress.com/132/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/themarketer2.wordpress.com/132/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/themarketer2.wordpress.com/132/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/themarketer2.wordpress.com/132/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/themarketer2.wordpress.com/132/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=themarketer.info&amp;blog=28662050&amp;post=132&amp;subd=themarketer2&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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